“Madri“ risorte, prima fragili “col cuore che si sfalda come i biscotti al mattino nel latte“, e poi incredibilmente forti, imperturbabili rocce disgraziatamente piene di grazia.

Si terrà martedì 15 maggio, dalle ore 17.30, presso la Galleria Centro Commerciale ”Mongolfiera” di Andria, l’incontro con Antonia Chiara Scardicchio, autrice di “Madri, voglio vederti danzare”.

L’iniziativa, promossa da Coop Alleanza 3.0, aderisce alla campagna “Il Maggio dei Libri. Leggere fa crescere”, progetto culturale nazionale sulla sensibilizzazione alla lettura come elemento di crescita personale e collettiva.

Ricercatrice e docente di Pedagogia Sperimentale all’Università di Foggia, la Scardicchio si occupa, dal 1998, di formazione per grandi e piccini. Appassionata, a suo dire, “indistintamente di patatine fritte e neuroscienze”, spazia dalle arti performative al teatro, da Magritte a Rodari, da Jovanotti a Morricone, ammiccando ad Andrea Bajani, Angelo Branduardi e Harry Potter.

“Madri” è sola l’ultima delle oltre 50 pubblicazioni di Antonia Chiara Scardicchio, è il racconto di una resurrezione, dell’intenso e folgorante rapporto di una mamma (la scrittrice, appunto) e Serena, dodicenne figlia autistica portatrice sana di Amore e Felicità.

“Madri“ si staglia impetuoso tra le sottili voragini e le ampie crepe del sentimentale atteggiamento che differenzia, di fronte alla disabilità, le “madri addolorate“ dalle “madri maestre di danza“, quelle che insegnano ad essere ottimisti, sempre e comunque, non nonostante il dolore, ma grazie ad esso. Sono “Madri“ risorte, prima fragili “col cuore che si sfalda come i biscotti al mattino nel latte“, e poi incredibilmente forti, imperturbabili rocce disgraziatamente piene di grazia.

Appuntamento da non perdere. La cittadinanza è invitata.

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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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