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…PRIMA CHE IN QUELLE DEI MEDICI

Per difendere la nostra salute, pane e pasta integrali, verdura, frutta e legumi dovrebbero essere ogni giorno parte della nostra dieta…

All’interno della Foresta Umbra, sul Gargano, v’è un catino di origine carsica. Un bambino si diverte con esultanza nello scagliare un ciottolo. Le onde concentriche, che si formano al momento in cui la pietra arrotondata si tuffa nell’acqua stagnante lo stupiscono, lo entusiasmano. Ci riprova, ne lancia un altro, ed un altro ancora. Si rivolge agli adulti con un sorriso smagliante, e… si sviluppa, per la contagiosa meraviglia, una condivisione empatica.

È l’immagine che ti evoca, la strategia espositiva di Pino Africano, un pragmatico cultore della sana alimentazione. Un naturopata igienista. Lui, ontologicamente perturbatore ed agitatore scientifico, convintamente lancia, sull’ignara platea, un ciottolo che smuove le acque, chete, quasi immobili, poi un altro ancora, infine una gragnuola di sassi, sfatanti l’asfittica cultura alimentare, sviluppatasi a partire dagli anni settanta, corresponsabile, ma anche direttamente responsabile, dell’impennata di tante patologie.

Si respira un’aria di sgomento, quasi collettiva, nella sala del Panificio “Vincenzo Paolillo” di Barletta, dotato di mulino a pietra, amante del germe di frumento. Dagli sguardi, e poi dalle parole scaturiscono fluidamente, come onde di ritorno, richieste di approfondimenti, precisazioni e delucidazioni.  I rilanci, da ambe le sponde, si intrecciano avidamente.

Il relatore, da anni, si batte perché la gente reimpari a mangiare correttamente, rispettando le esigenze del corpo, vilmente aggredito, con una ferocia inaudita, da una martellante pubblicità orchestrata dalle multinazionali del settore agroalimentare, a cui importano esclusivamente lauti profitti.

I suoi libri, dagli accattivanti titoli, “Aprite le orecchiette”, “Non dico prendete la laurea, ma almeno la licenza alimentare” sono di una semplicità e sinteticità strabiliante. Essi non si perdono nelle minuzie tecnicistiche dell’argomentazione scientifica, decodificabile solo dagli addetti ai lavori, ma riportano l’essenza delle ultime conquiste. Sapendo, poi, che sul mercato delle idee circolano una marea di proposte alimentari, tutte apparentemente valide, si limita a suggerire la sperimentazione delle sue indicazioni per tre settimane.

Parte, oggi, da una delle malattie più devastanti, l’l’Alzheimer, che esponenzialmente nei prossimi decenni minerà la qualità della vita di moltissime persone e sconvolgerà emotivamente e sentimentalmente la striminzita rete familiare che, a mani quasi nude, tenta di fare sistema, per fronteggiare un cataclisma dalla violenza travolgente. Certamente, il patrimonio genetico, come sempre, svolge il suo ruolo, ma lo stile di vita, la cattiva alimentazione scatenano virulentemente la reazione del mostro che giace nella caverna. Silente. La patologia è degenerativa, per il momento non è possibile debellarla, ma arginarla in un certo qual modo, sì.

Il paziente perde gradualmente il contatto con il tempo e lo spazio. Non sa più orientarsi persino nella propria abitazione, a fatica riconosce i volti delle persone più care. I movimenti diventano lenti, rigidi. La vita di relazione, un remoto ricordo.  Chi si prende cura, per l’intera circonferenza del giorno e della notte, per anni, di un parente affetto dalla sindrome, può invidiare la condizione di vita di uno straccio.

Il cancro alla prostata? Dopo i cinquant’anni, tutti i maschi convivono con cellule tumorali, che non aggredirebbero l’intero corpo se non venissero stuzzicate da sostanze e comportamenti destabilizzanti, capaci di scatenare reazioni a catena. In proposito, Pino Africano aggiunge ed insinua: “I semi della frutta contengono vitamina B17, efficace contro le cellule tumorali. Perché, allora, le multinazionali come la Monsanto e la Bayer che producono chemioterapici investono capitali consistenti nel produrre frutta senza semi?”

L’autismo? Un bambino su 75 dei nuovi nati è autistico. Il piccolo paziente è una creatura assente. Manca del senso della realtà, non conosce pericoli, è capace persino di ingerire detersivo, se gli adulti non vigilano sulla sua condotta, imprevedibile per l’intera giornata.  Prima dell’avvento del consumismo esasperato se ne registrava solo un caso su ventimila.

