Luoghi e canzoni degli anni ’60 e ‘70: la colonna sonora della bella vita tranese

Trani raccontata attraverso le note dei successi degli anni ’60 e ’70. È stato questo il tema della serata amarcord “Ti ricordi nel boschetto?”, che svoltosi lo scorso 14 settembre alle 20 presso l’anfiteatro della Villa comunale. La manifestazione è giunta alla quinta edizione. Mattatore della serata lo speaker radiofonico e dj, Vittorio Cassinesi. È stato come riportare indietro le lancette, facendo rivivere le canzoni suonate nel parco e nei locali di tendenza della “Perla dell’Adriatico”.

Il boschetto è un luogo leggendario per i tranesi. Un’oasi all’interno del giardino comunale. Si trova nel punto più alto. Immerso nel verde, consente di godere dell’ombra di alberi molto alti durante il periodo estivo e ha una vista che offre una panoramica dell’intera costa tranese. Al suo interno vi è un anfiteatro con un’ottima acustica, strutturato per creare un’area separata dalle vie adiacenti e in grado di favorire raccoglimento e ascolto durante gli spettacoli. Il teatro è facilmente accessibile sia dall’ingresso principale che da quello secondario del giardino cittadino. Un tempo anche un laghetto con piccoli motoscafi per intrattenere i bambini in visita all’area verde con le proprie famiglie. La pavimentazione di quest’area è interamente costituita dalla pietra caratteristica della cittadina. Ha vissuto varie fasi fra alti e bassi. Gli anni ’60 e ’70 sono stati caratterizzati da manifestazioni con ospiti prestigiosi. Erano gli anni del decollo economico, di canzoni rimaste nella storia della musica italiana e dei locali di tendenza. L’epoca del Festival di Trani, delle Caterinette, del Cantagiro e della Lampara. Mina, Ornella Vanoni, Milva, Gianni Morandi, Rita Pavone, Little Tony, Bobby Solo, le gemelle Kessler, Sandy Show, Mal sono solo alcuni dei personaggi transitati nei locali più cool di quegli anni. La Trani mondana viveva i suoi momenti di gloria anche d’inverno con il Festival delle Caterinette. La manifestazione, organizzata con cadenza annuale dalla Libera Associazione Artigiani, in collaborazione con il Comune di Trani, si svolgeva tradizionalmente in una serata del mese di dicembre all’interno del Teatro Supercinema. Questa sfilata di moda ha attirato l’attenzione non solo dei cittadini tranesi, ma anche degli abitanti dei paesi limitrofi, richiamati, oltre che dall’interesse per la sartoria femminile tranese, anche per la presenza di brillanti intrattenitori che ogni anno strappavano al pubblico un sorriso durante la serata. Lo spettacolo durava cinque ore. Protagoniste le Caterinette, abili sartine tranesi, e le improvvisate modelle, provenienti da istituti tranesi, che proponevano al pubblico circa 80 modelli di abiti di diverso gusto, ognuno adatto a una precisa occasione che venivano descritti con dovizia di particolari o con battute di spirito dal presentatore della serata.

Dopo il successo glamour degli anni ruggenti, il declino. Il boschetto è rimasto luogo di incontro per coppiette in cerca di tranquillità. E non sono mancate le incursioni di ragazzini per disturbare l’intimità dei malcapitati. Epoca delle marachelle innocenti degli anni ‘80. Senza telefonini e social. Purtroppo, questo luogo della memoria cittadina ha vissuto anche momenti di abbandono e degrado. L’anfiteatro è stato utilizzato per piccole manifestazioni canore e teatrali. In questa fase storica, si sta tentando un’opera di recupero di una piccola bomboniera immersa nel verde di un giardino pubblico, circondato per tre lati dal mare. E non mancano mostre fotografiche o eventi come “Ti ricordi nel boschetto?” per cercare di ricreare con immagini e suoni l’atmosfera di una Trani che fu e che si spera di poter ritrovare.


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Michele Casiero
Una grande quantità di amore ed entusiasmo traboccanti da un piccolo contenitore bucato dalla fragilità e dalle ammaccature dell’esistenza. Poche pennellate per descrivermi. Mi definisco un mediano, che sta in mezzo al campo “a recuperar palloni … con dei compiti precisi”, consapevole che è più bello lavorare per la squadra e che dopo “anni di fatiche e botte vinci casomai i Mondiali”. Insegno filosofia e storia al Liceo “F. de Sanctis” di Trani e ho collaborato con l’Issr “San Nicola il Pellegrino” di Trani come docente incaricato di Filosofia rosminiana e Filosofia della religione. So cosa vuol dire viaggiare, gustando i paesaggi e temendo le avverse condizioni meteo. L’esperienza più bella è la paternità: il dono di rinascere per accompagnare una vita che mi è stata affidata, rivedendo il mondo con gli occhi di un bambino.

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