Cresce l’occupazione per quanto riguarda l’ambito agricolo, che si rivela essere ancora di fondamentale importanza in termini economici

Difficile perdere le proprie origini, specie per un territorio come la Puglia. Se l’agricoltura è stata una delle prime attività che l’uomo ha praticato e che gli ha permesso di provvedere alla propria sussistenza, divenendo fondamentale per la sua esistenza a tutt’oggi, nella nostra regione (e non solo), essa riveste ancora un ruolo predominante.

Nei giorni scorsi la Confederazione Italiana Agricoltori di Puglia ha fornito delle cifre che attestano la peculiarità di questo settore per la nostra economia: “L’agricoltura è la più grande ‘industria’ del Sud: con 112.890 addetti supera l’ Ilva e Fiat”. Per numero di lavoratori rappresenta l’11,9%  dei 950.143 lavoratori occupati in tutte le imprese pugliesi. La provincia di Bari e la provincia Bat contano 25.597 imprese agricole e 37.945 addetti; in provincia di Lecce risultano 9.264 aziende e 12.036 addetti; la provincia di Foggia conta 24.523 aziende appartenenti al settore agricolo e 35.288 dipendenti; in provincia di Lecce risultano 9.264 aziende e 12.036 addetti; in provincia di Taranto si contano 10.456 imprese agricole, che offrono occupazione a 15.640 persone; nel Brindisino si rilevano 7.366 imprese con 11.981 posti di lavoro totali.

I dati, aggiornati al 31 marzo 2021, derivano dall’elaborazione per CIA Agricoltori Italiani della Puglia dell’Osservatorio Economico di Davide Stasi. Raffaele Carrabba, presidente di CIA Puglia, ha tenuto a sottolineare: “La stragrande maggioranza delle 77.207 imprese agricole pugliesi produce lavoro rispettando le regole, i contratti e i sacrosanti diritti di donne e uomini che lavorano fianco a fianco con gli imprenditori, nei campi, negli allevamenti, nelle serre”. Carrabba afferma che di quei 112.890 lavoratori fanno parte anche donne, giovani e immigrati. Obiettivo prioritario è far ottenere sempre più al comparto agricolo i diritti che gli spettano. Affinché ciò si realizzi Carabba ritiene fondamentale che le istituzioni collaborino con coloro che fanno parte del settore per superare “meccanismi perversi che troppo spesso schiacciano il comparto, determinando prezzi iniqui, erodendo il reddito e umiliando la funzione e il lavoro sia degli imprenditori agricoli sia dei lavoratori’’.

Il presidente di CIA Puglia, nell’invitare tutti a rispettare e salvaguardare il comparto primario, troppo prezioso per la società odierna e futura, si è anche soffermato sul tema sicurezza, che non dev’essere trascurato, essendo di fondamentale importanza,  senza la quale non vi può essere sviluppo. La CIA, come anche altre organizzazioni del settore ha più volte richiesto al Governo l’intervento dell’Esercito per garantire l’ordine pubblico nelle campagne, a fronte dei numerosi episodi predatori e di criminalità comune che avvengono in buona parte del territorio regionale. Carrabba ha, infine, tenuto a sottolineare i benefici che l’agricoltura, più efficiente grazie alle innovazioni tecnologiche, può offrire nell’odierno contesto sociale. Oltre all’ambito lavorativo, infatti essa interviene in termini di educazione ambientale, di green economy e di supporto per i diversamente abili. Elementi di non secondaria importanza per affermare che questo comparto primario segnerà l’agenda dell’economia regionale per buona parte del prossimo decennio.


Fontehttps://flic.kr/p/jDhnGT
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Francesco Maria Cassano
Nato a Bari nel 2003, vive e frequenta il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” a Bisceglie. Si definisce un amante delle materie scientifiche, pratica il calcio amatoriale e l’attività fisica e tifa per il Milan, per il quale nutre una autentica venerazione. Ama il mare e la campagna, il buon cibo e la vita all’aria aperta. Musicalmente preferisce ascoltare brani italiani, in special modo quelli di Ultimo e Tommaso Paradiso, ma ascolta anche brani stranieri, come quelli di Shawn Mendes e Bruno Mars. Non rinuncia mai ad una serata in compagnia di amici, specie se sono quelli con i quali è facile parlare di sport ma anche di altri piaceri come quelli de la bonne vie. Desidera viaggiare e visitare in particolare le città d’arte. Scrive per esternare le sue passioni.

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