Tutto quello che volevate sapere sull’ultima giornata di campionato

La Juventus chiama, l’Inter risponde presente.

È ormai chiaro il copione di questo campionato che vedrà le due compagini darsi battaglia sino all’ultimo.

Nella corsa al titolo, spera di inserirsi anche il Napoli, dopo aver ritrovato la continuità non avuta nelle primissime giornate.

Anche la lotta all’Europa si mostra più avvincente che mai, coinvolgendo ben 6 squadre.

 

La Juve, con non poche difficoltà, batte il Bologna e mantiene la testa della classifica.

All’ iniziale vantaggio di Cristiano Ronaldo risponde Danilo che sigla la rete del momentaneo pareggio.

Nella ripresa arriva il definitivo vantaggio bianconero con Pjanic.

Nel finale vibranti proteste bolognesi per un presunto fallo di mano di De Ligt in area di rigore, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il calcio di rigore.

 

Nell’anticipo delle 12:30 al Mapei Stadium torna la pazza Inter, che riesce a porta a casa tre punti pesantissimi al termine di una partita pazzesca.

Il match inizia nel migliore dei modi per i nerazzurri che dopo soli sessanta secondi trovano la rete del vantaggio con Lautaro Martinez.

Il Sassuolo non resta a guardare e pareggia i conti con Berardi (sesto goal in sette gare disputate).

Ci pensa Lukaku a spaccare il match siglando il goal del vantaggio nerazzurro e trasformando il penalty del 3-1.

Nella ripresa l’Inter dilaga con Lautaro Martinez, ma successivamente sparisce dal campo subendo due goal in otto minuti che fissano il punteggio sul 3-4 e regalano un finale scoppiettante.

 

Al San Paolo il Napoli zittisce le critiche, battendo il Verona per 2-0.

Protagonista della partita è Milik, autore di una doppietta.

Da registrare una buona prova del Verona, a cui è mancato soltanto il goal grazie anche a tre interventi prodigiosi di Meret.

 

Una partita assurda quella andata in scena all’Olimpico tra Lazio- Atalanta, terminata con il risultato di 3-3.

La squadra di Gasperini chiude la prima frazione di gioco sopra 3 a 0 (doppietta di Muriel e gol di Gomez), ma nella ripresa succede di tutto.

La Lazio sigla due reti in un minuto con Immobile e Correa e riapre clamorosamente la partita.

La rimonta viene completata al minuto 93 quando Immobile trasforma il calcio di rigore da lui stesso conquistato.

 

Nel giorno del suo compleanno e dell’ esordio sulla panchina della Sampdoria, Claudio Ranieri si regala un punto d’oro contro la Roma.

Il pari è arrivato al termine di una gara spigolosa e priva di emozioni che ha visto una Roma, già profondamente segnata dagli infortuni, perdere nel primo tempo anche Cristante e Kalinic.

Una situazione surreale che penalizza la manovra dei giallorossi, mai pericolosi durante i novanta minuti.

 

Vola il Cagliari che batte la Spal e si porta a due punti dal quarto posto.

A sbloccare la partita ci pensa Radja Nainggolan, con un siluro dai trenta metri che si insacca sotto l’incrocio dei pali.

A chiudere definitivamente i giochi ci pensa Faragò.

La Spal?  Nessuna sorpresa, perché fuori casa quest’anno va sempre così: zero goal, zero punti.

 

L’ Udinese stende e aggancia il Torino

in classifica grazie alla rete di Okaka.

I granata, impalpabili nel primo tempo, si risvegliano nella ripresa, ma è ormai troppo tardi per raddrizzare la  gara.

I friulani si difendono con ordine e attenzione portando a casa l’intera posta in palio.

Il Toro spreca l’ennesima occasione per fare il salto di qualità, segnalandosi in negativo per la mancanza di continuità.

 

Spettacolo e festa del goal al Tardini, dove il Parma batte per 5-1 il Genoa.

Netta vittoria dei ducali con la cinquina firmata dai goal di Kucka, Kulusevski e dalla tripletta di Cornelius. Per il Genoa, a segno con Pinamonti, è crisi senza fine: quinta sconfitta in stagione e cambio di allenatore.

Al posto di Andreazzoli arriva l’esordiente Thiago Motta.

 

Debutto amaro per Pioli sulla panchina del Milan che con il Lecce  non va oltre il pareggio.

Finisce 2-2 con le reti di Calhanoglu, Piatek, Babacar e Calderoni.

 

Il “Monday Night” tra Brescia-Fiorentina termina a reti inviolate, nonostante la vivacità mostrata in campo dalle due formazioni.

L’occasione migliore capita sui piedi di Castrovilli al minuto 97 che non riesce ad insaccare alle spalle di Joronen.


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Giuseppe Zinni
Amante della letteratura e della storia, frequento la facoltà di Lettere Moderne presso l’Università di Bari. Da dove nasce il mio amore per la scrittura? La risposta risiede tra le pagine dei libri che ho letto, ma anche tra quei versi che hanno inciso il mio cuore. Soprattutto, sta tra le mille bozze, appunti, brutte copie e sogni di carta ancora nel cassetto. Cosa mi riserverà il futuro ancora non lo so, ma coltivo i miei sogni con la consapevolezza che le parole, più di qualsiasi altra cosa, possano fare la differenza!

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