Ti auguro di incrociare occhi assetati come i tuoi e di non navigare mai da solo in questo mare di zattere.

Tic tac. Tic tac. Tic tac.

Il ticchettio delle ore ci insegue implacabile. Il lento cadenzare del tempo ci perseguita.

Sappiamo di non poterlo fermare: il tempo corre e ci lascia indietro, non ci aspetta. Come il tuo autobus che vedi partire proprio mentre stai per raggiungere la fermata. Non ti aspetta. Se ne va.

E magari non ne passa nemmeno un altro. Sei costretto ad andare a piedi, più lentamente. Ma se la tua destinazione è troppo lontana? Sei costretto a non raggiungerla.

E perdi possibilità, occasioni, esperienze, incontri. Perdi un briciolo della tua vita. Ti è passata davanti, tu non sei riuscito ad afferrarla e ti ha lasciato a terra. Crudele, no?

Così, anche l’estate ci è passata davanti, accanto, dentro… come vuoi, caro lettore. L’importante è non averla ignorata o evitata.

Spero tu abbia tentato di fermarla o perlomeno di rallentarla con viaggi, mare, amici, divertimento, scoperte, sorrisi.

“Ehi, estate, me lo concedi un altro giorno? Devo ancora vedere com’è Dublino di sera”.

Ormai, ahimè, l’estate sta finendo e la scuola sta per ricominciare. Il mio pensiero va a quanti, come me e con me, quest’anno frequenteranno il quinto anno delle superiori.

Gli esami non sono il nostro traguardo: sono il nostro trampolino di lancio nella vita universitaria o lavorativa. Il primo esame di una lunghissima serie.

Quindi colgo l’occasione per fare l’in bocca al lupo ai maturandi di quest’anno e qualche augurio a tutti gli altri studenti.

 

Ti auguro di avere una scuola sicura e adatta alle tue esigenze.

Ti auguro di trovare professori validissimi, ma che ti dimostrino che non si può mai sapere tutto.

Ti auguro un compagno di banco che suggerisca durante l’interrogazione, ma che poi ti chieda il motivo della tua impreparazione e ti aiuti a recuperare.

Ti auguro risate a crepapelle durante la ricreazione e, perché no?, anche panini con prosciutto cotto e Galbanino.

Ti auguro abbracci rubati al cambio dell’ora e sguardi complici durante le spiegazioni.

Ti auguro compiti per casa che stimolino la tua voglia di apprendere.

Ti auguro ricerche da fare, libri da leggere, temi da scrivere e presentazioni da esporre.

Ti auguro anche un po’ di ansia prima dei compiti in classe. La tensione serve a concentrarsi.

Ti auguro voti meritati e lezioni esaurienti e originali.

Ti auguro di conoscere nuova gente a scuola e di riscoprire la bellezza e la forza di una vecchia amicizia davanti ad un caffè.

Ti auguro di incrociare occhi assetati come i tuoi e di non navigare mai da solo in questo mare di zattere.

Ti auguro di trovare le risposte che cerchi e farti, poi, altrettante nuove domande.

Ti auguro di mantenere sempre viva la tua curiosità. Solo da quest’ultima nasce la libera e ardente passione che caratterizza il vero studente.

Infine, ti auguro tempo. Per leggere, suonare, ballare, ascoltare musica, cantare, parlare, confrontarti, viaggiare, ridere, giocare, vivere.

Perché, si sa, il tempo non è mai abbastanza.

Il tempo corre e ci lascia indietro, non ci aspetta.

Tic tac. Tic tac. Tic tac.

Fontehttps://flic.kr/p/8NuGDD
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Annalisa Angiullo
Frequento il Liceo Scientifico “R. Nuzzi” di Andria. La mia più grande passione è la musica, in particolar modo quella che suono al mio pianoforte. Amo la danza, soprattutto la classica, che pratico sin da quando avevo 3 anni. Mi piace scrivere per esprimere i miei sentimenti e le mie emozioni. Sono innamorata dei libri di Baricco, Carcasi, Bisotti, e delle opere di Shakespeare. L’affetto della mia famiglia e dei miei amici è un elemento importante nella mia vita. La scuola e i miei insegnanti sono la fonte che disseta la mia voglia di conoscenza; infatti sono molto curiosa e adoro viaggiare. Scrivere per Odysseo mi aiuterà a condividere le mie esperienze con i lettori.