Facciamo un esempio…

Ai nostri giorni, più che in passato, sta prendendo piede l’Economia Circolare. Di che si tratta. È una forma di economia che chiude i cicli ecologici di conseguenza riduce, e all’occorrenza elimina, l’impatto ambientale delle attività antropiche. La scelta tra Economia Circolare e Lineare è sostanzialmente di economia politica ossia salvaguardare le nuove generazioni o arricchirne alcune appartenenti a quelle attuali.

L’Economia Circolare non è una peculiarità dei nostri tempi. I depuratori delle acque reflue cittadine ne sono un esempio. Consideriamo un ipotetico Comune che si affaccia sul Golfo di Manfredonia con una popolazione locale di 11.263 abitanti avente un consumo idrico medio giornaliero di 2.714 metri cubi al giorno. Chiaramente in estate, supponendo un raddoppio della popolazione, si ha un consumo doppio di acqua. Supponiamo, inoltre, un COD medio in ingresso all’impianto di 500 mg/l. Il COD è uno parametri che misura l’inquinamento idrico. Indica la quantità di ossigeno necessaria a demolire gli inquinanti presenti nell’acqua. Da quanto detto il sistema di depurazione di questo ipotetico comune dovrebbe presentare due linee: una invernale e una da attivare in estate. Fatte queste premesse, vediamo come si chiude il ciclo economico.

In base ai costi della depurazione in bolletta, nel periodo invernale si ha un introito giornaliero di:

1.694 €/giorno.

Produzione giornaliera fanghi primari:

141 Kg/giorno.

Produzione giornaliera di fanghi di supero, supponendo un volume di aerazione di 1000 mc:

407 Kg/giorno.

Produzione giornaliera di fanghi totali:

548 Kg/giorno.

Consumo di ossigeno giornaliero per abbattimento COD e azoto ammoniacale:

1075 Kg/giorno.

Consumo giornaliero di energia per ossidazione, supponendo una capacità operativa di 1KgO2op/kWh:

1075kW/giorno.

Costo giornaliero di energia, supponendo 0.25 €/kWh più un 15% di consumo per altre utenze:

309 €/giorno.

Produzione di biogas giornaliera:

338 m3/giorno.

Facendo le seguenti approssimazioni:

  • si trascura l’energia prodotta dal biogas, consumata per il riscaldamento dei fanghi
  • si suppone la presenza di 2 operatori il cui costo medio giornaliero è di 250 €/giorno
  • costi amministrativi e gestionali 150 €/giorno
  • uso di reattivi per 100 €/giorno

tiriamo le somme:

  • entrate 1694 €/giorno
  • uscite totali 885 €/giorno
  • differenza (1694 -809) = 885 €/giorno.

Da quanto riportato si evince che sono a disposizione 885 € al giorno per chiudere il ciclo ecologico riportando i nutrienti, contenuti nei fanghi, in agricoltura. Contribuendo, in questo modo, all’economia locale mediante abbattimento dei costi di produzione agricola utilizzando concimi organici a costo “zero” piuttosto che far passare gli 885 € per bravura del dirigente di turno. Non ultima è la salvaguardia delle coste e dei turisti dall’inquinamento organico e dalla conseguente eutrofizzazione dei nostri mari.


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