
È già bagarre per l’Europa
È un campionato che non smette di stupire e che fornisce i primi responsi.
Per la vetta, infatti, sembra essersi delineata una corsa a due tra Juventus ed Inter che continuano a vincere rimanendo divise da un solo punto.
Continua la favola del Cagliari di Rolando Maran che annienta la Fiorentina e si porta al terzo posto al pari della Lazio.
Ritrovano la vittoria anche Torino, Sassuolo e Parma.
Alla Juventus basta un goal di Dybala per battere il Milan e mantenere la testa della classifica.
In una partita particolarmente sofferta contro un buonissimo Milan, i bianconeri dimostrano ancora una volta di saper soffrire e colpire al momento giusto.
Nota stonata della serata è l’atteggiamento assunto da Cristiano Ronaldo nel momento della sostituzione: l’attaccante portoghese non si ferma in panchina, dirigendosi direttamente verso gli spogliatoi e abbandonando lo Stadium tre minuti prima della fine del match.
L’Inter recepisce positivamente la strigliata post Dortmund di Antonio Conte, battendo in rimonta il Verona.
I nerazzurri vanno sotto per un rigore di Verre, ma lottano e portano a casa un successo importantissimo con i gol di Vecino e Barella.
Quest’ultimo con uno splendido destro a giro manda in delirio San Siro e toglie le castagne dal fuoco a Conte.
Sembra essere senza fine, invece, la crisi del Napoli.
I partenopei, reduci dalla settimana più travagliata dell’ultimo decennio culminata con l’abbandono del ritiro da parte dei giocatori, non vanno oltre lo 0-0 contro il Genoa.
Pur giocando discretamente, gli azzurri non trovano la via del goal ed escono tra i fischi assordanti del San Paolo.
A Cagliari va in scena la sagra del goal.
Nell’anticipo delle 12:30 i rossoblù battono la Fiorentina per 5-2.
Avanti di tre reti all’intervallo grazie ai gol di Rog, Pisacane e Simeone, nella ripresa i sardi affondano il colpo con Joao Pedro e Nainggolan.
Nel finale la doppietta di Vlhaovic rende meno amaro il passivo per una Fiorentina che, però, esce con le ossa rotta dalla Sardegna Arena.
Il Cagliari aggancia il terzo posto e continua a coltivare il “sogno Europa”.
Dopo la cocente sconfitta in Europa League, la Lazio torna a vincere battendo il Lecce per 4-2 in un match sofferto e combattuto fino all’ultimo: sei goal, un rigore fallito dai salentini e una marea di occasioni da ambo le parti.
Un grande Lecce, in goal con Lapadula e La Mantia, deve arrendersi alla doppietta di Correa e alle reti di Milinkovic-Savic e Immobile.
La Roma cade contro il Parma al Tardini e interrompe la sua striscia positiva di 4 vittorie consecutive: a punire i giallorossi ci pensano prima Sprocati e poi Cornelius in pieno recupero.
Gli uomini di Fonseca sin dalle prime battute appaiono stanchi e poco lucidi, pur sfiorando il vantaggio con Kolarov che colpisce un palo.
I giallorossi vengono scavalcati da Lazio e Cagliari, mentre i crociati balzano all’ottavo posto.
Dopo più di un mese dall’ultima volta, torna a vincere il Torino e lo fa dilagando sul campo del Brescia.
Finisce 4-0 con le doppiette di Belotti e Berenguer.
I granata salvano la panchina di Mazzari, mentre comincia malissimo l’avventura di Fabio Grosso alla guida delle rondinelle.
La cura Ranieri continua a portare punti alla Samp che pareggia in casa contro l’Atalanta.
Finisce a reti bianche una gara sterile di occasioni e ricca di nervosismo.
I blucerchiati continuano a risalire dalle ultime posizioni, mente la Dea scivola al quinto posto.
Termina 0-0 anche Udinese-Spal.
Tante occasioni, ma nessun gol alla Dacia Arena.
Nonostante i 34 tiri complessivi nell’arco del match, nessuna squadra riesce a prevalere.
Non risolve la situazione nemmeno il calcio di rigore assegnato alla Spal allo scadere: Petagna si fa respingere il tiro da Musso.
Nell’anticipo del venerdì, il Sassuolo si aggiudica il derby emiliano battendo 3-1 il Bologna.
Protagonista del match è Caputo che sigla una doppietta e ritrova il goal dopo un mese di digiuno. Nel mezzo le reti di Boga e Orsolini.























