Presentata la seconda edizione della piattaforma a favore di giovani che impegnano il loro talento nelle scienze della vita.

Presentata la seconda edizione della piattaforma a favore di giovani che impegnano il loro talento nelle scienze della vita.

La prima edizione è da poco alle spalle, con la premiazione, lo scorso aprile, dei tre vincitori della prima edizione, ed ecco che Novartis Italia e Fondazione Cariplo già presentano la nuova edizione di Biopper, una piattaforma unica nel suo genere, la prima che sostiene fattivamente start up a servizio delle scienze della vita.

“Diamo vita alle startup della vita”, si legge nel sito di Bioupper, che presenta se stessa come una “Innovativa piattaforma di training & accelerazione per startup”.

Si tratta, in effetti, di un progetto pensato su misura per giovani ricercatori che investono i loro talenti nel settore delle bioscienze, un modo per sostenere la ricerca in un campo nevralgico del progresso scientifico e, al contempo, un argine concreto contro la famigerata “fuga dei cervelli” di cui tutti parlano e contro cui pochi operano.

I vincitori di bioupper non hanno “solo”, si fa per dire, un sostegno in denaro. Sono altresì seguiti in tutto il loro lavoro di ricerca, in modo da facilitarne l’accesso a strutture, l’utilizzo di laboratori e strumenti adeguati, l’inserimento in un mondo, quale quello medico-scientifico, in cui la prima ricchezza restano le relazioni e la condivisione delle conoscenze.

Lo scorso anno Bioupper ha visto la partecipazione di ben 120 gruppi di lavoro su tutto il territorio nazionale, numeri già lusinghieri che ci si attende vengano superati dalla edizione 2016. Dai 120 candidati si è passati a una prima selezione di 20 progetti e, in seguito a un percorso formativo alquanto articolato, all’assegnazione di un premio di 50.000€ a ciascuno dei tre team risultati vincitori.

Quest’anno, sarà possibile candidare la propria idea progettuale entro il prossimo 30 settembre: info e modulo di iscrizione sono disponibili sul sito.

Seguendo il motto “Innovatori, fatevi avanti”, gli ambiti in cui candidare la propria start up sono i medesimi del 2015: biotecnologie al servizio delle scienze mediche, strumenti digitali nel campo della salute, dispositivi medicali e servizi a favore dei pazienti e in ambito sanitario.