Siamo a Jena, in Germania, nel pieno della seconda rivoluzione industriale. Una cittadina importante e famosa per la sua università, nella quale hanno studiato o insegnato alcuni tra i più grandi intellettuali tedeschi (Novalis, Feuerbach, Shiller) ed in cui, nel 1841, si è dottorato Karl Marx.

A Jena vissero tre persone che, pur avendo nomi poco noti, hanno influenzato in modo importante la storia della tecnologia e dell’economia in Europa: Carl Zeiss, Otto Schott ed Ernst Abbé. I primi due hanno fondato omonime aziende che, ad oltre 150 anni dalla loro nascita, sono ancora leader nei settori di competenza. Il terzo nome, invece, è quello di un fisico che ha permesso con i suoi studi il progresso tecnologico che ha reso celebri queste aziende e le successive importanti innovazioni sociali che ne sono seguite. La vita e la storia di queste tre persone è fortemente intrecciata, tra di loro nacque una forte collaborazione sia sul lavoro che nell’impegno sociale che ha portato ad una crescita enorme del sapere tecnologico, dell’economia e del welfare.

Carl Zeiss, nato a Jena nel 1816, aveva mostrato sin da giovane un forte interesse per la tecnologia. Nel 1845 dopo essersi laureato ed aver viaggiato a lungo in Europa aprì il suo primo laboratorio. Riparava e costruiva con le sue stesse mani strumenti scientifici di ogni tipo ed in breve divenne un celebre fabbricante di microscopi e di lenti.

Otto Schott, invece, era il figlio di un vetraio di Jena, fabbricante di finestre. Anche lui laureato ed interessato all’attività paterna, studiò approfonditamente le composizioni di molti vetri, arrivando presto a dimostrare che l’introduzione di nuovi elementi nella formulazione di questo materiale può variarne l’indice di rifrazione in modo opportuno.

Ernst Abbé, proveniente da una famiglia modesta riuscì completare gli studi grazie ad una borsa di studio ed ottenne un dottorato nel 1863. Sette anni dopo divenne professore a Jena. È considerato il padre dell’ottica scientifica, grazie ai suoi lavori sulla microscopia ottica e sull’aberrazione.

Questi tre personaggi, provenienti da studi di tipo diverso, si scoprirono accomunati da grandi interessi tecnologici, scientifici ed economici. Zeiss, in particolare, sentì la necessità di avere un solido modello matematico che permettesse di progettare buone lenti per i suoi microscopi. Nel 1866, di conseguenza, chiamò Abbé nel suo laboratorio per fondare una società, embrione della futura Carl Zeiss s.p.a..

Nello stesso periodo Schott stava lavorando a nuove composizioni di vetro, studiando la relazione tra indice di rifrazione e composizione del materiale (sfruttando, per altro, un rifrattometro che era stato sviluppato proprio da Abbé). Nel 1884 fondò il “Schott and Associates glass technology laboratory”, in cui furono sviluppate oltre cento nuove composizioni di vetri per gli utilizzi più disparati, venduti in tutto il mondo e primi prodotti della moderna Shott s.p.a.. I tre soci erano proprio Schott, Zeiss ed Abbé. Dopo due anni Otto entrò a far parte, come socio, anche dell’azienda di Zeiss, sebbene non vi fu mai una fusione delle due imprese.

Dall’unione di questi tre grandi cervelli nacque una serie di innovazioni tecnologiche che provocarono una piccola rivoluzione. Shott inventò la composizione del vetro borosilicato, resistente all’attacco chimico ed agli sbalzi termici, questo materiale (oggi noto come Pyrex) è usato da ormai un secolo in decine di applicazioni diverse. Nello stesso periodo grazie agli studi di Abbé un nuovo vetro permise di costruire lenti apocromatiche, limitando molto i problemi di aberrazione e portando il microscopio ottico a delle potenzialità e capacità di ingrandimento che ancora oggi non sono state superate. Le aziende fondate da Schott e da Zeiss crebbero enormemente, divenendo leader indiscusse nel settore rispettivamente della produzione di vetro per applicazioni speciali e della produzione di lenti e microscopi. Ancora oggi la qualità dei loro prodotti è indiscussa.

I tre furono anche impegnati nello sviluppo sociale del loro territorio, creando un sistema di welfare che ancora oggi è attuale. In particolare è importante il lavoro fatto da Abbé dopo la morte di Zeiss. Nel 1889 Abbé fondò la Carl-Zeiss-Stiftung (Fondazione Carl Zeiss), il cui statuto rimase tra i documenti più importanti della storia economica tedesca: esso costituiva una vera e propria ristrutturazione dell’azienda di Zeiss, rendendola molto simile ad una moderna cooperativa. I dipendenti avevano infatti diritto ad un avanzato piano di pensionamento, di ferie pagate e di assistenza sanitaria, partecipavano attivamente alla conduzione dell’azienda e beneficiavano di un programma di condivisine dei profitti aziendali. Si tratta di un modello aziendale unico per quell’epoca, ed ancora oggi efficace ed attuale.

La storia intrecciata di Carl Zeiss, Otto Schott ed Ernst Abbé è un esempio ante litteram di quello che oggi è richiesto alle istituzioni di ricerca e sviluppo: un substrato sociale che favorisca la collaborazione e la comunicazione di persone con competenze diverse, una stretta collaborazione tra risorse scientifiche ed imprenditoriali, il supporto economico alla formazione di giovani ricercatori, il finanziamento mirato a ricerche con alto potenziale di impatto produttivo e sociale. Non a caso sono tre i pilastri fondamentali (ad esempio) del programma di finanziamento della ricerca Horizon2020 gestito dalla Commissione europea: eccellenza scientifica, leadership industriale, sfide della società. Tre punti cardine che erano già stati messi in pratica quasi 150 anni fa a Jena.

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Edoardo Ceci Ginistrelli
La mia vita è ricerca, di qualcosa o di qualcuno o forse di me stesso. Tendo ad incasellare ogni cosa in uno schema razionale la cui imperfetta complessità ogni giorno mi meraviglia. Spezzo il limite di questo equilibrio grazie alle straordinarie persone che mi circondano ed all’incontro con la natura incontaminata. Ricerco per passione e per mestiere, sono studente di Dottorato al Politecnico di Torino presso il dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia. Mi occupo della sintesi e della caratterizzazione di vetri per applicazioni in fotonica. Odysseo è il mio primo esperimento di scrittura. Mi imbarco con curiosità! (Nel caso incontrassimo sirene legatemi ad un palo!)

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