Il bullismo non è un gioco… interrompiamolo: è questo il tema della giornata di sensibilizzazione sul fenomeno del bullismo, organizzata dalla A.S.D. Andria in occasione della sesta edizione di “Dalla strada alla scuola, dalla scuola alla vita”.

L’evento è previsto ad Andria, il 17 dicembre e si terrà in Viale Crispi/Corso Cavour (ma in caso di pioggia ci si ritroverà all’interno del teatro dell’oratorio salesiano).

Ricchissimo il programma: dalle 17.00 alle 19.30, animazione, giocasport per bambini e ragazzi insieme ad educatori esperti, peer educator, artista di strada mangiafuoco; dalle 19.30 alle 23.00, esibizioni di gruppi hip hop e contest di breakdance con la partecipazione del celebre breakdancer Paco Fortunato, ballerino della compagnia di Riccardo Cocciante; il contest avrà per giudici Salo e lo stesso Fortunato; inoltre, sono previste le performance di gruppi musicali e rappers nonché la realizzazione e mostra di murales a tema.

Info e contatti: Vincenzo Matera (3476304740), Luigi Lovaglio (3248834165), Francesco Colasuonno (3294435886).

Il prof. Vincenzo Matera, uno degli organizzatori, presentandoci l’iniziativa, ha dichiarato: «La battaglia contro il bullismo si vince con la prevenzione, prima che con la repressione. I nostri ragazzi devono capire che col bullismo non si scherza, perché non è un gioco. Nello stesso tempo, crediamo che proprio il gioco, lo sport, la danza, l’arte, concepiti come momenti per stare insieme nel rispetto delle regole, siano elementi fondamentali per educare i nostri bimbi e i nostri ragazzi al rispetto di se stessi e degli altri».


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La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...