Occhi che parlano dei silenzi
Di parole bloccate in gola!

Non più farfalle, ma pugni nello stomaco.

Come soffio di feroce fiera
Esplode la rabbia a spezzare sinergie mai nate.

Notti prive di Morfeo
Popolate da spettri spettinati.

Non anelli ma catene
Diamanti di meschinità

E poi una nuova primavera.

La complicità di un io ritrovato
E gli occhi che ritornano a sorridere


FonteFoto di Filipe Resmini su Unsplash
Articolo precedenteZAMORA
Articolo successivoIl mondo al contrario di Vannacci
Figlio del Salento, abitante del mondo, esploratore della conoscenza. Laurea in Scienze Biologiche, Dottorato di Ricerca in Scienze e Tecnologie Cellulari alla Sapienza Università di Roma e Research Fellow presso la Harvard University di Boston (USA) dal 1996 al 2000. Attualmente è professore ordinario di Istologia, Embriologia e Biotecnologie Cellulari presso l'Università di Roma "La Sapienza". Le sue ricerche hanno portato ad importanti risultati pubblicati su riviste scientifiche internazionali tra cui Nature, Nature Genetics, Nature Medicine, Cell Metabolism, PNAS, JCB. Da diversi anni è impegnato nella divulgazione scientifica; è coordinatore delle attività di divulgazione scientifica dell'Istituto Pasteur-Italia ed è direttore scientifico della manifestazione “Festa della Scienza” che si svolge annualmente in Salento (Andrano-LE). Il suo motto: appassionato alla verità e amante del dubbio.

1 COMMENTO

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here