L’Italia è da sempre un Paese che mostra una grande vocazione per il commercio internazionale e la vendita all’estero.

Una combinazione di buona competitività delle imprese e grande qualità dell’offerta ha fatto del Made in Italy un vero e proprio brand, che permette alle aziende alle PMI della penisola di trovare con facilità clienti stranieri interessati ad acquistare merci nostrane.

Sebbene oggi la proposta italiana sia conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, il mercato europeo resta la destinazione principale per buona parte delle imprese attive nel commercio internazionale.

Un’opinione condivisa dagli esperti del settore, tra i quali figurano i consulenti di EGO International, azienda di Rimini specializzata nel campo dell’export.

Le recensioni pubblicate sul sito di EGOInternational approfondiscono il tema e offrono spunti di riflessione per quanto riguarda le opportunità economiche che il mercato comunitario riserva agli imprenditori del nostro Paese.

Iniziamo con i dati più recenti, che aiutano a disegnare una panoramica generale della rete di rapporti commerciali: le recensioni e i numeri pubblicati dal Ministero per lo Sviluppo Economico confermano le opinioni più diffuse, che vedono la Germania come il partner numero uno.

La nazione teutonica è infatti in testa alla classifica del MISE, assorbendo il 12,6% delle esportazioni italiane nell’ultimo anno.

Segue la vicina Francia, altra destinazione tradizionalmente importantissima, con il 10,5%.

Complessivamente i due Paesi fondatori del club europeo valgono più di 106 milioni di euro. Interessante anche il caso della Spagna, sottolineato da EGO International: il Paese iberico ha conosciuto una crescita sostenuta nell’importazione di prodotti italiani, che lo ha portato a ricoprire un ruolo chiave nel contesto del commercio globale.

Opinioni confermate dai dati MISE, che evidenziano come il trend abbia portato a un sorpasso della Spagna sulla Gran Bretagna, fino a pochi anni fa il quarto cliente internazionale più importante per l’Italia, e oggi sceso al quinto posto.

Non solo UE: il mercato svizzero secondo i pareri di EGO International

Quando si parla di vendere in Europa merci italiane è facile dunque pensare ai grandi partner commerciali del Paese, come la Germania e la Francia.

Vale però la pena di osservare con interesse anche le realtà europee esterne all’Unione, certamente più piccole ma che spesso offrono grandi margini di crescita per il fatturato delle aziende italiane più competitive.

L’esempio classico è quello della Svizzera, approfondito anche nelle recensioni online e nelle opinioni di EGO International.

I rapporti con la Confederazione Elvetica sono solidi: l’Italia è il secondo partner commerciale per Berna, mentre le esportazioni del nostro Paese verso la Svizzera, l’ultimo anno, hanno superato i 22 milioni di euro.

Una cifra molto alta, di poco inferiore a quella delle vendite verso un mercato dalle dimensioni ben più grandi, come quello britannico.

Tra le migliori caratteristiche che la Svizzera vanta per gli imprenditori italiani, EGO International cita la stabilità politica, i collegamenti infrastrutturali e l’affidabilità di clienti e compratori.

Con il boom dell’e-commerce, le possibilità di utilizzare canali come Facebook e Twitter per la promozione anche internazionale, e la stipulazione di accordi di libero commercio, il momento è favorevole per le PMI più capaci che intendono affrontare un percorso di internazionalizzazione.

I mercati europei possono essere una delle opzioni più interessanti, grazie alla vicinanza fisica e logistica, e alla presenza di numerosi compratori interessati al Made in Italy.

I trend attuali indicano che la posizione favorevole del ‘Vecchio Continente’ nel contesto del commercio estero italiano è ancora solida. Segnali positivi per le imprese che vedono nei partner europei una destinazione promettente per le sue merci.


Articolo precedenteSalvini non sarà fascista ma Predappio non gli dispiace
Articolo successivoNel vento
Redazione
Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole.Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente.Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo.A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano.Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione.Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…