Riguardami, Signore, dal peccato

se ho perso il passo verso casa Tua,

se questo cuore è nave senza prua

che viaggia sopra un mare, da sbandato…

 

La desolata spiaggia, nuda in sabbia,

accolga la preghiera coi marosi

e affoghi quei pensieri miei dubbiosi

rimasti, a lungo tempo, chiusi in gabbia…

 

Tu m’hai redendo dalla malattia

sanando un corpo infermo e da sfacelo

e innanzi a Te mi prostro e al Tuo vangelo

 

per predicarlo senza disfasia:

conciso, aperto, con saggezza e vanto,

per quel che Tu sprigioni e dall’incanto!

Fontehttps://pixabay.com/it/mano-mani-vecchio-vecchiaia-ipad-2906434/
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Salvatore Memeo
Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.

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