Al rientro dalla pausa nazionali, la Serie A continua a regalare goal e spettacolo.

Il monologo è sempre lo stesso: Juventus e Inter si contendono la vetta, le romane battagliano con il Cagliari per il terzo posto, mentre Napoli, Atalanta, Milan Fiorentina e Torino non sanno più vincere e perdono terreno sulle avversarie.

Nella zona calda, importante vittoria della Samp, mentre pareggiano Lecce, Genoa e Spal.

La Juventus balla il tango argentino. Si può racchiudere in questa frase la vittoria dei bianconeri a Bergamo nel segno di Higuain e Dybala. Sono proprio i due argentini a rimontare l’Atalanta, passata in vantaggio con Gosens, e a regalare tre punti pesantissimi alla squadra di Sarri. Un risultato che è un chiaro messaggio al campionato: la Juventus soffre ma riesce sempre a rimettere le cose al giusto posto. Se i bianconeri non si smentiscono, sarà difficile spodestarli dal trono.

La Juventus chiama, l’Inter risponde. I nerazzurri travolgono il Torino e mantengono il passo dei bianconeri. Gli uomini di Conte partono forte e passano subito in vantaggio con il goal di Lautaro Martinez. Il Torino prova a riorganizzarsi, ma alla mezz’ora di gioco subisce il goal del doppio svantaggio di De Vrij. Nella ripresa arriva il decimo goal in campionato di Lukaku che fissa il punteggio sul definitivo 0-3. Il Torino esce dal campo tra i fischi assordanti del proprio pubblico.

Doveva essere la partita della rinascita per entrambe le squadre, ma come spesso avviene in questi casi, Milan e Napoli si dividono la posta in palio che non soddisfa nessuna delle due compagini. Accade tutto nel primo tempo: al ventiquattresimo Lozano è caparbio a raccogliere la respinta sul palo di Insigne e ad insaccare alle spalle di un incolpevole Donnarumma. Passano cinque minuti e il Milan trova il pareggio con un gran tiro di Bonaventura. Nella ripresa l’equilibrio prende il sopravvento e il risultato non cambia.

Vince all’ultimo respiro la Lazio che batte il Sassuolo con un goal al novantunesimo. In una partita poco emozionante, i biancocelesti passano con Immobile, complice anche la papera di Consigli, ma nel recupero del primo tempo si fanno agguantare dal goal di Caputo. Quando ormai sembra regnare l’equilibrio, ci pensa Caicedo a romperlo e a mandare al terzo posto la squadra di Inzaghi.

All’Olimpico, contro il Brescia, va in scena la Roma dai due volti: una squadra spenta e imprecisa durante  il primo tempo, lontana parente di quella scesa in campo nella seconda metà di gioco che domina e regala spettacolo. Finisce 3-0 con le reti di un monumentale Smalling (autore anche di due assist), Mancini e Dzeko.

Il derby emiliano tra Bologna e Parma finisce in parità, ma non senza gol. A sbloccare la partita è il Parma che trova il vantaggio con un gran tiro da fuori di Kulusevski, ma poco prima dell’intervallo arriva la rete del pareggio bolognese con Palacio. Nella ripresa i crociati passano nuovamente in vantaggio con Iacoponi, ma proprio allo scadere ci pensa Dzemaili a riportare il risultato in equilibrio e ad evitare la quarta sconfitta consecutiva per i rossoblù.

Vince ancora il Verona che batte la Fiorentina e sale all’ottavo posto. A decidere la gara è la rete di Di Carmine che manda in paradiso l’ Hellas. Per la Fiorentina seconda sconfitta consecutiva e panchina di Montella che traballa sempre di più.

Successo in rimonta per la Sampdoria che grazie alle reti di Gabbiadini e Ramirez ribalta l’iniziale vantaggio dell’Udinese per la prima vittoria casalinga della gestione Ranieri. A nulla è servita la rete dei Nestorovski per gli ospiti che pagano a caro prezzo l’espulsione di Jajalo ad inizio secondo tempo, facilitando il compito ai blucerchiati che conquistano tre punti pesantissimi e si portano fuori dalla zona retrocessione.

Dopo il rinvio di domenica sera a causa della pioggia incessante scesa sul “Via del Mare”, Lecce e Cagliari scendono in campo in un insolito lunedì pomeriggio. Partita dai mille rimpianti per i sardi  che, in vantaggio di due goal grazie a Joao Pedro e Nainggolan, si fanno raggiungere da Lapadula e Calderoni, in un finale incandescente che ha visto l’arbitro estrarre ben tre espulsioni a Cacciatore, Olsen e Lapadula.

Termina in parità lo scontro salvezza tra Spal e Genoa. I padroni di casa trovano il vantaggio grazie alla trasformazione dal dischetto di Petagna, ma dopo solo due minuti arriva la replica di Sturaro. Il risultato serve a poco ad entrambe le squadre: il Genoa resta terzultimo in classifica e precede di un punto la Spal penultima.


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Giuseppe Zinni
Amante della letteratura e della storia, frequento la facoltà di Lettere Moderne presso l’Università di Bari. Da dove nasce il mio amore per la scrittura? La risposta risiede tra le pagine dei libri che ho letto, ma anche tra quei versi che hanno inciso il mio cuore. Soprattutto, sta tra le mille bozze, appunti, brutte copie e sogni di carta ancora nel cassetto. Cosa mi riserverà il futuro ancora non lo so, ma coltivo i miei sogni con la consapevolezza che le parole, più di qualsiasi altra cosa, possano fare la differenza!

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