LA GARA FRA SALVINI E I 5STELLE

Caro Direttore,

al peggio non c’è fine, è il caso di dire. Salvini il Truce, a cavalcioni della ruspa, continua a riportare gli immigrati in clandestinità, sgombrando i centri di accoglienza secondo il decreto-sicurezza. Fra un po’, secondo gli esperti, avremo 120mila clandestini in più. Sorride, il ministro di Polizia, e completa l’opera razzista ispirandosi a “un buon padre di famiglia”, addirittura. Non so che padre abbia lui avuto, ma non è difficile intuirlo, viste le tracce indelebili lasciate sul figlio.

Ma tutto ciò non basta. Nella campagna elettorale permanente del governo gialloverde, i toni – fra alleati – toccano ormai decibel pericolosi per qualsiasi orecchio umano. Salvini razzista in salita nei sondaggi genera l’Elio Lannutti, senatore grillino, che rilancia il Protocollo dei Savi di Sion, il libello antisemita circolato nella Russia dei primi pogrom contro gli ebrei, lo stesso usato dalla propaganda di Hitler culminata nei campi di sterminio: sei milioni di ebrei deportati, massacrati, uccisi. Domenica prossima il mondo ricorderà con la Giornata della Memoria il 27 gennaio del 1945, quando l’esercito russo entrò ad Auschwitz e liberò i sopravvissuti.

Ecco, qualcuno ha deciso di ricordare la storica giornata a modo suo. Il grillino Lannutti rilanciando una robusta campagna contro gli ebrei. E gli altri? Il leader Di Maio accenna a una flebile condanna del suo senatore, ma il Movimento è impegnato a celebrare il reddito di cittadinanza, ad autocelebrarsi. Fra un discorso e un tartina, c’è il tempo di attaccare la Francia e Macron, sempre nella scia di Salvini, col solito premier Conte impegnato a metterci una pezza. Lannutti? Meglio tacere, meglio lavare i panni in casa.

Non so se Conte sia consapevole della gravità della faccenda, spero di no per lui; perchè, se si rendesse conto, non potrebbe cavarsela con i suoi sermoncini pacificatori. Conte è stato scelto dai grillini, in qualche maniera è riferimento politico del Movimento, e quindi anche delle opinioni che i suoi parlamentari esprimono. Lannutti è un senatore che ha rilanciato la grande menzogna che fu usata per sterminare gli ebrei, e nessuno pare intenzionato a sanzionarlo, a parte le rampogne che si fanno ai bimbetti. Il M5S ha recentemente espulso quattro parlamentari che hanno votato contro il decreto-sicurezza, capofila De Falco. Quei deputati hanno agito secondo le prerogative previste dalla Costituzione, cioè libertà di voto, non vincolo di mandato. Espulsi loro, coccolato e protetto Lannutti, antisemita e razzista. La Comunità ebraica ha chiesto che i 5Stelle lo caccino dal Movimento per razzismo, ma Di Maio fa finta di nulla.

Lannutti ha dato fiato a tutti i razzisti e antisemiti che hanno invaso i social per rilanciare i teoremi sugli ebrei che detengono il grande potere finanziario e che hanno impoverito l’umanità. Il quadro è peggiore di quello dell’inizio del Novecento e del nazifascismo. Ed è peggiore perchè le fake girano alla velocità della luce, raccogliendo il consenso della peggiore feccia dell’umanità. Il momento è terribile per gli ebrei che vedono l’Europa tornare all’odio razziale. Sono decine di migliaia quelli che lasciano l’Europa per stabilirsi in Israele, e non c’è bisogno di spiegare le ragioni. L’Italia, dopo la macelleria delle leggi raziali del 1938, sembrava essere un luogo non più pericoloso per loro. Ma il clima sta cambiando anche da noi. Il motivo è semplice da capire: quando il razzismo non è più sanzionato, anzi è impersonato da autorevoli uomini di governo, il salto è breve. Si comincia con i “negri” e si prosegue con gli ebrei. Sarebbe ora che gli uomini di buona volontà aprano gli occhi, almeno loro.

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Antonio Del Giudice
Pugliese errante, un po’ come Ulisse, Antonio del Giudice è nato ad Andria nel 1949. Ha oltre quattro decenni di giornalismo alle spalle e ha trascorso la sua vita tra Bari, Roma, Milano, Palermo, Mantova e Pescara, dove abita. Cominciando come collaboratore del Corriere dello Sport, ha lavorato a La Gazzetta del Mezzogiorno, Paese sera, La Repubblica, L’Ora, L’Unità, La Gazzetta di Mantova, Il Centro d’Abruzzo, La Domenica d’Abruzzo, ricoprendo tutti i ruoli, da cronista a direttore. Collabora con Blizquotidiano.  Dopo un libro-intervista ad Alex Zanotelli (1987), nel 2009 aveva pubblicato La Pasqua bassa (Edizioni San Paolo), un romanzo che racconta la nostra terra e la vita grama dei contadini nel secondo dopoguerra. L'ultimo suo romanzo, Buonasera, dottor Nisticò (ed. Noubs, pag.136, euro 12,00) è in libreria dal novembre 2014. Nel 2015 ha pubblicato "La bambina russa ed altri racconti" (Solfanelli Tabula fati). Un libro di racconti in due parti. Sguardi di donna: sedici donne per sedici storie di vita. Povericristi: storie di strada raccolte negli angoli bui de nostri giorni. Nel 2017 ha pubblicato "Il cane straniero e altri racconti" (Tabula Dati).

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