«Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.

Ora, Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa.

Tu dunque che ne dici?»

(dal Vangelo secondo Giovanni 8,4-5)

 

“Sworkers”,  uno spettacolo sul mercato del sesso presentato da “Visioni dei conflitti dei diritti”

Mercoledì 18 Aprile 2018, alle ore 19.45 e in replica alle ore 21.15 e alle 22.30. presso la Casa Accoglienza “S. M. Goretti”, in Via Quarti, 11 ad Andria

Ingresso gratuito con obbligo di prenotazione al 320 47 99 462

Torna l’appuntamento con la mini rassegna teatrale ‘Visioni dei conflitti dei diritti’ promossa dalla Comunità Migrantesliberi, di Andria e dalla Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria.

Una rassegna voluta per parlare di cultura dell’accoglienza e non solo di migrazioni.

Lo sfruttamento del sesso è uno dei grandi rimossi del nostro tempo, un tema tanto drammatico quanto poco discusso e non realmente conosciuto. “Sworkers”, è uno prodotto da Acasa Teatro e dedicato esattamente a questo tema, è testo e pre-testo per affrontare questo argomento con diversi contributi e diversi linguaggi.

L’immagine tradizionale della prostituta, proveniente da una bassa classe sociale, da un contesto povero e di degrado, che non ha altra scelta per sopravvivere e che è considerata una outsider e pertanto emarginata, è lontana dalla realtà del contemporaneo.

Oggi molte escort, prostitute e attrici di film porno provengono da classi medio-alte, non sempre hanno bisogno di soldi, spesso hanno già un lavoro o comunque un alto livello di istruzione. Certo, a questo nuovo standard si affiancano invece molte donne immigrate che invece non hanno altra scelta, o per cui la prostituzione rappresenta il modo più veloce per ripagare i debiti contratti per arrivare in Europa. Insomma un fenomeno dai molti volti che, in qualche modo, sta mutando l’idea del sessualità e l’equilibrio delle relazioni all’interno della coppia e del nucleo familiare.

Inoltre, mentre prima le sex workers utilizzavano le strade o appartamenti privati per incontrare I clienti, oggi utilizzano, invece, le nuove tecnologie: telefoni, internet, web sites, e i luoghi di incontro sono spesso gli hotels.

Si tratta di un settore in continuo mutamento, soprattutto le attività che ne fanno parte sono sempre più invisibili, innanzi tutto perché le prostitute sono meno riconoscibili, ossia meno collegate ad un cliché estetico. Quindi è un fenomeno che si estende sempre di più e allo stesso tempo è sempre meno visibile e riconoscibile. Il punto di riferimento teorico, in questo percorso fatto dagli autori Valeria Simone, Marianna De Pinto, Maristella Tanzi, Marco Grossi e Rossella Giugliano, è anche il sociologo e filosofo Michel Foucault e la sua ricerca sulla sessualità, che ci fa porre alcune domande: con quali discorsi oggi si parla di sessualità? Quale rapporto ha con il potere? Quale equilibrio tra soppressione e sovrabbondanza di discorsi sul sesso?

Dopo un precedente lavoro collaborativo, “H24_Acasa”, che raccontava le storie delle donne che migrano nel nostro paese dedicandosi ai lavori di cura (colf e badanti) mostrando un cambiamento nella nostra società rispetto alle relazioni familiari, la compagnia Acasă, adesso, racconta le storie relative al mercato del sesso utilizzando lo stesso approccio: fare ricerca insieme e confrontarsi sui vari aspetti della questione con l’obiettivo di creare uno spettacolo che tenga conto della pluralità dei punti di vista.

Lo spettacolo strutturato in sei monologhi vedrà in scena Marianna De Pinto, Rossella Giugliano, Marco Grossi, Erika Lavermicocca, Maristella Tanzi, Manuela Vista.

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Geremia Acri
So che tutto ha un senso. Nulla succede per caso. Tutto è dono. L'umanità è meravigliosa ne sono profondamente innamorato. Ciò che mi spaventa e mi scandalizza, non è la debolezza umana, i suoi limiti o i suoi peccati, ma la disumanità. Quando l'essere umano diventa disumano non è capace di provare pietà, compassione, condivisione, solidarietà.... diventa indifferente e l'indifferenza è un mostro che annienta tutto e tutti. Sono solo un uomo preso tra gli uomini, un sacerdote. Cerco di vivere per ridare dignità e giustizia a me stesso e ai miei fratelli, non importa quale sia il colore della loro pelle, la loro fede, la loro cultura. Credo fortemente che non si dia pace senza giustizia, ma anche che non c'è verità se non nell'amore: ed è questa la mia speranza.