Io sono perché noi siamo

Saremmo tutti più felici se allontanassimo dalla nostra vita i concetti di ‘’Io’’ e ‘’Mio’’.

Pensateci, a provocarci malessere è l’ego spropositato associato all’idea di possesso, un possesso non solo materiale, ma il principio che ci fa illudere di essere al centro del mondo altrui, qualcosa che appartiene, solo ed esclusivamente, al nostro orticello, staccionate emotive oltre le quali sentirci soffocati da direttive minatorie, quasi a confondere l’anelata libertà con il più esasperato menefreghismo.

Io sono perché noi siamo, è mio ciò che mi viene donato in quanto parte del tutto, e tutto riguarda tutti, i nostri pensieri devono essere incanalati sul lastricato sentiero di una felicità intesa come opportunità di esperire, evolvendo in un catartico empirismo e in un potente agglomerato d’Amore.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.