Quanta fatica spendiamo a cercare di sembrare migliori di quanto in verità non siamo

Questa Italia è un Paese bellissimo, una cattedrale romanica, un mare a volte pulito a volte sporco, della sabbia calda o dei sassolini freddi e spigolosi. Una università in cui hanno insegnato uomini di elevata cultura e altrettanti uomini di grande coraggio vi hanno perso la vita. Un cimitero in cui il buon Dio stesso faticherebbe a scegliere chi portarsi prima nel suo paradiso.

Il Paese in cui un Decreto potrebbe salvare tanti precari della Pubblica Amministrazione, ma in realtà con qualche comma leguleico li condanna a rimanere tali. L’estrema unzione ai medici e infermieri a tempo determinato che hanno tenuto accesa la luce nei Pronto Soccorso e donato cure con il contratto che gli scadeva a fine mese.

Il paese dei Vigili Urbani a tempo determinato, laureati e specializzati magari, che regolano il traffico per tre o cinque mesi l’anno, rientrando nella categoria di “stagionali”.

Il Paese degli Insegnati precari e non, sottopagati entrambi e costretti a spacciare il Manzoni e il Dante e il Petrarca per costruttori di cultura, smucinando tra programmi vecchi e noiosi.

Il Paese in cui la legge elettorale è figlia di genitori civilmente, socialmente e culturalmente inadeguati. Voi non vi indignate? Magari siete impegnati a decidere se pagare o meno l’assicurazione della vostra seconda macchina.

La mia amata Virginia Woolf scrisse che “la bellezza del mondo ha due tagli, uno di gioia, l’altro d’angoscia, e taglia in due il cuore”.

Era una donna fragile con la scrittura di pietra: raccontano che dopo il matrimonio prese lezioni di cucina, ma senza soddisfacenti risultati visto che il suo anello nuziale finì, per sbaglio, dentro un pasticcio di carne. Che tenerezza.

Leggo che uno dei problemi più complessi della matematica moderna potrebbe essere risolto: “la congettura abc”, nota anche come congettura di Oesterle-Masser del 1985, un’equazione in una o più incognite con coefficienti interi di cui si ricercano le soluzioni intere. A voi importa qualcosa?

Leggo anche che il PD ha dedicato la sua scuola di partito a Pasolini. Chissà se questi signori sanno che Pasolini nel 1949 si appartò con alcuni ragazzi, durante una festa campestre, e venne denunciato per atti osceni in luogo pubblico!

Gli costò l’espulsione dal suo amato Partito Comunista. Forse lo sanno e credono nella voce più sincera e poetica e forte della letteratura, vogliono riabilitarlo a posteriori. Pasolini scrisse che “l’Italia è un Paese orribile, meglio il fascismo, il popolo non c’è più”. Scrisse che la Democrazia Cristiana andava processata in piazza essendo colpevole di tutte le porcherie italiane, quelle che impedivano una dittatura marxista. Eppure ora è membro onorario post mortem di una scuola di partito.

Pasolini aveva un odio profondo per il mondo borghese, si opponeva ad ogni regime, gridava dalle pagine del Corriere della Sera che i giovani di sinistra non si distinguono più da quelli di destra: verità attuale.

Le persone che celebrano la vita mediatica di partito e propagandano politica spicciola e iconoclasta, sicuramente sanno che Pasolini scrisse queste frasi: “Solo grazie alla morte, la nostra vita ci serve ad esprimerci”. Quanta fatica spendiamo a cercare di sembrare migliori di quanto in verità non siamo, ogni giorno, passo dopo passo, con il cuore otturato dall’egoismo e dalla voglia di tagliare per primi un traguardo che non premia mai.

Fontepixabay.com
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Damiano Landriccia
Damiano Landriccia nasce ad Andria, nel 1973. Sposato, con tre figli, vive a Trani. Ama leggere e scrivere. Ha scritto e scrive recensioni cinematografiche per il Mensile Culturale milanese “Quarto Potere” (www.quartopotere.com). Ha scritto per la rivista di moda pugliese “City View”. Ha vinto il Festival Teatrale U.A.I. – Atti Unici Italiani – di Reggio Emilia nel 2004. Gli hanno di seguito rappresentato il Testo vincitore “Il Grande Padre” a Reggio Emilia presso “Il Teatro Piccolo Orologio” sempre nel 2004. Edizioni Babila gli ha pubblicato delle poesie nel libro “Ad un passo dell’anima - dal verso all’immagine”. I testi teatrali sono pubblicati su www.dramma.it. Altri testi e poesie sono pubblicate sul sito www.ewriters.it