Succede a volte, in una città, che è un insieme di promesse che si bevono alla stessa velocità di un caffè al bar, di incontrare due mie coetanee, Mariangela Lomuscio e Lucia Colasuonno, con gli occhi pieni di entusiasmo e la forza di chi vuol dare un passo diversa al mondo dell’associazionismo cittadino.  Incuriosito, le ho ascoltate presentare il loro progetto di “Ret’Attiva”.

Ret’Attiva è un programma,  che nasce da un bando di Fondazione con il Sud, avente come obiettivo di mettere in rete le associazioni di volontariato del territorio, in modo che lavorino insieme per produrre dei cambiamenti a livello sociale e culturale, e insieme incidano positivamente sul territorio.

Questo progetto nasce dalla collaborazione tra “Una famiglia in più”, “Camminare insieme”, “Gruppo Con”, “ACAT” e “Artisti Andriesi”, che insieme avevano sperimentato un  progetto chiamato Città Solidale.
Con questo programma si è deciso di aprirsi ulteriormente, coinvolgendo anche associazioni ed enti con mission diverse, creando una vera e propria rete di sedici associazioni, con l’obiettivo di essere più trasversali ed incisivi verso le utenza cittadina.

Il programma dura 22 mesi ed è suddiviso in quattro azioni:

La prima azione si chiama “Riconosciamoci”: l’obiettivo è scoprire ciò di cui ogni associazione si occupa, di dove opera e della percezione che ha del proprio territorio, dei punti di forza e debolezza delle proprie peculiarità. La tecnica usata è il photo-voice: una tecnica che unisce il linguaggio fotografico alle discussioni in gruppo, utile in psicologia di comunità per promuovere l’empowerment, ossia la capacità delle persone di poter incidere positivamente sulla loro realtà di poterla modificare con le proprie azioni.
Se n’è occupato il Sociologo Dott. Natale Pepe: “L’incontro è servito a facilitare un percorso definito in sede progettuale. La conoscenza non è qualcosa che deve svilupparsi in recinti chiusi, dobbiamo indossare degli occhiali che ci permettano di osservare i processi sociali e analizzarli con regole ben definite che equilibrano i rapporti. Secondo me i processi di partecipazione non possono avvenire di moto proprio. La partecipazione non è una cosa che viene spontanea, ma è un prodotto sociale e culturale: è un processo, un apprendimento”.

La seconda azione prevede l’inizio di una serie di incontri tematici con e per la città, “dove cerchiamo di raggiungere non solo le zone centrali ma anche quelle periferiche” dice Mariangela, psicologa clinica e ideatrice e coordinatrice, del progetto insieme a Lucia, “basati su diversi temi che possono riguardare il volontariato ma anche i temi proposti dalle altre associazioni che fanno parte del progetto”.

La terza azione pianificherà dei “laboratori intergenerazionali” mi spiega Lucia, educatrice esperta di integrazione sociale, “in cui verranno messi a confronto giovani con anziani o bambini e adulti, dando vita a uno scambio di saperi e recupero di tradizioni, con un passaparola che tenga vivo l’interesse per l’arte e i mestieri contemporanei, per trasformarli in informazione e formazione di un background figlio di interscambio tra le associazioni coinvolte”.

Per concludere, la quarta azione prevederà un Training Camp: un viaggio per tirare insieme le somme e porre le basi per rafforzare queste collaborazioni, con momenti di discussione e confronto  per rinsaldare legami e creare nuove collaborazioni.

L’augurio è quello che questo programma sia d’esempio e, perché no, di richiamo per tutti gli enti e le associazioni presenti sul territorio che, a vari livelli, offrono servizi essenziali alla cittadinanza.
Il lavoro di squadra ormai ha un’importanza strategica. Molte organizzazioni, dalla più piccola alle multinazionali, ricercano continuamente suggerimenti, strategie e investono per migliorare l’efficienza del gruppo di lavoro, dei team.
Questo è decisamente un buon inizio.

Del resto, per convincersene, è sufficiente scorrere l’elenco delle associazioni coinvolte nel progetto:

Una famiglia in più
Gruppo CON
Camminare Insieme
ACAT
Artisti Andriesi
Filomondo
Puer Apuliae
Copito
Centro Orme
AGE Andria
Riscoprirsi
Proloco
Forum Città dei Giovani
Ulisse
Neverland
Club d’Argento
Officina San Domenico

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