Tripudio di colorate emozioni

Il Marocco è terra di contrasti; un connubio perfetto di natura e storia che vi lascerà senza parole e con il cuore pieno di meraviglia.
Un Paese che ha ispirato scrittori, fotografi, registi e pittori; un Paese che ha visto il susseguirsi di diverse dinastie e popolazioni che hanno lasciato importanti testimonianze alcune delle quali divenute Patrimonio mondiale dell’Unesco.

Un viaggio, il mio, alla scoperta di una terra antica e misteriosa; una terra che mai avrei immaginato così sorprendente.
Un viaggio che mi ha portato a riflettere molto in quanto spesso, il Marocco, è vittima di stereotipi e pregiudizi legati sia alla popolazione che allo stile di vita; sicuramente è un Paese di forti contraddizioni ma ho avuto la certezza che, molti di questi, sono frutto di una mentalità piuttosto chiusa.

L’ho trovata una terra ospitale, accogliente, ricca di valori e tradizioni; un tour che mi ha portato dalle dinamiche e moderne città di Casablanca e Rabat, alle alte dune del deserto di Merzouga; dall’antichissima Medina di Fes, alla disordinata ma bellissima Marrakech.

Casablanca, capitale economica del Marocco, è affacciata sull’Oceano Atlantico; per la sua posizione ha attirato nel corso dei secoli diverse civiltà. Costruita dai francesi, sulle rovine di una città berbera del VII secolo, è la più grande città del Marocco. Incanta i visitatori per la Moschea di Hassan II, imponente e dagli interni pregiatissimi; la sua Medina ,che si distanzia dal caos cittadino ed è caratterizzata da vicoli e strade intricate; il Palazzo Reale dalla maestosa facciata.

Rabat, anch’essa ubicata sulla costa atlantica, è la capitale del Marocco. Affascina per l’incredibile combinazione tra il passato arabo-musulmano ed il modernismo occidentale.
Ha un’eredità storica non indifferente; tra i suoi monumenti ricordiamo la Torre di Hassan ed il Mausoleo di Mohammed V, un edificio in marmo bianco che custodisce le spoglie del sultano e dei suoi figli.

La Torre di Hassan è uno dei simboli storici più visitati; minareto di una grande moschea che sarebbe dovuta sorgere nella grandissima piazza in cui si colloca, ma il progetto fu interrotto dopo la morte del Sultano Hassan nel 1199 e la moschea non venne mai costruita. La torre è alta poco più di 44 metri, ma il progetto originale mirava ad una altezza di 86 metri. Sarebbe stata la moschea più grande al mondo.

La sua Medina è caratterizzata da vicoli acciottolati, gallerie d’arte e numerosi negozi; regala una splendida vista sull’oceano.
Visitarla e confondersi con la gente del posto ti regalerà emozioni indescrivibili.

Spostarsi da una località all’altra, vuol dire attraversare paesaggi d’incredibile bellezza che variano continuamente.

Nell’immaginario comune il Marocco è un Paese arido circondato dalle dune…ma non è
affatto così!
I paesaggi si alternano passando dal verde delle rigogliose foreste, alle città costellate di parchi e giardini rilassanti; dalle catene montuose dell’Atlante, alle incantevoli oasi del deserto del Sahara.
Un paesaggio che emoziona e che ti trasmetterà stupore.

La città imperiale di Fes racchiude l’autentica anima marocchina. La sua Medina è considerata la più antica e grande del mondo.
Entrarci è come fare un viaggio nel passato…racchiude un dedalo di viuzze tutte da scoprire!
Visitarla ti susciterà sentimenti contrastanti: da un lato potrai godere della genuinità marocchina nella sua quotidianità; dall’altro sarai quasi infastidito dall’insistenza dei venditori ad acquistare qualcosa o a condurti a visitare il loro negozio.
Ma la bellezza è anche questa: confrontarsi con l’autenticità locale.
Quando vorrai fare una pausa dal caos dei souk, ti basterà cercare una terrazza; un punto in alto dove sorseggiare un tè o mangiare cous cous.
Potrai osservare quel viavai dall’alto e la sensazione sarà incredibilmente piacevole: ti sentirai cittadino del mondo.

