«Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere».

(Tenzin Gyatso)

Caro lettore, adorata lettrice,

a chi di noi non è capitato, almeno una volta nella vita, di perdersi per strada?

Finché questo succede lungo un sentiero o in un bosco, ritrovare il tracciato è relativamente semplice. Tuttavia, non è a Cappuccetto Rosso che penso quando parlo di perdere “la diritta via”. Mi riferisco piuttosto alle sconfitte, agli errori, alle delusioni, ai colpi da ko: quelli che subiamo e quelli che infliggiamo.

Nessuno di noi è perfetto. Siamo tutti limitati. Tutti, prima o poi, più o meno fatalmente, incappiamo in ciò che mai avremmo voluto commettere.

Ci capita così di far soffrire, e amaramente, chi mai avremmo voluto ferire. Ci capita di farci del male da soli. Ci capita che l’unica via d’uscita passi attraverso una porta di enorme dolore. Ci capita di rimanere bloccati, paralizzati, stretti in una morsa.

È in situazioni come queste che le parole di Tenzin Gyatso possono esserci di grande aiuto: non posso cambiare ciò che si chiama ieri, non dispongo del domani, posso vivere e amare solamente oggi.

Perché oggi e solo oggi posso scegliere di ripartire, un passo per volta, un giorno dopo l’altro, con la pena e la speranza che bastano a ciascun giorno.

Peraltro, insegna ancora il Dalai Lama, è persino un bene se solo oggi posso sentirmi molto meno brillante di quanto presumessi. A dirla tutta: «Ero intelligente e volevo cambiare il mondo. Ora sono saggio e voglio cambiare me stesso».

Caro lettore, adorata lettrice, lo confesso, è da quando sono al mondo che provo a cambiare me stesso; è da quando sono capace di intendere e volere che provo a passare da presunzione a umiltà, che è come dire da pseudo-intelligenza a sapienza. Lo ammetto, si tratta di un tentativo che spesso si arresta al primo passo. Quello che mi sembrava di aver imparato ieri, di sovente mi pare di averlo già dimenticato oggi. Capita anche a te? Allora siamo in due.

Non è però un buon motivo per non ricominciare, magari con una buona tazza di caffè. Del resto, è solo oggi che ci resta da vivere e per amare: non lo pensi anche tu?

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