Lo scrittore polacco naturalizzato francese Micael Malquelrebec ha dichiarato durante il discorso finale alle studenti dell’università La Sorbonne: “Sono sempre affamato di storie, ma anche di pane e mortadella”.

Una frase perfetta per parlare dell’antologia di racconti dal titolo “Racconti famelici” curata da Micaela di Trani col supporto del Collettivo famelico. Quattordici autori si sono interrogati sul tema della fame, tirando fuori dalla penna altrettanti racconti. Abbiamo chiesto loro che tipo di fascinazione provano nell’atto della scrittura e di che cosa sono affamati.

Savino
Mi affascina sorprendermi di ciò che viene fuori dalla mia penna, perdere il controllo mentre mi faccio guidare dalle storie
Ho fame di viaggiare e conoscere posti mai visti-

Gigi
Trovo affascinante la possibilità di creare mondi e personaggi con cui indagare la natura umana in tutte le sue sfaccettature
Ho fame di tutto ciò che riguardi l’arte, è una malattia!

Lella
Mi affascina esplorare altri mondi, sia interni a me che esterni.
Ho fame di scoperte

Micaela
La scrittura per me è il mezzo per mettere a tacere la curiosità che mi assale di fronte a qualsiasi fatto dell’umano vivere.
La fame sta tutta là: sono una curiosa, ho sempre fame di cose, fatti, eventi, persone, parole, storie.

Silvia
Mi affascina sentire la forza delle parole che si precipitano dalla mente alla penna, dapprima vorticose e ingarbugliate, poi lineari e perfette.
Ho fame di conoscenza.

Nicla
Mi affascina il processo creativo, dal nulla ad una storia, la creazione di personaggi e il tentativo di trasmettere emozioni.
Ho fame di sperimentazioni ed esperienze nuove.

Nadia
Scrivere a volte è cura, a volte è sfogo, ninna nanna o sveglia, insomma scrivo perché è ogni volta un viaggio affascinante, ogni volta un tassello che completa l’idea che mi sono fatta di me.
Ho fame di ricordi e atmosfere lontane.

Marica
Sono affascinata dalla potenza della fantasia: con la scrittura tiro fuori da me tutte le vite e le persone che mi abitano.
Ho fame di parole, con cui provo a dare una voce adeguata a quello che sento.

L’antologia è dunque un viaggio tra personaggi affamati di riso-patate-e-cozze, ma anche di ricordi, di amore, di sesso e di nostalgie, ognuno portatore di una propria visione del mondo unica e singolare. Un’iniziativa degna di plauso che dà voce a giovani autori che, dopo un corso di scrittura durato dieci mesi, sono stati capaci di confezionare un prodotto più che dignitoso. Chapeau!
A impreziosire la raccolta, un racconto di Francesca Serafini, autrice, tra le altre cose, del libro “Di calcio non si parla”, edito Bompiani, che i ragazzi hanno avuto il privilegio di incontrare per una lezione.

Ovviamente Micael Malquelrebec non ha mai tenuto un discorso alla Sorbonne, non ha mai mangiato un panino con la mortadella, non è mai nato in Polonia e non si è mai naturalizzato francese. Micael Malquelrebec non è mai esistito – come molti avranno già scoperto tramite la sapienza di Google. Ma in fondo, quando si tratta di parlare di invenzione di storie, cosa c’è di meglio di una storia inventata?

L’antologia può essere acquistata presso la libreria Mondadori di Andria, in Corso Cavour 123, su IBS, Amazon e sul sito della casa editrice Ensemble editori http://edizioniensemble.it/varia/74-racconti-famelici-9788868810603.html

Sono previste diverse presentazioni del libro. Per info tenete d’occhio il profilo facebook del Collettivo famelico.

CONDIVIDI
Articolo precedenteSwaziland, il regno dell’Aids
Articolo successivoJe suis Charlie
Roberta Falcone
Cullata dalla laguna veneziana per quattro anni, mi sono nutrita di arte e giochi di luce riflessa. Mi sono laureata in Arti visive e dello spettacolo dove ho avuto modo di assaggiare nella teoria e nella pratica tutte le espressioni artistiche, dal teatro, al cinema, all'arte, alla fotografia. Da sempre spinta da una forte curiosità, cerco di seguire le tendenze e le controtendenza del mondo artistico contemporaneo, in relazione ai mutamenti sociali, nella speranza poi di costruire e condividere una mia visione del mondo.

LASCIA UNA RISPOSTA