UN’OCCASIONE PER DONARE SALUTE, GIOIA E SENSO ALLA VITA

Persone speciali, Mina Lopez e Pino Africano. Non si lasciano schiacciare dal rullo compressore dei problemi che quotidianamente attanagliano la vita, né li ribaltano sugli altri, ma li fronteggiano con una levità e soavità che lascia sgomenti. I loro nomi già raccontano la loro identità.

È esplosiva la signora Lopez, per l’affabilità dei modi, lo smalto del sorriso, l’empatia avvolgente, la disponibilità e dedizione per tutti quelli che hanno la fortuna di imbattersi in lei. In più, Claudia Lopez, una sua lontana parente, è diventata sindaco di Bogotà, la capitale della Colombia, dove avrà a che fare, con la criminalità più spietata del pianeta, e c’è da scommettere che ce la farà a contrastarla e perfino domarla per la sua cultura, umanità e pervicace determinazione

Pino Africano, per modestia non parla mai del suo remoto antenato romano, Scipione Africano, del quale ha ereditato un emblematico tratto caratteriale, è combattivo e non si sottrae mai alle sfide impegnative. Il suo avo sconfisse Annibale, lui a capofitto si getta in una battaglia ancora più difficile, contrastare con armi naturali… cibo sano, rapporti sociali sereni, amore per la natura, meditazione, il dilagare di tante patologie, per aiutare la gente ad apprezzare la bellezza della vita.

I libri “Aprite le orecchiette”, “Vivere mi piace da morire”, e quello fatto insieme a Mina Lopez, “Da grande voglio diventare piccolino”, parlano da sé. Chi ne compra uno non riesce proprio a fare a meno di acquistare gli altri e di diffonderli con il porta a porta.

L’ultima sfida, “C’è pasta per te”, pane e pasta tra miti, verità, bugie e silenzi, l’hanno lanciata a Bari, coinvolgendo eccellenze che posseggono cultura, materiale e spirituale, una testa pensante ed un cuore palpitante: Mario Berveglieri, Carlo Sarnataro, Claudio Patrucco, Enzo Paolillo, Valentino Di Benedetto ed Andrea Di Benedetto.

A presentarli, indicando note biobibliografiche, la dottoressa Emilia Gorgoglione, che ha il coraggio, una volta uscita dall’Università, di setacciare tutta la cultura trasmessale, gettando l’acqua sporca, tenendosi il bambino, bello come la sua piccola, bruna, occhi azzurro cobalto, mentre prende in seria considerazione le preziose indicazioni elargite dalla natura, dalle culture ancestrali ed orientali.

Ebbene, Mario Berveglieri. Con la sua svettante statura buca le nuvole al suo incedere, mentre avvinghia la bella moglie.  Sa che la salute va coltivata dalla primissima infanzia. Gran parte dei bambini d’Italia, ed anche i loro genitori, certamente, invidiano i piccoli pazienti che si affidano alle sue mani, al suo cuore ed alla sua cultura scientifica che affonda le radici nella medicina classica corroborata dalle riflessioni e dalla prassi che vengono da omeopatia, omotossicologia, elettro-agopuntura, “Metodo Kousmine”.

Carlo Sarnataro, medico specializzato in Fisiopatologia respiratoria, educatore alimentare, fa parte di un supergrupppo in medicina generale.

Claudio Patrucco, ospite in numerose trasmissioni televisive, ha creato oltre 80 prodotti biologici innovativi. Ha collaborato al progetto sulla malnutrizione nel mondo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per la produzione di un alimento utile ai bambini affetti da sindrome di malnutrizione grave, creando un prodotto per il Bangladesh.

Oggi si occupa prevalentemente di nutraceutica, quale nuova frontiera alimentare e dietetica applicata alla salute, depositando numerosi brevetti. I nuovi alimenti creati, vengono tuttora prodotti presso 5 aziende italiane e distribuiti in Europa.

