Domenica 30 agosto, dalle ore 21.30, Palazzo Ducale ospiterà “Laudato Si’”, il laboratorio teatrale di Michele Sinisi, un workshop che guarda al territorio con la franchezza e la sacralità che la XXIV Edizione del Festival Castel dei Mondi sa regalare, da Antigone ad Arlecchino, passando per il Riccardo III

Ciao, Michele. Strano approcciarsi all’enciclica “Laudato si'” con lo spirito teatrale. Come si fa a portare sul palco parole sacre rendendole fruibili al pubblico?

Il rapporto col teatro, col comunicare col presente, si alimenta dell’istinto umano di capire il tempo e lo spazio intorno a lui. L’esperienza pandemica ha annullato ogni differenza, siamo diventati definitivamente, nei fatti, una comunità globale e questa via mi sembra la più semplice e necessaria (almeno a me) per rispecchiare questo “dopo”. Le macerie emotive (al momento solo quelle…) sono un gran testo da raccontare.

Quale correlazione c’è fra il “Cantico delle Creature” di San Francesco e i luoghi storici della nostra Città?

Voglio mettere per terra, far diventare materica l’epifania che ha alimentato Francesco D’Assisi nel mettere in versi il rapporto con l’esistente. Il rapporto tra l’essere umano e la sua Casa è stato sviscerato anche nell’Enciclica papale che ho letto grazie al suggerimento dell’amico Franco Magrone, responsabile AGESCI in Puglia. La città di Andria è emotivamente e concretamente il nostro punto di partenza per rapportarci al Mondo.

Pur apparentemente pedanti, personaggi come Amleto, Edipo, Medea, Macbeth rappresentano classici nei quali tutti trovano conforto e rassicurazione. Diventa fondamentale, secondo te, attualizzare queste tragedie rispetto al loro carattere anacronistico?

La tragedia, come esperienza emotiva o come genere drammatico, va sempre attualizzata nelle forme. Il linguaggio è in continua evoluzione, mostrarsi refrattari a questo rivela la paura di invecchiare. Uno sguardo ai più piccoli, al futuro, renderebbe la questione più chiara e concreta.

Che impatto speri di provocare nei #SoggettiSmarriti della XXIV edizione del Festival Castel dei Mondi?

Spero che il Festival prenda più centralità all’interno del dibattito politico cittadino. La campagna elettorale sta confermando gli slogan, la retorica acchiappa voti/like ma mi piacerebbe spiegassero come intendano sviluppare questo progetto cittadino. Con LAUDATO SI’ faremo il massimo per porre la questione in questa settimana di lavoro in città.

Progetti futuri?

Con Francesco Asselta sto lavorando alla prosecuzione del progetto #decretoquotidiano e alla messa in scena di LA GRANDE ABBUFFATA per Elsinor produzioni


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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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