SCHOOL RAISING: CAMBIA LA SCUOLA CON UN CLICK

Quando lo Stato non basta, molto spesso l’innovazione passa per le mani (o meglio, per le tasche) dei singoli cittadini. Funziona così da sempre, figurarsi in un settore così martoriato dagli incessanti tagli come quello dell’istruzione, dove il drastico calo dei finanziamenti pone, oggi più che mai, l’esigenza anche per le scuole pubbliche di trovare nuovi investitori.
È in questo triste scenario che nasce “School raising”, una piattaforma web interamente dedicata al mondo della scuola, il cui obiettivo è quello di raccogliere tutti quei progetti scolastici che, a causa della mancanza di fondi, non possono essere realizzati e organizzare una campagna di crowdfunding per raccogliere il budget necessario alla loro realizzazione.


Cos’è School raising?

School Raising è una piattaforma di crowdfunding dedicata interamente alla scuole italiane. Chiunque (professori, alunni, presidi, associazioni) può proporre un progetto, definendo il budget necessario per finanziarlo e delle ricompense da corrispondere a tutti i finanziatori. Si possono proporre tutti i tipi di progetti, da quelli prettamente culturali a quelli più innovativi.
“Il progetto nasce nel 2010 durante lo startup weekend di Milano. Da quel giorno, a causa della mancanza di tempo dei membri del team, ha incontrato diverse difficoltà in fase di partenza e non è mai riuscito a decollare. Oggi, invece, sono presenti tutte le figure e le energie necessarie per lavorare a pieno regime sul progetto” assicura Luca Talarico, uno degli ideatori della piattaforma, che ci ha concesso questa intervista in esclusiva. Continua Talarico: “School raising è uno strumento la cui efficacia è stata dimostrata in soli 6 mesi, avendo raccolto oltre 10 mila euro da 270 finanziatori e 4 imprese. Dimostrare l’efficacia della nostra piattaforma vuol dire fornire alle scuole, dai docenti, ai presidi, agli studenti stessi, uno strumento valido ed in grado di stimolare la loro capacita e desideri progettuali. Oltre a loro vogliamo coinvolgere anche a tutti quei soggetti che gravitano attorno alla scuola, quindi imprese e associazioni che mettono a disposizione le proprie energie e capacità progettuali per cambiarla”.
“In altre parole, il crowdfunding non è il nostro fine ma il nostro mezzo per andare ad attivare tutti quei nodi che costituiscono la comunità scolastica. Riuscire ad attivare la comunità scolastica permetterebbe ad un settore così importante come quello dell’Istruzione di non essere delegato alle sole istituzioni e crediamo fortemente che il crowdfunding, grazie alla sua trasparenza e alla partecipazione sociale che crea, possa essere lo strumento giusto per avviare quella collaborazione partecipata capace di risollevare non solo la scuola ma tutta la comunità intorno”.

Come funziona la piattaforma?

“School Raising è un prototipo, ci piace sperimentare, e molto spesso abbiamo invitato le scuole e chi ci segue ad hackerare school raising stessa. Siamo partiti con tre progetti pilota, abbiamo sperimentato una campagna lampo e “keep it all” con 12 progetti focalizzati sul tema i maker di domani e finanziabili in venti giorni, abbiamo finanziato l’acquisto di una stampande 3d, la stampa di un libro scritto dagli alunni del Liceo Chillesotti di Thiene e ora stiamo preparando il progetto Raise Your Maker che avrà l’obiettivo di fornire ai giovani maker di domani gli strumenti necessari all’utilizzo di una stampante 3D attraverso il contributo degli innovatori di oggi.
Questo per dire che siamo aperti a tutte le situazioni possibili. Chiunque può presentare un progetto, l’unico vincolo è quello di avere già una scuola che abbia acconsentito a sviluppare il progetto in caso di finanziamento raggiunto.
Agli istituti offriamo un continuo supporto sia nella progettazione che nella definizione delle ricompense, oltre che nella diffusione e comunicazione dell’iniziativa. Nella maggior parte dei casi parliamo con il progettista su skype per avere un primo colloquio sia sull’idea che sulla campagna da realizzare, successivamente ci teniamo in contatto. Siamo sempre presenti con i nostri consigli su come comunicare al meglio il progetto e spesso cerchiamo di coinvolgere i ragazzi, perché se loro si sentono parte integrante dell’iniziativa allora la campagna di crowdfunding spiccherà il volo. Sulla comunicazione, ci muoviamo sui nostri canali social ma anche attraverso i nostri network personali, per far conoscere School Raising in Italia ed attirare potenziali progettisti”.

Cosa distingue un progetto di successo?

“La qualità del progetto è senz’altro una caratteristica fondamentale ma ciò che più conta è l’approccio al crowdfunding. Al progettista spieghiamo sempre che il crodfunding è una partita che si gioca online ma anche offline, perciò è bene organizzare degli eventi, magari presso la scuola di riferimento, per informare e attirare i potenziali finanziatori. Il progettista deve essere in grado, non solo di scegliere delle ricompense valide, ma anche di attirare al finanziamento le persone più vicine a sé, amici, familiari, parenti, ex alunni e colleghi. Solo se si riescono ad intercettare prima queste persone più vicine al progettista sarà più facile intercettare anche chi è più distante e quindi arrivare ad ottenere in budget obiettivo nel maniera più rapida possibile”.

Obiettivi e scenari futuri.

“School Raising è l’unica piattaforma di crowdfunding che agisce verticalmente sul settore scolastico. Noi puntiamo su questa verticalità ed abbiamo un paio di cartucce pronte, ma chiaramente nulla vieta ai nostri progettisti di caricare i propri progetti su un’altra piattaforma di crowdfunding generalista. Se questo dovesse accadere sarà proprio merito di School Raising che ha individuato nel crowdfunding un valido strumento a supporto del settore scoalastico”.

Il suo obiettivo finale è quello di creare una forte sinergia tra le comunità scolastiche, le imprese e i cittadini, garantendo alle nuove generazioni un livello didattico ed extra-didattico di qualità, mettendo in comunicazione le scuole con i cittadini che abbiano volontà ed entusiasmo nel partecipare attivamente al miglioramento dell’istruzione, consapevoli delle ricadute positive sul benessere collettivo delle iniziative proposte dalla scuola.

[Visita: http://progetti.schoolraising.it/ ]

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