Un nuovo appuntamento del festival LiberaMente – dialoghi sulla contemporaneità

Un evento di eccezionale valore quello ospistato stasera, alle ore 19:30, presso la Libreria Diderot ad Andria, in Via Regina Margherita 126. Sarà ospite il noto sociologo Leonardo Palmisano, autore di un libro dal titolo quanto mai significativo: “Ghetto Italia“.

Un libro che è in realtà un’inchiesta sulla vita dei braccianti agricoli sfruttati. Un libro che mostra la vergogna che ogni giorno si perpetra nelle baraccopoli di Nardò, Pachino, Cannelli e altri noti centri agricoli il cui sfruttamento è nelle mani delle mafie.

A dialogare con Palmisano saranno Andrea Colasuonno (che di “Ghetto Italia” già aveva scritto su Odysseo) e Claudia Bruno (Tgr Puglia). Previsto anche l’intervento di Sabino Zinni, consigliere regionale della Lista Emiliano.

“Ghetto Italia” è un libro scritto a quattro mani da Leonardo Palmisano e Yvan Sagnet che proprio ieri ha ottenuto il riconoscimento di Cavaliere al merito della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella.

Ci sono la forza, il coraggio, la dignità di Yvan Sagnet all’origine della sollevazione collettiva dei migranti contro i caporali. Si deve a Yvan Sagnet l’organizzazione del primo sciopero dei braccianti stranieri nelle campagne di Nardò in Puglia, nell’agosto 2011.

Dalla Puglia al Piemonte, passando per la Lucania, il Lazio e la Campania, i braccianti immigrati sono sempre più spesso vittime di un caporalato feroce, che li rinchiude in veri e propri “ghetti a pagamento”, in cui tutto ha un prezzo e niente è dato per scontato, nemmeno un medico in caso di bisogno.

Questa brutale realtà la conoscono in pochi, taciuta dalle istituzioni pubbliche locali, dal sistema agricolo italiano, dalla piccola e media distribuzione e dalle multinazionali dell’industria agroalimentare, che si servono di questa forma coatta di sfruttamento, imponendo un ribasso eccessivo dei prezzi dei prodotti. Si tratta di un complesso sistema criminale in cui a rimetterci sono solo i braccianti, costretti a pagare cifre impensabili per vivere stipati in baraccopoli insalubri, lontano da qualsiasi forma di civiltà.

Un reportage fatto di storie raccontate da chi vive in questa situazione al limite della sopportazione fisica e psicologica, un incredibile viaggio nei nuovi ghetti disseminati per l’Italia da nord e sud. La mappa di un paese ridisegnato da razzismo, ingiustizia e indifferenza.

Ghetto Italia è questo e molto altro ancora.

 

 


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La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...