Le carote prevengono il cancro, sono antiossidanti e ricchissime di acqua, circa il 90%; in più contengono vitamina C e Sali minerali tra cui potassio, sodio, magnesio e ferro

Le carote sono tra i prodotti agricoli più popolari al mondo e sono comunemente presenti sulle nostre tavole.
Cerchiamo di conoscere quest’ortaggio.
Partiamo col dire che le carote sono delle piante erbacee il cui nome botanico è Daucus Carota e sono diffuse in Europa, Asia e nell’Africa settentrionale. Ne esistono diverse specie e allo stato spontaneo sono considerate infestanti.
In tutto il mondo, annualmente si producono circa quaranta milioni di tonnellate di carote, di cui la metà solo in Cina. L’Ucraina è prima in Europa.

La pianta è alta circa 100 cm con foglie verdi e fiori a cinque petali bianchi, profumati capaci di attirare gli insetti.
La parte edibile, di color arancione utilizzata in cucina, è la radice. Ha una forma cilindrica, lunga 18 cm circa e il suo diametro è pari a 2 cm.
L’arancione della radice e il verde del fusto la rendono una pianta piacevole dal punto di vista cromatico: difficilmente li si trova insieme sul mercato. Questo perché la carota una volta raccolta va separata dalla radice, dal ciuffo delle foglie verdi, perché la radice funge da “serbatoio di energia” come accade per le patate.
Durante la conservazione anche se l’intera pianta è stata raccolta, le foglie attingeranno acqua, zuccheri e vitamine, impoverendo la radice e ottenendo un prodotto misero dal punto di vista nutrizionale, che in seguito arriverà sulle nostre tavole.

Dal punto di vista nutrizionale 100 grammi di carote racchiudono 42 kcal. È importante non abusarne perché come le patate sono ricche di amido; le radici sono ricche di zuccheri e hanno un indice glicemico alto. È consigliato non mangiarle a cena soprattutto da chi ha problemi d’iperglicemia.
Preziose grazie al contenuto di betacarotene e altri carotenoidi, che prevengono il cancro e sono antiossidanti, sono ricchissime di acqua, circa il 90%; in più contengono vitamina C, sali minerali tra cui potassio, sodio, magnesio e ferro.
In cucina sono fondamentali per preparare brodi di carne o di pesce, salse di pomodoro e ragù, perché essendo dolci, sono capaci di bilanciare l’acidità del pomodoro.

Possono essere consumate crude e aggiunte in insalate oppure bollite in acqua. Essendo ricche (come tutti gli ortaggi) di vitamine e Sali minerali, sono sensibili alle alte temperature, ecco che il nemico delle carote diventa appunto la cottura! Non per il betacarotene perché sopporta bene il calore.
In genere le carote sono accostate come contorno a un secondo di pesce.
Io vi propongo il filetto di ombrina alla piastra, adagiato su una crema di carote e zenzero, olio EVO e fiori commestibili.

Per chi fosse dilettato oltre ai principi nutritivi di questa radice, anche dai colori, vi invito ad acquistare le carote di Polignano.
Una vera e propria carezza per gli occhi, per il palato e per la salute.


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Antonio Abruzzese
Sono Antonio Abruzzese e sono un giovane appassionato. Cucina, tradizione, filosofia, e ricerca sono i vocaboli che mi identificano. Sono un ragazzo genuino che ama la tradizione, e il sapere popolare. Un amante della bellezza e del gusto. Mi piacciono le cose e le persone che hanno un proprio carisma, un proprio sapore..non amo ciò che è insipido, inodore e incolore. Anzi sono affascinato dalla cromaticità, dal profumo degli alimenti, e dalla bellezza che ogni cosa porta in sé.. Di professione cuoco, ma di fatto un grande buongustaio!

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