Anche le sostanze apparentemente innocue, se presenti in elevate concentrazioni, creano gravi squilibri agli ecosistemi

Ci si è mai chiesto quali siano le sostanze inquinanti presenti nei liquami di origine domestica e in che modo creino problemi all’ambiente? È importante capire con cosa si ha a che fare, solo cosi si può affrontare e risolvere qualsiasi problema.

Iniziamo dalla classificazione. Le sostanze inquinanti presenti nei liquami domestici si classificano in base alle loro caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche.

FISICHE:

  • sostanze disciolte o colloidali
  • sostanze sospese: sedimentabili o non sedimentabili

CHIMICHE:

  • organiche
  • inorganiche

BIOLOGICHE:

  • velocemente biodegradabili
  • lentamente biodegradabili
  • non biodegradabili.

Le caratteristiche fisiche dipendono dalle dimensioni delle particelle per cui esse possono trovarsi allo stato di sospensione più o meno sedimentabile o di colloide o di soluzione.

La distinzione tra sostanze organiche ed inorganiche è banale ed inequivocabile, molto più difficile è definire la biodegradabilità delle sostanze organiche. normalmente la degradazione di queste sostanze segue una determinata cinetica per cui è possibile esprimere la “trattabilità biologica” in termini di velocità di reazione K.

Per determinare la velocità di reazione K, si deve stimare la concentrazione delle sostanze presenti nei liquami domestici. In generale trattasi di un miscuglio eterogeneo di composti organici sostanzialmente: carboidrati, grassi e proteine. Tale stima si ottiene mediante determinazioni analitiche indirette sia chimiche che biochimiche, ci soffermeremo su quelle più utilizzate anche perché sono riportate nella legislazione italiana:

  • COD= richiesta chimica di ossigeno;
  • BOD520= richiesta biochimica di ossigeno.

Il COD esprime la richiesta di ossigeno per ossidare chimicamente (con K2Cr2O7 H2SO4 a caldo per 2 ore) la maggior parte della sostanza organica presente.

Il BOD520 rappresenta la richiesta biochimica di ossigeno disciolto, che un campione, posto ad incubare per 5 giorni a 20°C, necessita per ossidare, tramite respirazione dei microrganismi presenti, la sostanza organica biodegradabile contenuta nel liquame. Per cui il BOD520 rappresenta un indice indiretto della concentrazione di sostanza organica biodegradabile presente

Il BOD descritto finora si riferisce alla richiesta biochimica di ossigeno delle sostanze carboniose. Per lunghi periodi di reazione (superiori a 10 giorni) e sistemi molto ossidati, subentra una richiesta biochimica di ossigeno per l’ossidazione dell’ammoniaca (nitrificazione).

Dopo aver caratterizzato gli inquinanti presenti nei liquami domestici, vediamo in che modo danneggiano l’ambiente.

Questo è facile da capire, basta aver presente la definizione di BOD.

Il BOD rappresenta la richiesta biochimica di ossigeno disciolto in acqua. Ciò significa che la presenza di sostanze organiche in acqua rende tale ambiente anossico, di conseguenza si ha la morte di tutti gli esseri viventi che abbisognano di ossigeno presenti nell’ambiente acquatico sede di depositi organici considerato.

Anche le sostanze apparentemente innocue, se presenti in elevate concentrazioni, creano gravi squilibri agli ecosistemi.

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