Mentre cresce la cultura animalista, sembra smarrirsi l’amore per l’uomo, specie quello derelitto.

Molte persone mangiano carne e questo per diversi è sbagliato. Difatti, tra coloro che si dichiarano o sono vegetariani, vegani, pescetariani, crudisti, gli appartenenti a queste categorie è aumentato, c’è stato un vero e proprio boom di stili di alimentazione alternativi. Si noti, peraltro, che molti VIP si sono votati a questa “nuova moda”.

D’altro canto, quanti hanno assunto questi nuovi stili di alimentazione sono convinti che gli animali, ingiustamente, sono ‘esiliati’ ad un ruolo di inferiorità rispetto all’uomo, invece a questi andrebbero riservati anche dei veri diritti, diritti umani insomma. Chi ha scelto di non magiare la carne, lo fa per non “cibarsi dei propri fratelli e sorelle”.

Senza puntare il dito e trattare con superficialità l’intera questione sugli animali, che comunque vanno rispettati in quanto esseri viventi, mi pongo alcune domande: i problemi degli animali sono realmente i problemi più urgenti e gravi? Gli animali possono, davvero, esseri considerati “fratelli e sorelle” come l’uomo?

Oggi dire queste cose è come commettere un grande crimine, dire la verità è paragonabile ad un reato e si è considerati “miopi e disumani” perché non si comprende il valore aggiunto che un cane, un gatto, un pappagallo può dare.

Oggi è strano non schierarsi dalla parte degli animali. Il che non significa che chi non è “animalista” abbia necessariamente un atteggiamento di disprezzo nei riguardi del creato e degli altri esseri viventi.

Alcuni animalisti, fondamentalisti ed estremisti, biasimano quanti, incessantemente, continuano a confermare quanto sia importante la vita umana e per i credenti quanto è sacra. Per taluni “fondamentalisti”, per fortuna e grazia di Dio non per tutti gli animalisti, spesso e volentieri “l’amore” per “i fratelli e sorelle” animali si ricopre di odio verso gli uomini.

Basta fare un giro su alcune pagine dei social e ti imbatti in commenti di biasimo, denigrazione, disprezzo verso l’uomo. Commenti o riflessioni che si possono leggere: “Amo gli animali e odio le persone; “la vera bestia è lui, l’uomo”, ”conviene adottare un animale piuttosto che un figlio”.

Ci si indigna per come sono trattati e ammassati gli animali, come mai non c’è la stessa indignazione quando ad essere ammassati sono gli esseri umani: detenuti nei carceri superaffollati, persone che vivono in 7 in abitazioni di 40 mq, migranti che muoiono sui barconi stracolmi?

Esistono delle priorità, valori che non possono essere soggettivi. Si è indifferenti a chi ci sta di fronte e accanto, si è insensibili e indifferenti alla tante atrocità e crudeltà, orrori e barbarie nei confronti del genere umano e tutto questo non ci sconvolge. Non ci si “occupa e preoccupa” di migliorare le condizioni di vita delle persone e dobbiamo occuparci e preoccuparci di migliorare le condizioni degli animali?

Dobbiamo essere compassionevoli con gli animali e miserabili con le persone?

Dobbiamo garantire tutti i diritti agli animali e negarli agli uomini? A tanti uomini e donne ancor oggi non è dovuta la giusta dignità e considerazione e dobbiamo avere più riguardo per gli animali?

D’altronde è più facile “amare” gli animali” perché non ti deludono, non ti chiedono di capirli, ma soltanto di accudirli, non li devi perdonare, non tradiscono. Gli animali chiedono poco e danno tanto, non sono come gli uomini, molto più complessi e fragili.

Il povero gatto o cane in un canile riescono a muovere più compassione rispetto ai tanti disperati senza un tetto o di quanti annegano, anzi questi sono visti come una seria minaccia

In realtà, c’è chi pensa che gli animali si possano “amare”, meglio sarebbe dire che si possono rispettare, ma non possono essere oggetto di quell’amore che è tipicamente umano e che appunto sarebbe dovuto solo e soltanto agli esseri umani, alle persone.


Fonteit.wikipedia.org
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Geremia Acri
So che tutto ha un senso. Nulla succede per caso. Tutto è dono. L'umanità è meravigliosa ne sono profondamente innamorato. Ciò che mi spaventa e mi scandalizza, non è la debolezza umana, i suoi limiti o i suoi peccati, ma la disumanità. Quando l'essere umano diventa disumano non è capace di provare pietà, compassione, condivisione, solidarietà.... diventa indifferente e l'indifferenza è un mostro che annienta tutto e tutti. Sono solo un uomo preso tra gli uomini, un sacerdote. Cerco di vivere per ridare dignità e giustizia a me stesso e ai miei fratelli, non importa quale sia il colore della loro pelle, la loro fede, la loro cultura. Credo fortemente che non si dia pace senza giustizia, ma anche che non c'è verità se non nell'amore: ed è questa la mia speranza.