Il giro in moto del deputato Cinquestelle fa tappa nella città di Domenico Modugno: per l’occasione, sul palco anche Beppe Grillo.

È sanguigno, per carattere, Alessandro Di Battista, ma lo scorso 23 agosto la presenza di una straripante folla nell’ampia piazza “Aldo Moro” di Polignano a Mare, lo ha galvanizzato, rendendolo ancora più travolgente ed appassionato.

A volo di rondine, l’oratore riassume tutti i punti programmatici del Movimento 5 Stelle, denuncia le molteplici inadeguatezze e menzogne dell’attuale governo. Infine, concentra tutte le sue energie nel parlare della Costituzione Italiana, nata dopo la Resistenza. Il pubblico presente, incalzato dall’argomentazione politica e dalla sua passione, applaude a ritmo crescente.

“No! No! No!” L’urlo a squarciagola scuote la piazza, coprendo lo sciabordio proveniente dal mare. “Non bisogna assolutamente stravolgere la Costituzione, sostituendola con una indecente, di cui subirne le funeste conseguenze. Sto girando l’Italia con la moto, per informare correttamente i cittadini dello scempio che si vuole compiere. Purtroppo, le informazioni che vi vengono fornite dai canali televisivi, vi disinformano. I telegiornali, infatti, diretti da gente servile verso il governo, falsificano la realtà. I quotidiani, poi, appartenendo a chi detiene il potere economico, obbediscono alle indicazioni governative”.

A scrivere la Costituzione furono rappresentanti del popolo italiano, appartenenti a tutte le maggiori culture politiche del momento, quella cattolica, la comunista, la socialista, la repubblicana, l’azionista e la liberale. Ne venne fuori una Legge generale dello Stato, equilibrata, saggia, lungimirante.

“In Essa la sovranità politica, economica, energetica, culturale ed alimentare appartiene al popolo, e non deve essergli scippata. I Suoi valori vanno difesi con determinazione. Occorre, semplicemente attuarLa in tutti i suoi aspetti”.

“Dei piccoli ritocchi andrebbero fatti. …E noi li abbiamo proposti. …E noi li realizzeremo, se voi ci darete il mandato di governare l’Italia, nel vostro esclusivo interesse. Metteremo, quindi, subito ai voti il referendum propositivo. Così, il popolo potrà proporre leggi di cui ha bisogno. Occorre che il Paese scopra la bellezza e l’efficacia della democrazia partecipata”.iodicono

“Con la Costituzione proposta da Renzi, Boschi e Verdini, invece, viene fuori un bicameralismo confuso. Il procedimento legislativo, inoltre, non viene velocizzato. Basterebbe che senatori e deputati lavorassero dal lunedì al venerdì, se veramente si volessero bruciare i tempi. Se poi, si intendesse ridurre le spese, sarebbe sufficiente ridurre il loro stipendio e le indennità”.

“Non possono i rappresentanti del popolo stazionare per tutta la vita sugli scranni di Palazzo Madama e Montecitorio. È necessario fissare, per loro, il numero di due mandati e cancellare l’immunità parlamentare, in modo che individui responsabili di reati gravissimi vengano immediatamente allontanati. Coloro, poi, che indossano i panni dei voltagabbana devono immediatamente dimettersi”.

“Il popolo italiano ha il sacrosanto diritto di ritornare ad avere un futuro nell’economia, nella cultura, nella spiritualità, nel rispetto dell’ambiente, nella difesa dei beni pubblici che non vanno minimamente privatizzati. La guerra deve essere ripudiata, invece ora l’Italia partecipa in azioni belliche, contrabbandate come missioni di pace. Nonostante il divieto della Costituzione!”

Prima di concludere il suo intervento, viene letto l’art. 70 della Costituzione vigente. Che risulta chiaro, sintetico, equilibrato, comprensibile anche da parte di un bambino della scuola elementare. Quello proposto dal governo Renzi, invece, lunghissimo, disorganico, farraginoso.

È la volta poi di Beppe Grillo, che ritorna sul palco politico dopo una prolungata assenza. Si avvale, come è sua consuetudine, di battute e paradossi per sollecitare a riflettere, scatenando risate.

Poco prima era stato a torre Calderina, nei pressi di Molfetta, dove si dovrebbe costruire un collettore fognario. Raccoglierebbe le acque luride provenienti dai centri urbani di Ruvo, Terlizzi, Corato, Bisceglie, per portarle a tre chilometri dalla costa. Un’ingenuità, perché le correnti marine, riporterebbero poi le acque contaminate alla riva. In ogni caso, poi, l’ecosistema marino verrebbe gravemente compromesso.grillo

Poi, aggiunge con la sua consueta vis comica: “Il problema siete voi. L’inquinamento lo risolvereste in un attimo, se defecaste di meno!” La piazza esplode in una risata fragorosa.

Si sofferma, l’oratore, nell’esaltare le bellezze naturalistiche e culturali della Puglia, nell’apprezzare la succulenta frutta e verdura della fertile terra.

Successivamente, argomentando con il supporto di molteplici esempi, Beppe auspica che Il popolo italiano ritorni a sognare, ad avere una visione del mondo di ampio respiro. Che fornisca aspettative reali ai giovani. Che tuteli il diritto alla salute. Che faccia lavorare tutti nelle occupazioni desiderate, liberando tempo da dedicare alla famiglia, allo studio, alla lettura, ai viaggi, agli hobby. Che salvaguardi l’acqua, il suolo, l’aria. Che produca energia dalle fonti alternative del sole, del mare, del vento, del sottosuolo.

Il consueto coro di “onestà” chiude la manifestazione.


FonteDomenico Dalba
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Percorso scolastico. Scuola media. Liceo classico. Laurea in storia e filosofia. I primi anni furono difficili perché la mia lingua madre era il dialetto. Poi, pian piano imparai ad avere dimestichezza con l’italiano. Che ho insegnato per quarant’anni. Con passione. Facendo comprendere ai mieli alunni l’importanza del conoscere bene la propria lingua. “Per capire e difendersi”, come diceva don Milani. Attività sociali. Frequenza sociale attiva nella parrocchia. Servizio civile in una bibliotechina di quartiere, in un ospedale psichiatrico, in Germania ed in Africa, nel Burundi, per costruire una scuola. Professione. Ora in pensione, per anni docente di lettere in una scuola media. Tra le mille iniziative mi vengono in mente: Le attività teatrali. L’insegnamento della dizione. La realizzazione di giardini nell’ambito della scuola. Murales tendine dipinte e piante ornamentali in classe. L’applicazione di targhette esplicative a tutti gli alberi dei giardini pubblici della stazione di Barletta. Escursioni nel territorio, un giorno alla settimana. Produzione di compostaggio, con rifiuti organici portati dagli alunni. Uso massivo delle mappe concettuali. Valutazione dei docenti della classe da parte di alunni e genitori. Denuncia alla procura della repubblica per due presidi, inclini ad una gestione privatistica della scuola. Passioni: fotografia, pesca subacquea, nuotate chilometriche, trekking, zappettare, cogliere fichi e distribuirli agli amici, tinteggiare, armeggiare con la cazzuola, giocherellare con i cavi elettrici, coltivare le amicizie, dilettarmi con la penna, partecipare alle iniziative del Movimento 5 stelle. Coniugato. Mia moglie, Angela, mi attribuisce mille difetti. Forse ha ragione. Aspiro ad una vita sinceramente più etica.