Domenica 13 dicembre, in televisione la prima di tre puntate del programma “Tutta colpa di Einstein”, condotto dalla cantante Annalisa Scarrone ed andato in onda su Italia1.

Annalisa si mostra subito a suo agio nella nuova veste di presentatrice e, forte di una laurea in fisica antecedente alla sua carriera musicale, ci racconta in presa diretta la sua visita di tre giorni al CERN di Ginevra. Si scopre immediatamente che non stiamo seguendo un programma di divulgazione scientifica: sembra piuttosto di passeggiare per le strade del grande centro di ricerca ed entrare nella vite quotidiane dei ricercatori moderni, quasi come in un reality show. Partecipiamo ad una chiacchierata al bar con alcuni studenti, seguita da una cena a base di pizza da asporto in una casa di sette coinquilini provenienti da sei diverse nazioni. Ascoltiamo una intervista al direttore scientifico del CERN, l’italiano Sergio Bertolucci. Passeggiamo nella famosa caffetteria in cui giovani laureandi e premi Nobel si fermano per un pranzo o una birra in compagnia.

Annalisa non ci spiega nulla sul bosone di Higgs o sulla teoria delle stringhe, e non ha intenzione di farlo. Ci fa però entrare in modo semplice e diretto nella quotidianità di chi oggi fa ricerca, soprattutto i giovani ed i giovanissimi. Con questo ha il grande merito di eliminare quei luoghi comuni che descrivono i grandi scienziati come persone incomprensibili e dotati di capacità e stranezze incomprensibili ai comuni mortali.

Avvicinare la scienza e la vita degli scienziati alla quotidianità serve in questo momento a tutti, soprattutto ai giovani e questo, a nostro avviso, è un programma perfetto per un pubblico di adolescenti.

Unica pecca? Mandarlo in onda in seconda serata, invece che in pieno pomeriggio.

P.S.: Se siete interessati potete rivederlo in streaming cliccando qui.

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