Flash da un comune giorno di scuola…

La sveglia. Gli occhi stropicciati. Le lenzuola che non vogliono lasciarti. Gli abiti sulla sedia. La maglia preferita. La maglia portafortuna. La colazione. Gli improperi per il bagno occupato. La faccia da pirla. Lavarsi i denti, Il riporto perfetto dei capelli. La fretta.

La fermata. La depressione mattutina stampata sul volto. I conoscenti. I saluti. La strana maglietta di quello. La strana capigliatura di quella. La salita. I sedili. Gli aloni. La canzone del giorno. La discesa. La gente. Le macchine. Lo smog dei motocross. Un quarto alle otto. I cancelli che si aprono.

Dover andare ai servizi. La sosta obbligata alle macchinette. Cosa hai fatto ieri. Cosa hai visto. Chi hai incontrato. Sei andato a giocare. Cosa ti hanno chiesto ieri. Cosa chiede di solito. Chi hai oggi. Gli esercizi. Le soluzioni sbagliate. Quel libro non si capisce. I simpatici. Quelli che “se li conosci li eviti”. Quelli che “ci vediamo dopo”.

La prima ora. La riflessione mattutina. I messaggi. Il silenzioso. Ora rispondo. Ora no. Cellulari sui banchi. La seconda ora. Lo sbadiglio. Lo sguardo del prof. Fingersi attenti. Falsi bisogni. Ma chi me lo ha fatto fare. La terza ora.

La ricreazione. Il caos. Le file ai servizi. Le file al bar. Domani ti do i soldi.

L’alternanza. La presentazione. L’interrogazione. La sedia. L’esposizione. Toccare ferro. Incrociare le gambe. Incrociare le dita.

Gli scarabocchi. Gli schemi. I conti sul banco. Le cartellette.

I voti. Gli strafalcioni. Gli errori. I periodi contorti. Prenderla con ironia. Le risate. Studiare una materia nell’ora di un’altra.

Alzare lo sguardo. Contare i minuti. Manca poco “alla una”. Guardarsi intorno. Mal comune mezzo gaudio. La LIM. La lavagna. I muri. Anche oggi è andata. Con la custodia di un’aula.


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