La speranza è che anche altri club, non solo olandesi, seguano l’esempio dell’Ajax e aprano la strada al professionismo

Svolta epocale per il calcio femminile: firmato accordo per parità contrattuale tra uomini e donne.

Cinquant’anni dopo aver rivoluzionato il gioco del calcio attraverso “il calcio totale” e il genio di Johan Cruijff, l’Olanda si conferma ancora una volta un Paese innovatore nella storia dello sport più seguito e amato al mondo.

Proprio nell’estate che ha legittimato l’ascesa del calcio femminile dopo il successo del Mondiale in Francia, vinto dagli Stati Uniti d’America, l’Ajax ha firmato un accordo che prevede l’equiparazione contrattuale dei propri tesserati, uomini e donne.

È bene sottolineare, sin da subito, che questo non significa stesso stipendio per tutti, ma identiche condizioni sul salario minimo, sui giorni di vacanza, sull’assicurazione sanitaria e sul mantenimento dello stipendio in caso di gravi infortuni che comportino un lungo periodo lontano dai terreni di gioco o, nel caso delle donne, in presenza di maternità.

Una presa di posizione molto forte quella dei Lancieri se si pensa che prima di questo accordo le calciatrici potevano sottoscrivere contratti dalla durata massima di due anni e, addirittura, potersi svincolare in qualsiasi momento della stagione.

La speranza è che anche altri club, non solo olandesi, seguano l’esempio dell’Ajax e aprano la strada al professionismo, vero obiettivo degli amanti di questo sport.

A tal proposito, è doveroso citare Ada Hegerberg, attaccante del Lione, premiata lo scorso dicembre con il Pallone d’oro, che ha rifiutato la convocazione con la Norvegia per i mondiali francesi come segno di protesta per le discriminazioni tra calcio maschile e calcio femminile presenti nel paese scandinavo.

Scelta dolorosa pur di sfatare il tabù del calcio femminile: donne e pallone, spesso, rappresentano un ossimoro ed è inspiegabile che ancora oggi si ragioni in questi termini.

Per lunghi anni, infatti, la figura femminile è stata ripudiata negli ambienti calcistici, qualsiasi ruolo essa svolgesse.

Anche in Italia il vento sta cambiando.

Il calcio femminile è in continua crescita e la testimonianza più lampante deriva dall’ apice raggiunto, lo scorso 24 marzo, nel big match di Serie A Juventus-Fiorentina con 39.027 spettatori all’Allianz Stadium ed il record televisivo di Sky (342.628 spettatori medi, 2,68% di share).

L’ augurio è che questa crescita non si arresti e che presto si giunga ad un accordo con i vari organi competenti per garantire al calcio femminile gli stessi riconoscimenti di quello maschile.


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Giuseppe Zinni
Amante della letteratura e della storia, frequento la facoltà di Lettere Moderne presso l’Università di Bari. Da dove nasce il mio amore per la scrittura? La risposta risiede tra le pagine dei libri che ho letto, ma anche tra quei versi che hanno inciso il mio cuore. Soprattutto, sta tra le mille bozze, appunti, brutte copie e sogni di carta ancora nel cassetto. Cosa mi riserverà il futuro ancora non lo so, ma coltivo i miei sogni con la consapevolezza che le parole, più di qualsiasi altra cosa, possano fare la differenza!