A guardare la cartina, sembra più il “Giro del Centro-Nord”. I terroni si accontentino di guardarlo in TV.

Del resto,basta fare zapping e vedere il proprio (ex) Sindaco denigrare il meridione per abbracciare la novità

A vincere l’ultima edizione del Giro d’Italia era stato Chris Froome, forse l’unico britannico a mettere d’accordo Inghilterra e Irlanda del Nord sulla questione backstop sollevata dalla ormai utopistica ed effimera Brexit.

Ma se lo scorso anno è passato agli annali all’insegna della accennata unione, la kermesse ciclistica del 2019 rischia di insediare sul gradino più alto del podio una maglia rosa raggrinzita da odio e divisioni.

Ventuno tappe. Si parte da Bologna, si finisce a Verona, passando anche per San Giovanni Rotondo che, pensate un po’, rappresenta niente meno il punto più a sud in questa sorta di “Giro del Centro-Nord” che i terroni possono vedere solo in TV. Ecco, fermiamoci un attimo in quella che fu casa di Padre Pio. Un Santo davanti al quale neppure Salvini direbbe di provare pietà, figurarsi per Papa Francesco!

Si finisce a Verona, appunto. Dal balcone che fu di Romeo e Giulietta si poteva scorgere il congresso della famiglia medievale, uno stereotipo incastonato nella tradizionale (almeno secondo la Lega) sottomissione della donna. Oggi, un altro balcone è al centro delle polemiche. Ma la piazza di Forlì, si sa, nulla ha a che vedere con l’apologia al fascismo.

Sia ben chiaro, però, si fa riferimento a balconi, e non ai barconi. Salvare dalle acque vite umane non spetta certo a noi. In fondo, si è italiani solo guardando lo sport davanti alla tv. L’inno di Mameli, il tifo. Sarebbe troppo anche concedere la cittadinanza al piccolo Rami, il bus su cui viaggiava avrebbe potuto, effettivamente, congestionare il traffico per l’arrivo dei corridori.

Rispediamoli allora tutti al loro Paese e non illudiamoci dietro l’ideologia di un’Europa coalizzata contro il sovranismo e il populismo. L’ha detto anche sua emittenza, Silvio Berlusconi. Lui sì, un vero sportivo. Ha dato lustro allo Stivale per quasi trent’anni, e poco importa se la Legge Severino lo ha accusato ingiustamente.

Di indagati, in questa Italia, ce ne sono tantissimi. Siri si tiene stretta una poltrona che farebbe gola a chiunque; Arata finanzia la latitanza di Matteo Messina Denaro; il Ministro degli Interni va a Corleone, combatte contro la mafia e accusa in rete Saviano che, intanto, racconta di una bimba ferita gravemente durante un attentato camorristico a Napoli. All’ombra del Vesuvio, però, Di Maio offre lavoro a tutti, il reddito è lì a portata di mano sia che essa brandisca un’arma, in nome della legittima difesa, oppure no. Una folgorazione a 5 stelle lungo la Via della Seta di un Pechino Express.

Male che vada il futuro vincitore del Giro potrà sempre essere ospitato da Fabio Fazio nel suo show. Il consiglio direttivo presieduto da Marcello Foa approverebbe. È una Rai tutta nuova, con unità d’intenti seconda solo al Governo del Cambiamento.

Perché cambiare, dopotutto, è legittimo. Basta fare zapping e vedere il proprio Sindaco denigrare il meridione per abbracciare la novità. Il tutto senza colpo ferire, fatica a chilometro zero.

Per quanto mi riguarda, invece, ho capito che per partecipare al Giro, tagliare il traguardo e sopravvivere, non conta solo avere una bicicletta ma non stancarsi mai di pedalare.


Articolo precedenteApprezzare le risorse del proprio territorio per vivere meglio
Articolo successivoPer chi ballava in balera…
Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.