Siamo nel 2015 e ne è passata di acqua sotto i ponti dai primi dispositivi radiomobili capaci di ridurre a pochi centimetri la distanza fra due persone che in realtà di vicino hanno solo la percezione sensoriale di esserlo. Nella ponderata scelta di uno smartphone, ossia un cellulare che fra le tante funzioni ha anche quella di telefonare, bisogna tenere in considerazione diverse variabili. Di queste la condicio sine qua non è inevitabilmente il budget a disposizione che indirizza la scelta relegandola ad una specifica fascia di prezzo.

Convenzionalmente si parte da una fascia ENTRY LEVEL con spesa inferiore ai 200€, in essa si può distinguere una sottoclasse Cheap (circa 100€), a seguire vi è la fascia MEDIA compresa fra i 200€ e i 350€, una fascia MEDIO-ALTA fra i 350€ e i 500€, e una fascia ALTA, TOP o anche detta PREMIUM >500€.

Sulle diverse fasce ci concentreremo nelle prossime pubblicazioni. Vedremo così nel dettaglio l’offerta disponibile con relativo street price che a nostro parere può rappresentare l’optimum dell’acquisto online e non, mettendo in luce i pro e i contro rappresentati da hardware e sistema operativo.

Su quest’ultimo aspetto è bene mettere in chiaro da subito come stanno le cose, le piattaforme che realmente offrono un supporto e fruibilità in termini di applicazioni sono tre:

  • iOS: prossimo alla versione 9.1, è esclusiva degli iPhone sin dal 2007, ma più in generale dei dispositivi Apple, caratterizzato da un look colorato, animato e trendy, ormai maturo ed ottimizzato per tutte le funzioni spesso associate ad un chip dedicato, semplicità d’uso e razionalità grafica sono i capisaldi, non vi fate ingannare dall’assonanza perché la qualità si paga senza sconti.
  • Android: al momento la distribuzione si divide in 5.1 Lollipop e 4.4 Kitkat; nomi dal sapore dolce a parte, esso rappresenta l’OS adottato da migliaia di smartphone diversi, perciò è inevitabile una frammentazione a discapito delle prestazioni e dell’ottimizzazione dei consumi. La fluidità spesso si ottiene solo tramite aggiornamenti manuali successivi alla messa in commercio di uno smartphone, peggio ancora se con il rischioso modding fatto in casa. Piccoli compromessi a parte, la sua ubiquità gli ha consentito di raggiungere in breve tempo un numero tendente all’infinito di App e una popolarità mondiale indiscutibile, l’aspetto personalizzazione fino all’estremo è il suo punto di forza.
  • Windows Phone: un OS difficile da definire a distanza di qualche anno dalla nascita, ma soprattutto va distinto dal mondo PC che tanto ci era ed è familiare, l’aspetto positivo è la sorprendente fluidità anche con hardware economici e grafica organizzata in tiles (quadratini), ma il parco App non è ancora sufficiente e soddisfacente per numero complessivo, nonché spesso per la qualità delle stesse. Il supporto in generale non manca però per far breccia nei cuori della massa smartphonizzata serve qualcos’altro che in casa Microsoft ancora non hanno capito: non è un a caso se prezzi in media sono sempre ragionevoli a parità di hardware con Android, per carità a vantaggio del consumatore, però indice di carenza in qualcosa appunto difficile da definire. Ancorati alla versione 8.1, in attesa di Windows 10 (9 no perché pareva brutto).

In merito all’hardware solo chi ha la memoria corta non può ricordare la grande scalata tecnologica nella miniaturizzazione e nelle prestazioni sempre più vicine al mondo dei PC e delle consolle per il gaming. Per cui ci troveremo a parlare di display da 4”/4.5”/5”/5.5” a LCD (più luminosi, ma nero assoluto) oppure OLED (meno consumi, neri profondi), processori del tipo Snapdragon (più costose ma affidabili), Mediatek (più economiche ma in ascesa), Exynos (più avanzate) o Kirin (supporto scarso), della memoria RAM che è paragonabile ad una scrivania su cui poter lavorare, dei moduli fotocamera che ormai hanno spazzato via dal mercato le ‘compatte’ del nuovo millennio, di LTE che rappresenta la rete dati più veloce, infine di autonomia che di fatto è l’elemento più fastidioso se non adeguata all’uso giornaliero intenso.

Bene. Per il momento è tutto. A seguire gli Entry Level e la Fascia Media. Stay tuned.

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