Un canto di speranza: un ponte da Ponte…

Questa canzone, opera di ex alunni dell’IC “Ponte San Nicolò” (PD), con la magistrale supervisione della loro storica docente di educazione musicale, la prof.ssa Susi Miazzi, vuole raccontare il sentimento di smarrimento causato dal virus che purtroppo ancora oggi ci perseguita.

Tutti noi ci siamo trovati a respirare una realtà che mai avremmo creduto di poter vivere.

Questa canzone vuol essere un canto di speranza ed è rivolta anche a tutte le realtà lavorative che con volontà, determinazione, e soprattutto col sorriso, non si sono mai scoraggiate.

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Al filmato hanno partecipato rappresentanti delle principali categorie commerciali: centri estetici, ristoranti, bar, negozi, ecc.

Idea: Silvia Rampazzo, Massimo Guerra

Testo: Massimo Guerra, Silvia Rampazzo

Musica: Massimo Guerra, Valentin Brunello, Andrea Stoppato

Video: Filippo Bano

Con il Patrocinio del Comune di Ponte San Nicolò

Si ringraziano tutte le persone che ad ogni titolo hanno partecipato e sostenuto i progetto. Il filmato è stato realizzato rispettando tutte le normative anti-Covid vigenti.


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Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole.Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente.Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo.A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano.Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione.Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…

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