«Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento»

(HENRI CARTIER-BRESSON)

È il potere della fotografia. Nel 1839, agli albori della sua scoperta, non ci si sarebbe mai aspettati che sarebbe diventata parte preponderante della nostra vita. E se un tempo erano pochi quelli che avevano una macchina fotografica, nella società odierna possiamo scattare foto in qualsiasi momento.

Per molti è lavoro, ogni fotografo è un po’ come un artista: deve immortalare un attimo, uno sguardo, un atteggiamento, un tramonto… tutto ciò che, rivisto in un secondo momento, riesce ad evocare una sensazione, il più delle volte piacevole.

Oggi più che mai, nell’era dei social, tutti siamo a modo nostro degli artisti e anche se lo facciamo quasi per gioco riusciamo a catturare degli istanti che da quel momento sono destinati a durare una vita; sia che questo venga fatto per essere pubblicato sulle piattaforme oppure no, fotografare è arte.

Molti giovani hanno fatto della fotografia e dei media il loro modo di comunicare qualcosa al mondo e magari di “influenzare” chi guarda quegli scatti. Quale modo migliore per comunicare se non mostrare sé stessi? Una fotografia, se non artefatta, è in grado di mostrare la parte più vera.

Io adoro fotografare e non solo per il piacere di condividere. Io adoro fotografare sorrisi, sguardi, luoghi, abbracci e più che fotografarli in sé provo immenso piacere nel riguardarle queste foto.

Se poi ci pensiamo, cosa fotografiamo se non i momenti felici? Immortalare un momento felice, ti permette di riviverlo altre cento volte.

I social ci permettono di avere i nostri momenti felici sempre a portata di mano, guardarli ci rende felici, ci fa sorridere, ci fa sognare, ci fa riflettere, può anche farci piangere! Ma sopravvivono ancora le vecchie e mai obsolete fotografie stampate; ogni album è un tuffo nel passato, sfogliare un album, è quasi rivivere pezzi di storia ed è come se provassi ancora sulla pelle le sensazioni provate allora. Basta pensare agli album conservati dai nostri genitori, dietro ogni foto c’è un evento, un aneddoto: ed è per questo che è così bello stampare foto così da poterci assicurare istinti di oggi anche domani.

Però non fotografiamo mai i momenti tristi, né per tenerli per noi né tantomeno per condividerli. È come se volessimo allontanarli, cancellarli, scacciarli via come se volessimo non averli mai vissuti.

Ad ogni modo, forse sarebbe “bello” immortalare anche i momenti meno felici, fanno parte di noi e ci hanno reso ciò che siamo.


FontePhoto credits: Paolo Farina
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Rossella Noia
Sono Rossella, vivo ad Andria e le sono profondamente legata. Sono laureata da poco, ma non smetto di studiare e, questa volta ancor di più, lo faccio per me: per l’amore di cultura, per conoscere, per sapere. Mi auguro di esercitare presto la mia professione di assistente sociale, ma amo “buttarmi” in ogni tipo di esperienza che penso possa lasciare un segno dentro di me; nutro svariati interessi che cerco di coltivare ogni giorno. Credo dell’importanza dello stare bene con sé stessi per poter stare bene con gli altri. Adoro il mare e la serenità che trasmette: lo definisco il mio posto del cuore. Amo leggere, mi immedesimo in ogni storia ed è come se vivessi cento altre vite. Mi sono ripromessa di fare sempre ciò che mi rende felice perché non c’è scelta migliore che questa.