
La presentazione del progetto, domenica 29 ottobre, all’interno della “Camminata tra gli olivi”
Il cohousing è un nuovo modo di abitare. Prima ancora il cohousing è un nuovo modo di progettare.
Il cohousing è uno stile di vita che anticipa il futuro. Il cohousing è socialità. Il cohousing è banca del tempo. Il cohousing è promozione del proprio territorio.
Il cohousing in breve
Il cohousing è in modo di abitare solidale, una realtà in cui il tuo interesse è anche il mio, la mia competenza è al tuo servizio così come la tua a servizio dell’intera comunità.
Il cohousing mette insieme un gruppo di persone desiderose di progettare la realizzazione di un borgo dove gli spazi privati sono arricchiti dagli spazi sociali: cucina e sala ristorazione, clubhouse, foresteria, ampi spazzi verdi, attrezzature sportive incluse una piscina olimpionica.
Il cohousing non è un ghetto: vi possono accedere amici e familiari, ma anche semplici ospiti fruitori dei servizi gestiti dai residenti attraverso una vera banca del tempo in cui ognuno contribuisce al benessere di tutti in base alle proprie capacità e competenze.
Il cohousing è, dunque, molto più che un semplice condominio: è comunità di luoghi, tempi e servizi, inclusi quelli medici e paramedici.
Il cohousing è abitare per le nuove famiglie con bambini piccoli, così come per anziani bisognosi di curadell’anima prima che del corpo.
Tutti i servizi del cohousing quali, ancora, orto comunitario, lavanderia, spazi per i bambini, car sharing, sono scelti e progettati in ordine ai bisogni e alle priorità dei cohousers.
Cosa serve per il cohousing
Il cohousing si fonda su un progetto partecipato. Tutti i futuri cohousers si impegnano a progettare gli spazi e la gestione del borgo da realizzare, preparandosi così ad una gestione diretta e solidale, a cominciare dalla manutenzione degli spazi comuni.
Il cohousing non si fonda su principi di natura ideologica o religiosa e neppure su gerarchie di natura sociale.
Le decisioni vengono assunte insieme e su una base di equità e non ci si sono vincoli neppure circa la volontà di uscire dalla comunità.
Per essere un cohouser, dunque, serve fondamentalmente la volontà di fruire di servizi ad alto valore aggiunto, coniugando i propri spazi e ritmi privati con quelli di una comunità fondata sul comune senso di appartenenza.
Il cohousing conviene
Il cohousing conviene per chi vuole scegliere uno stile di vita per il futuro. Conviene a chi crede nella condivisione. Conviene a chi necessità di uno spazio protetto, che si tratti di bambini o persone anziane.
Il cohousing conviene anche, e non poco, dal punto di visto economico: sin dalla sua progettazione e realizzazione per arrivare alle spese di gestione e manutenzione, il giusto equilibrio fra spazi privati e spazi comuni fa sì che il cohousing possa offrire un alto standard di abitazione a costi decisamente competitivi e, praticamente, imbattibili.
Il cohousing è, dunque, un abitare di qualità e sostenibile.
Il cohousing è ad Andria, ai piedi di Castel del Monte
Andria, una città tra terra e mare, tra gli uliveti ai piedi del maniero di Federico II e le coste dell’Adriatico. Una città a due passi da Barletta, Trani e Bisceglie. Servita da casello autostradale e ferrovie della Bari Nord collegate direttamente all’aeroporto di Bari e a pochi minuti dalla stazione ferroviaria di Barletta in cui fermano tutti i principali treni nazionali.
Un luogo ideale per quanti vogliono investire in Puglia e scegliere uno stile di vita di altissima qualità.
Gli spazi e il progetto del borgo
Il progetto del borgo cohousing ad Andria è pensato da Cohousing Puglia e da Confabitare(www.confabitare.it), una delle maggiori associazioni di unità immobiliari in Italia.
Il progetto sarà realizzato presso Castel del Monte prevede 25mila m² divisi in:
- 300 m² di spazi comuni coperti;
- 30 villette indipendenti;
- 400 m² di giardino per ogni unità abitativa;
- 30 m² per ogni cantina;
- garage privato;
- 15 soluzioni di grandezza
- a partire da 70 m² per unità.
La presentazione del progetto del Cohousing Andria, a cura di Confabitare, è prevista per domenica 29 ottobre, all’interno della Camminata tra gli olivi.
Visita lo stand di Confabitare: troverai esperti pronti a soddisfare ogni tua curiosità.
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