Un luogo che mi ha suscitato una sensazione forte è il souk di Tintori, il più famoso di tutta Fes, per le Concerie di Chaouwara; il luogo dove vengono lavorate le pelli dai tempi del Medioevo.
La metodologia è da allora sempre la stessa. Ti verrà offerto un rametto di menta da mettere sotto le narici perché l’odore della pelle, mescolato con quello dei colori naturali, escrementi di piccione e urina di mucca, è decisamente fastidioso e pungente.
Con una visita guidata potrai scoprire l’interessante processo di conciatura delle pelli. I negozianti di oggetti di pelle, tiinviteranno a salire le ripide scale dei vecchi palazzi e a raggiungere la terrazza panoramica: la sensazione sarà quella di trovarsi davanti ad una situazione quasi irreale.
Lo spettacolo è sicuramente accattivante e molto forte.
Tantissime vasche tonde colorate tra le antiche case della Medina; diversi conciatori intenti a pulire, ammorbidire e colorare le pelli.
Se non siete interessati ad acquistare oggetti di pelle, è buona consuetudine lasciare una mancia.

Il mio viaggio mi ha portato anche nell’adorabile città blu: Chefchaouen.
Un luogo che ha saputo conservare la sua autenticità; ancora oggi sono vaghe le teorie legate al suo colore. Per alcuni, le case sono state colorate di blu dagli ebrei in fuga dall’inquisizione spagnola nel XV secolo; per altri per tenere lontane le zanzare.
Una cosa è certa: quel blu in tutte le sfumature ti farà innamorare di questa località.
Mentre passeggerai nella Medina per le vie tortuose, scorgerai scene di vita quotidiana: la vendita di tessuti; prodotti artigianali; il mercato della frutta e così via…i suoi colori fiabeschi ti entreranno nel cuore lasciandoti un ricordo indelebile!

Soggiornare nel deserto di Merzouga, in un tradizionale hotel kasbah a pochi passi dalle dune di sabbia, è un’esperienza che ricorderai per tutta la vita.
Di notte potrai perderti nel cielo stellato in un silenzio assordante; di giorno potrai ammirare l’alba. La luce rossa inonderà la sabbia, generando cromie diverse a seconda della luce e dell’ora. Il deserto avvolge i sensi; sembrerà di trovarsi in un’atmosfera surreale in connessione con la natura.
Sarà difficile non emozionarsi.
Potrai completare l’esperienza viaggiando nel deserto a dorso di un cammello o su moderne auto 4×4.

L’ultima, ma non per importanza, tappa del mio viaggio è stata la bellissima Marrakech.
Questa città è di una bellezza rara, è ricca di contrasti e ti trasmetterà sensazioni senza pari. È un mix di moderno e tradizione ed è definita la “città rossa” per il colore rosso ocra utilizzato nelle abitazioni e mura circostanti; ha una varietà architettonica che colpisce chiunque la visiti.
Perdersi nei suoi coloratissimi souk e lasciarsi trasportare dai profumi e dai sorrisi dei venditori, sarà un’esperienza magica.

Il cuore di Marrakech è rappresentato dalla Piazza Djemaa El Fna, il luogo dove si esibiscono incantatori di serpenti, cartomanti, cantastorie e dove si potranno acquistare nei vari bazar, le spezie; il tè; oggetti in legno; tappeti e così via.

Se vorrai visitare una delle opere architettoniche più importanti di Marrakech, non potrai perdere Il Palazzo Bahia, in arabo “splendore”.
È di una bellezza sconcertante.
Costruito nel XIX secolo per volontà di Si Moussa, gran visir del sultano per il suo uso personale, è caratterizzato da splendidi giardini;  stanze decorate con magnifici stucchi; mosaici e dipinti.
Parte delle sue 150 stanze sono aperte al pubblico, gli ambienti privi di arredi sono decorati in stile andulaso- moresco. Le stanze, che ospitavano le mogli e le concubine, sono finemente decorate.

Se vorrai trascorrere una serata in allegria, all’insegna del folklore locale, la cena spettacolo Ali Fantasia ti aspetta!Entrerai in un mondo di sogni in cui, cavalieri e artisti, si esibiranno in un’atmosfera che ricorda le Mille e una notte.
Potrai assaporare il tipico cibo marocchino caratterizzato da couscous, tajine di pollo al limone, spiedini di manzo, tè alla menta e dolci marocchini.

Il Marocco è un posto magico, quando lo lascerai avrai la sensazione di non averlo visitato abbastanza perché è ricco di così tante bellezze e paesaggi che, molti di questi, avrai potuto ammirarli solo da lontano; merita un soggiorno di più giorni o sarà, addirittura,
necessario ritornarci!
Quando lo lascerai ti mancherà tutto: il deserto; la Medina; le bianche architetture arabe; gustare un tajine in un riad di charme; un hammam rigenerante dopo una giornata di visite.
Sono soltanto alcune delle esperienze che ricorderai per sempre!
Dal clima piacevole, potrai visitarlo in qualsiasi periodo dell’anno …il Paese da Mille e una notte ti aspetta!


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