Rinasci o Cristo, tra bambini uccisi?
Tra razzi, bombe e cuori alla deriva?
Nel crudo scempio che l’umana stirpe
Prepara, il Tuo Natale, da demente?

Non scendere Gesù, rimani in cielo!
Poiché la Terra non è più un presepe:
Pastori ed artigiani fan la guerra
Ed hanno ucciso tante pecorelle…!

Che pure il ruscelletto d’acqua cheta
S’è trasformato in rivolo di sangue
E scorre ma non muove più il mulino

Tant’è che sulla mensa non c’è pane
E con la fame che si soffre in giro:
Di sol “preghiera” può nutrirsi il mondo…?

07/11/2023


FontePalestinian News & Information Agency (Wafa) in contract with APAimages, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons
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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.