Si chiama Carlo Laterza e viene da Altamura il diciannovenne musicista ribattezzato “Monster”, un talento che si affaccia al panorama nazionale con l’entusiasmo della gioventù e l’abnegazione dei veterani.

Ciao Carlo. Da dove nasce il tuo pseudonimo “Monster”?

Scegliere un nome d’arte è stato molto difficile, almeno nel mio caso. Indeciso tra tantissime idee, ho scelto Monster. La mia scelta è ricaduta su questo perché all’età di quattordici-quindici anni ho attraversato un periodo molto intenso della mia vita, il quale mi ha segnato nel profondo. In quel periodo a farmi compagnia era la musica, l’unica che riusciva a capirmi al 100%, ma colei che riusciva a descrivere nella musica ciò che stavo attraversando è stata Lady Gaga, artista a cui tengo molto. Una delle canzoni che mi ha accompagnato è stata appunto “Monster”. Così nacque Monster, nome che descrive a pieno Carlo.

Hai composto il tuo primo brano “I will never forget” a soli quattordici anni, in un periodo molto buio della tua vita. Seppur ancora giovanissimo, quanto ti senti evoluto musicalmente rispetto ad allora?

Tantissimo! Ho pubblicato due brani, “I Will Never Forget” e “You” che sono la risposta alla tua domanda. Il primo, scritto a quattordici anni, è stato predisposto per essere accompagnato da una voce femminile. Purtroppo per incomprensioni e per colpa di questa quarantena che ha bloccato tutti e tutto non l’ho completata, ma verrà pubblicata prossimamente. Il secondo, “You”, è stato uno degli ultimi brani composti. In questo, nato come brano strumentale, si nota secondo me una profondità maggiore rispetto al primo.

Dal pianoforte all’armonica, per chi si approccia, per la prima volta, da neofita, a questo mondo, consiglieresti la formazione che ti ha offerto il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, in termini di creatività e formazione?

Consiglio di seguire sempre il proprio cuore e farsi trasportare dalle emozioni e consiglio vivamente il conservatorio per chi vuole approfondire gli studi non solo dello strumento, ma anche teoria e storia della musica. Sono dell’idea che la cultura arricchisca sempre l’individuo.

Chi sono i tuoi modelli in questo settore?

Ascolto veramente di tutto. Tutti i generi esistenti, dal rock al classico. Però, come tutte le cose, ho un genere che ascolto con molto piacere, ovvero il pop. Adoro tutti i cantanti del mondo pop, soprattutto artisti internazionali come Beyoncé e Lady Gaga. La mia ispirazione sono loro, vorrei arrivare ai loro livelli anche se so che sarà molto dura, ma non mi arrenderò.

Progetti futuri?

Ovviamente quello di concludere gli studi in conservatorio e continuare a perfezionare questi brani che sono già inclusi in un album composto da tredici tracce dove ognuna di esse fa parte di un genere diverso. Pertanto pubblicare questo album e vedere che riscontro ha con il pubblico. Fermo restando la volontà di continuare a comporre brani.


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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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