Il diabete? Sporadici, i diabetici nel passato. Uno su cinquantamila. Adesso non si contano, si può dire che quasi in ogni famiglia si registri la presenza di questa patologia per la carenza di insulina, ormone, prodotto dal pancreas, che, tra le varie funzioni, ha il compito di mantenere in equilibrio il livello dello zucchero nel sangue. In aiuto dei diabetici ed anche dei soggetti sani può intervenire la linfa di fiori di cocco, dolcificante che non comporta impennate dei valori glicemici.

Il cancro al seno? Moltissime donne, con diagnosi precoce e terapie sempre più mirate, si sono salvate. Ma perché aspettare tutti i dettagli d’ordine fisico e chimico relativi alla sua insorgenza, quando lo si può fronteggiare assumendo condotte alimentari e stili di vita maturi?

E che dire dell’obesità che oggi colpisce tre milioni di italiani, mentre i sovrappeso superano i quindici milioni?

All’annuncio di una delle patologie inquietanti si può ricorrere esclusivamente ai farmaci, visti come unico e taumaturgico rimedio o reagire con buon senso equilibrio e creatività, contrastando situazioni infiammatorie e l’esondante presenza di nemici nell’organismo.

Nemici dell’organismo sono i radicali liberi, molecole, che “accelerano i processi degenerativi di tessuti e cellule”. Della loro presenza ne sono responsabili alimentazione scorretta, sigarette, alcolici, stupefacenti, patologie, sforzi esagerati, sedentarietà.

È semplice, conclude l’oratore, rintuzzare i processi ossidativi, basta… ingerire quotidianamente pane e pasta integrali, verdura, frutta e legumi, che contengono antiossidanti, sostanze benefiche e … riappropriarsi delle proprie gambe, in pensione dalla più tenera età e… recuperare sani rapporti interpersonali e… vivere frequentemente in ambienti naturali. Con un’alimentazione sana ed un equilibrato stile di vita.

Gli zuccheri causano infiammazioni. Il loro consumo deve essere estremamente ridotto. In una conferenza, una signora chiede all’epidemiologo Franco Berrino, quanto zucchero può assumere quotidianamente. Il medico prende una bustina di pochi grammi, gliela porge ed aggiunge: “Signora, la faccia durare per tutta la vita!”

“Il Fondo Mondiale della Salute”, aggiunge la correlatrice Mina Lopez, “da tempo dichiara che le carni, soprattutto quelle insaccate, costituiscono un attentato alla salute. Un solo bicchiere di latte favorisce l’incremento di cellule tumorali. Anche i latticini, poi, producono effetti deleteri sulla salute.  Essi si ottengono da latte di mucche alimentate da mangimi OGM, in stalle dove il sole non arriva mai. Si è accertato, inoltre, che latte e latticini fanno perdere calcio alle ossa”.

Concludendo, il relatore chiede al pubblico presente: “Come mai programmi alimentari destabilizzanti per la salute popolano i vari salotti televisivi?” Tutti sorridono ed ammiccano. Amaramente.

Linfa di fiori di cocco.

FontePhoto credits: Domenico Dalba
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Domenico Dalba
Percorso scolastico. Scuola media. Liceo classico. Laurea in storia e filosofia. I primi anni furono difficili perché la mia lingua madre era il dialetto. Poi, pian piano imparai ad avere dimestichezza con l’italiano. Che ho insegnato per quarant’anni. Con passione. Facendo comprendere ai mieli alunni l’importanza del conoscere bene la propria lingua. “Per capire e difendersi”, come diceva don Milani. Attività sociali. Frequenza sociale attiva nella parrocchia. Servizio civile in una bibliotechina di quartiere, in un ospedale psichiatrico, in Germania ed in Africa, nel Burundi, per costruire una scuola. Professione. Ora in pensione, per anni docente di lettere in una scuola media. Tra le mille iniziative mi vengono in mente: Le attività teatrali. L’insegnamento della dizione. La realizzazione di giardini nell’ambito della scuola. Murales tendine dipinte e piante ornamentali in classe. L’applicazione di targhette esplicative a tutti gli alberi dei giardini pubblici della stazione di Barletta. Escursioni nel territorio, un giorno alla settimana. Produzione di compostaggio, con rifiuti organici portati dagli alunni. Uso massivo delle mappe concettuali. Valutazione dei docenti della classe da parte di alunni e genitori. Denuncia alla procura della repubblica per due presidi, inclini ad una gestione privatistica della scuola. Passioni: fotografia, pesca subacquea, nuotate chilometriche, trekking, zappettare, cogliere fichi e distribuirli agli amici, tinteggiare, armeggiare con la cazzuola, giocherellare con i cavi elettrici, coltivare le amicizie, dilettarmi con la penna, partecipare alle iniziative del Movimento 5 stelle. Coniugato. Mia moglie, Angela, mi attribuisce mille difetti. Forse ha ragione. Aspiro ad una vita sinceramente più etica.

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