In occasione della “Giornata Internazionale del Museo”, dello scorso 18 maggio, Odysseo vi propone una visita guidata alternativa….

Giornata Internazionale del Museeo: eccovi un itinerario sui generis che parte dalle celebri sale degli Uffizi, della Pinacoteca di Brera e della Cappella Sistina, e arriva alle porte di collezioni singolari, lontane dal concetto solenne e formale di corridoi miniati da vecchi dipinti e adornati di fredde statue.

Secondo i dati del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, nell’ultimo anno sono stati addirittura 45 milioni gli ingressi nei luoghi di cultura, una statistica che conferma l’interesse maggiore suscitato dalla nostra arte, superiore anche al numero di tagliandi obliterati dai più importanti musei del resto d’Europa. Ma se pensate che la nostra fama estetica si scontri solo con code di nerd muniti di cuffiette istruttive e noiose, la lista qui sotto vi farà cambiare idea. Si tratta di un elenco di dieci esposizioni non molto comuni, installazioni irriverenti, curiose e, indubbiamente, bizzarre.

Museo del Papiro: si trova a Siracusa, ed è un pò come immergersi nelle meraviglie dell’antico Egitto. Al suo interno ci sono documentazioni relative al Giunco del Nilo e vecchi utensili per la scrittura, quali pastelli, mortai, tavolozze e colori.

Museo del Rubinetto: a San Maurizio d’Opaglio, nel novarese. L’acqua scroscia tra rubinetti di varie epoche, un’evoluzione spiegata anche dalle segrete tecniche della moderna idraulica.

Museo del Coltello Sardo: Cagliari ospita esemplari di pugnali intarsiati con raffigurazioni di aquile, cinghiali o cervi. Qui si trova anche il coltello più grande del Mondo. Lavorato da Paolo Pusceddu, pesa 295 kg.

Museo della Bora: chi se non Trieste poteva annoverare questa particolarità? Nel “magazzino dei venti”, è possibile imparare a misurare la brezza, a leggere la rosa dei venti e ad utilizzare l’energia eolica.

Museo delle Anime del Purgatorio: a Roma e risale al 1800, anno in cui padre Jouet ritrovò, dopo un incendio, volti sofferenti delle vittime impressi nella parete, in attesa, forse, di attraversa il limbo e approdare nell’aldilà.

Museo dell’Ombrello e del Parasole: nelle Langhe piemontesi, a Verbano Cusio Ossola, in provincia di Cuneo, si trovano vecchi modelli di un oggetto, l’ombrello appunto, proveniente, forse, dall’India, dall’Egitto o dalla Cina.

Museo dei Bonsai Crespi: Milano, il punto di incontro tra cultura occidentale e orientale è riscontrabile nelle piante della Fondazione Crespi, tra cui c’è il millenario Ficus retusa linn, incastonato fra due cani in legno.

Museo del Flipper: lo Spazio Tilt! di Bologna conserva oltre quattrocento flipper e videogiochi racimolati da bar e luoghi di ritrovo.

Museo del Cavatappi: Barolo (Cuneo) rende omaggio allo strumento necessario per sturare le bottaglie e sorseggiare il mitico vino della casa.

The Shit Museum: Sorge ai piedi di un castello ristrutturato a Castelbosco, vicino Piacenza. La struttura, nata nel 2015, raccoglie, è il caso di dire, l’eredità delle cosiddette “merde d’autore”. La materia viene affrontata, da un gruppo di imprenditori agricoli, con serietà e funzionalità, catalogando i diversi utilizzi delle deiezioni nell’ambito ecologico. Si va dalla concimazione alla produzione di metano sino alla fabbricazione dell’intonaco, con citazioni letterarie della Naturalis Historia di Plinio.

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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.