Il concerto di Giuseppe Greco al Teatro “Don Luigi Sturzo”, di Bisceglie

Qualche settimana fa, ho avuto il grande privilegio di offrire ad una ristretta cerchia di amici un Recital al Pianoforte. Ne sentivo profondamente il bisogno. Una vera necessità di condivisione. Mi regala solo per un’ora un benessere così intenso, così appagante che rimane poi dentro di me come un tesoro inesauribile.

E questa volta seguendo il consiglio dell’Assessore alla Cultura di Bisceglie, la dottoressa Loredana Bianco, mi sono ritrovato a scoprire il Teatro “Don Luigi Sturzo” a Bisceglie. Un luogo incantevole, curato nei minimi particolari, accogliente, in cui si respira un’aria di autentica cultura artistica. Il caro Direttore Tonio Logoluso mi ha ospitato da vero padrone di casa, facendomi sentire subito a mio agio, accogliendo con favore la serata musicale e curandola in modo impeccabile.

Appena varcata la grande porta di ingresso ecco che ho visto lo Yamaha a coda troneggiare sul palcoscenico. Mi sono avvicinato in punta di piedi, l’ho accarezzato con lo sguardo, l’ho sfiorato con le dita, e dalla percussione dei martelletti sulle corse, il suono antico, autentico ed eterno del principe degli strumenti musicali, è scaturito magicamente.

Il cellulare ha vibrato, ho guadagnato l’ingresso ed ecco che il protagonista della serata si è materializzato.

Giuseppe Greco è un giovane pianista pugliese, una autentica eccellenza, che avevo già conosciuto e su cui è caduta la mia scelta.

Ed è stata una scelta premiata da lunghi affettuosi e calorosi applausi dello stretto cerchio degli amici.

Giuseppe ha un pianismo fisico, potente, seducente, passionale.

Non senza riserve ha accettato di aprire il Concerto con il Preludio numero 4 di Chopin. Brano breve, intenso, molto eseguito e molto conosciuto, in cui Giuseppe nella esecuzione ha tenuto giustamente a freno la sua potenza pianistica.

Ma poi quando ha iniziato il suo di programma, ecco che la sala è stata inondata dal suono del suo pianismo e, prima con il Notturno op 54 di Chopin, poi, con la Ballata n 1, ha letteralmente elettrizzato il piccolo pubblico presente.

Ero felice, di una felicità che solo, almeno per me, il pianoforte mi può dare.

Ma ecco che la potente Polacca Eroica è esplosa nella sala e con lei sembrava che un vulcano in eruzione di passione si fosse impadronito della sala. È stato un crescendo con lo Scherzo n 1 gioiello pianistico per virtuosi del pianoforte. Un brano di un dolore struggente ispirato a Chopin dalla invasione da parte dell’esercito russo della sua Polonia.

Ed infine la lunga, dolcissima carezza della ultima Sonata: bellissima, avevamo tutti un nodo alla gola e gli occhi lucidi che a stento tenevamo nascosti.

Ma così come il recital era iniziato con una mia richiesta esecutiva, ecco che il Pianista come bis, ed in un silenzio carico di autentico brivido d’amore, ha iniziato a suonare lo Studio opera 25 n 7 di Chopin.

Con questa straordinaria esecuzione, ci siamo sentiti avvolti da una bellezza eterna. Il genio compositivo del vate di Varsavia ha conquistato tutti. Giuseppe Greco è stato superlativo, bravissimo, straordinario interprete di uno Chopin forte e vigoroso.

È stato un viaggio nella Eterna Bellezza: il Pianoforte per sempre.


FontePhoto by Dolo Iglesias on Unsplash
Articolo precedenteCancel  culture?
Articolo successivoCome educarci a costruire comunità pensanti
Antonio Marzano medico chirurgo, pediatra di famiglia in Bisceglie dal 1985. Liceo Classico a Molfetta. Laurea e specialità presso l’Università di Bari. Ex studente di pianoforte per circa 10 anni da bambino, ha riscoperto la passione per la musica classica a 50 anni e sotto la guida della docente Angela Rosa Graziani, ha ripreso gli studi musicali. Con un gruppo di amici dà vita all’Associazione Musicale Fonè che in dieci anni ha offerto oltre 15 concerti di eccellente livello, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza per la Musica Classica, specie quella interpretata da professionisti del territorio. Lettore vorace ma non onnivoro, ha riscoperto la passione per la scrittura ed il privilegio di esprimere con lo scritto episodi di vita, di professione, di musica e di passioni in genere.

2 COMMENTI

  1. Quello a Bisceglie non è stato un recital pianistico come tanti altri.. ho suonato in tantissimi teatri meravigliosi ma non avevo ancora provato l’esperienza intima che si viene a creare in un piccolo teatro-salotto, con un pubblico di pochi eletti, riuniti lì in nome della loro passione per la musica.. condividerla insieme al mio amore per Chopin, è stata una emozione meravigliosa!! Il silenzio che scende durante un concerto è la prova che la musica ha la capacità di trasportare chiunque la ascolti in una dimensione che di terreno ha davvero poco.. è esattamente la sensazione che si percepiva quella sera: un piccolo nucleo di persone, riunito in nome della grande musica, a condividere una passione dalla forza travolgente..
    Ringrazio il signor Marzano per aver tanto voluto questa serata, per averla realizzata curando ogni particolare, compresa la scelta del programma che ho assecondato e condiviso con gioia.. Finché ci sarà chi ama la musica come lui, il mondo sarà sempre un posto migliore!!

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.