Venerdì 13 gennaio, ore 19:00, sulla piattaforma Zoom

L’Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali, in collaborazione con l’Asso-ISUE e la Scuola di Psicoterapia neoEsistenziale, presenta Briciole di complessità, evento formativo che vede come relatore il  docente universitario Mario Castellana, pregevole firma di Odysseo e già Professore di Epistemologia presso la facoltà di Psicologia dell’Università del Salento.

L’evento sarà valido per la formazione dei soci ISUE ed Asso-ISUE e per le ore suppletive del corso quadriennale della SPEs e sarà possibile seguirlo su Zoom al seguente

link Riunione Briciole di complessità

ID riunione: 865 9110 9077

Passcode: 841783

Briciole di complessità. Tra la rugosità del reale, ed. Studium 2022, è il libro che raccoglie i saggi di Mario Castellana per la omonima rubrica di Odysseo.

Dalla Prefazione di Mauro Ceruti:

«È da questo incontrarsi e scontrarsi con la ‘rugosità’ del reale, da questa necessità di entrare nelle pieghe della complessità della vita che Mario Castellana è stato motivato ad intraprendere la sua ricerca. Una navigazione, la sua, di singolare ampiezza, sviluppata nella continua tensione fra le molteplici dimensioni del suo interrogare se stesso ed il suo tempo: filosofica, scientifica, esistenziale, etica, spirituale. Ed è proprio grazie a questa tensione che l’unità di fondo del suo originale pensare emerge nella continua dialogica tra figure apparentemente distanti fra di loro… Dialogica, in queste pagine magistralmente testimoniata da una scrittura breve, esercitata in tanti piccoli capitoli, a loro volta suscitati da altrettanti libri, che nell’insieme formano una sapiente mappa delle molteplici vie del pensiero complesso. Il pensiero di Castellana si è formato innanzitutto attraverso due fili rossi dell’epistemologia francese del Novecento: la dimensione storica della scienza e la pluralità dei livelli del reale. Ed è attraverso questi due fili rossi che ha raccolto la sfida della complessità. Le briciole di complessità di cui si compone questo suo volume, mentre lasciano intravedere in modo suggestivo nuovi percorsi, illuminano retrospettivamente la navigazione che qui lo ha condotto. Così, possiamo leggere l’intera sua opera come una profonda riflessione sulla vicenda storica attraverso cui la sfida della complessità emerge nella scienza del Novecento, e da qui deborda nell’inedita e globale condizione umana»


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La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...

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