Quando lo sport dà soddisfazioni: Giuseppe Colasuonno, nato ad Andria e da poco maggiorenne, è diventato il primo U20 della pallamano italiana ad essere scelto da una squadra francese. Un gran bel traguardo se si considera che la FFHB (Fédération française de handball) è una fra le più prestigiose al mondo, insieme alla Nazionale stessa che possiede il record di vittorie mondiali. Il trasferimento di Giuseppe è motivo di grande onore per l’intera Città. Proviamo però a conoscerlo e sapere di più su una giovane carriera già ricca di traguardi importanti.

’Ciao Giuseppe, comment etes vous?’’

’Piano piano’’ sorride ‘’del francese so ancora poco o nulla, posso solo dirvi che molti termini ricordano la nostra lingua’’.

Michele Di Corato pallamano 2

’Intendi che il francese è simile all’italiano?’’

’Macchè! Quando parlo della nostra ‘lingua’ mi riferisco all’andriese, ovviamente’’ risata generale.

 ‘’Spiegati meglio…’’

’Diciamo che ci sono parole simili, arrivate a noi da secolari colonizzazioni arabe. Per farvi un esempio, ‘main’ vuol dire mano e ‘pain’ pane’’.

Ma andiamo con ordine. Giuseppe, seguendo il fratello Riccardo, inizia a giocare a pallamano fin da quando faceva la prima mediae per 4 anni gioca nella società locale dell’Andria Sveva in campionati di under 15, under 16 e anche in prima squadra andriese, nella ex Serie C

Cominciando a segnare con continuità, i suoi primi goal dall’età di 13 anni, nel 2010 viene  ingaggiato dalla società dello Junior Fasano, dove riceve le prime convocazioni nella nazionale under 18 e la prima prestigiosa chiamata dal tecnico Andrea Guidotti (attuale tecnico della Dorica Ancona in A1 ) nella nazionale under 21, a soli 15 anni! 

L’anno successivo, Giuseppe approda a Conversano dove trascorre due intere stagioni (2011/2012 e 2012/2013), riuscendo a conquistare una supercoppa italiana, una finale scudetto, un campionato regionale under 20, diventando campione della regione Puglia e partecipando alle finali nazionali, tenutesi ad Oderzo in Veneto a giugno 2012, contro le squadre campioni di tutte le regioni d’Italia.

Da registrare l’esordio nella competizione europea della Challenge Cup, a settembre 2012, contro i bielorussi dello Meshkov Brest, dove affrontò il suo attuale compagno di squadra al Creteil, il lituano Vaidotas Grosas. Da qui, tramite il suo procuratore Maurizio Dibitonto di origine aquilana, viene convocato per un provino in Francia nella società U.S. Cretèil (Vicecampione di Francia nel 2004 e finalista nella Coppa di Francia nel 2008) società militante nella Prima Divisione francese l’anno scorso e militante quest’anno, dopo la retrocessione nella seconda divisione francese, nella PRO D2, campionato ugualmente di altissimo livello. Giuseppe fa valere il suo talento e la società del presidente Druais gli propone un contratto per 2 anni, permettendogli così di diventare il primo ragazzo azzurro under 20 nella storia della pallamano italiana a giocare all’estero in un campionato prestigioso come quello francese che, al pari della Liga spagnola e della Bundesliga tedesca, è la più importante competizione nazionale professionistica di pallamano al mondo. A dimostrazione di ciò c’è il fatto che attualmente la nazionale francese di pallamano è sulla cresta dell’onda, dopo l’exploit alle olimpiadi di Londra 2012 e il recentissimo titolo europeo conquistato in Danimarca.

L’Union Sportive Créteil Handball è una squadra parigina di pallamano maschile con sede a Créteil. Il club è stato fondato nel 1964 ed attualmente milita in Division 2 del campionato francese. Nella sua storia ha vinto 1 campionato francese, 2 Coppe di Francia e 1 Coppa di Lega. Disputa le proprie gare interne presso il Palais des sports Robert-Oubron di Créteil la cui capienza si aggira attorno ai 2.500 spettatori. La retrocessione dello scorso anno non ha affatto intaccato la passione transalpina verso questo sport.

Riprende Giuseppe: “Ad Andria mi sentivo in gabbia. Per carità, mi sono divertito molto e di pazzie ne ho fatte, ma per chi vuole sfondare, specie in uno sport così poco comune, è veramente difficile. Mi è dispiaciuto molto non poterci essere nella partita di qualificazione contro Cipro. Il Palazzetto quel giorno pullulava di amici e gente che conosco fin da piccolo, purtroppo un infortunio alla spalla mi ha costretto ai box, ho potuto solo ricevere il Premio conferitomi dal sindaco”.

Colasuonno pallamano 4

Già, e di premi Giuseppe ne merita davvero tanti. In questa prima metà di stagione ha fatto registrare 2 convocazioni in prima squadra e una presenza in campo a soli 18 anni in PRO D2 francese. Il nostro campione partecipa attivamente a tutti gli allenamenti della prima squadra e partecipa costantemente anche al centro di formazione dell’U.S. Creteil, vera e propria fucina della società per la formazione e la crescita dei giovani pronti a diventare professionisti a tutti gli effetti.

Giuseppe, prima ci parlavi del pane francese, ma come dev’essere l’alimentazione di un professionista?”

Qui è tutto diverso. Andria da questo punto di vista mi manca tantissimo. La cucina di mamma, gli interminabili pranzi familiari, che nostalgia! È vero, a Parigi mi sento a casa, ma i ritmi sono frenetici. Non esistono veri e propri incontri momenti in cui fermarsi a mangiare, tutti insieme, a mezzogiorno. Locande e fast-food sono aperti h24, capite bene che di tentazioni per un atleta ce ne sono. Ma è pur vero che devo soddisfare i miei 2 metri d’altezza!”

Essere all’altezza, Giuseppe lo è. Partendo dal basso ha dimostrato a tutti che nulla è impossibile e che l’unico modo per realizzare i propri sogni è svegliarsi, anche in una città apparentemente soporifera come Andria. Certo, il Monumento dei Caduti non è il Moulin Rouge, il Campanile non ha l’imponenza e la maestosità della Tour Eiffel, ma il nostro è un terreno fertile dove poter seminare le speranze di giovani impregnati di princìpi e valori, giovani che hanno dentro il senso del lavoro inteso come sacrificio e sudore, giovani come Giuseppe, 18enne andriese che ha conquistato Parigi con l’eleganza di un etoile e la forza di un gigante.

Giuseppe, cosa ti manca più della nostra terra?”

U saul”, sorride, il Sole, quello che illumina il futuro di questo piccolo grande Campione.

(a cura di Michele Di Corato)


[ foto Michele Di Corato con i F.lli Colasuonno. A sinistra Riccardo, a destra Giuseppe. ]
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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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