Enzo Paolillo, un grande nel suo settore. Parole ascoltate dalla viva voce del vicepresidente nazionale dei panificatori: “Il sistema produttivo, la qualità dei prodotti, l’energia innovativa e la generosità dovrebbero essere presi a modello da tutti i panificatori d’Italia.

Controlla direttamente l’origine e la cura dedicata al grano, lo sbriciola con macine a pietra che salvaguardano il germe, l’endosperma e la crusca. Segue una lievitazione di 24 ore con un lievito madre risalente ad oltre cento anni in celle dove viene controllata costantemente temperatura ed umidità. Il pane in esuberò viene offerto gratuitamente a chi ne ha bisogno.

Nel suo sangue circola anche la passione del fai da te. Gran parte dei manufatti del suo regno sono stati realizzati dalle sue mani, capaci anche di realizzare con acqua farina e forno stupende statue., come la pietà di Michelangelo.

Valentino Di Benedetto, agronomo sui generis, proviene da Altamura città di Tommaso Fiore, che creò sgomento e meraviglia nel diavolo, il cui regno per le sofferenze inferte alle anime, era di gran lunga inferiore alla Puglia, nella quale le condizioni dei lavoratori erano inimmaginabili. Esperto di grani antichi e di agricoltura sinergica, produce vini, secondi solo a sé stessi.

Andrea Di Benedetto, anche lui agronomo speciale, esperto di grani antichi e di tossicologia dei cereali, metalli pesanti e micotossine. Già responsabile scientifico dell’Associazione Nazionale GRANOSALUS, sede legale in Foggia.

A dare un tocco di ilarità alla manifestazione è intervenuto Clemente Cirillo, il custode dell’ambiente che con la sua gustosa rappresentazione ha sollecitato i visi ad espandersi in sorrisi a 360°. I due bambini sono stati superlativi, nella rappresentazione. Note musicali del pianista Summo.

L’evento si è concluso, dopo tre ore di lavori, con la degustazione di prodotti di alta qualità. Nei giorni seguenti le papille si sono chieste dove mai erano state condotte per gustare cibi salutari ed altamente gustosi. In cuor loro, sperano che eventi simili si replichino ogni mese.

 


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Domenico Dalba
Percorso scolastico. Scuola media. Liceo classico. Laurea in storia e filosofia. I primi anni furono difficili perché la mia lingua madre era il dialetto. Poi, pian piano imparai ad avere dimestichezza con l’italiano. Che ho insegnato per quarant’anni. Con passione. Facendo comprendere ai mieli alunni l’importanza del conoscere bene la propria lingua. “Per capire e difendersi”, come diceva don Milani.Attività sociali. Frequenza sociale attiva nella parrocchia. Servizio civile in una bibliotechina di quartiere, in un ospedale psichiatrico, in Germania ed in Africa, nel Burundi, per costruire una scuola.Professione. Ora in pensione, per anni docente di lettere in una scuola media. Tra le mille iniziative mi vengono in mente: Le attività teatrali. L’insegnamento della dizione. La realizzazione di giardini nell’ambito della scuola. Murales tendine dipinte e piante ornamentali in classe. L’applicazione di targhette esplicative a tutti gli alberi dei giardini pubblici della stazione di Barletta. Escursioni nel territorio, un giorno alla settimana. Produzione di compostaggio, con rifiuti organici portati dagli alunni. Uso massivo delle mappe concettuali. Valutazione dei docenti della classe da parte di alunni e genitori. Denuncia alla procura della repubblica per due presidi, inclini ad una gestione privatistica della scuola.Passioni: fotografia, pesca subacquea, nuotate chilometriche, trekking, zappettare, cogliere fichi e distribuirli agli amici, tinteggiare, armeggiare con la cazzuola, giocherellare con i cavi elettrici, coltivare le amicizie, dilettarmi con la penna, partecipare alle iniziative del Movimento 5 stelle.Coniugato. Mia moglie, Angela, mi attribuisce mille difetti. Forse ha ragione. Aspiro ad una vita sinceramente più etica.

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