Si chiama Domenico Lorusso, ha 58 anni, ed ha un record davvero notevole: aver portato a termine 139 maratone (di cui 31 ultra, cioè gare in cui coprire distanze tra i 50 e 100km), senza aver mai tagliato per primo il traguardo, ma anche senza essersi mai ritirato.
Si sa, la maratona è uno sport di sacrificio, in cui sei solo tu a combattere con le tue gambe e la tua testa, contro qualsiasi imprevisto e contro qualsiasi componente che possa indurti a mollare (meteo, affaticamenti muscolari, mancamenti).
Abbiamo, dunque, voluto incontrare Domenico che, dal canto suo, ha subito accettato di rilasciare un’intervista per i lettori di Odysseo

Domenico, da dove nasce l’amore per il macinare chilometri su chilometri?
Be’, a dire la verità, la passione per la corsa è stata qualcosa di casuale e di conseguenziale all’amore per il calcio. Fino al 1995, amavo giocare con i miei amici, dopodichè ebbi due infortuni al menisco e per non incorrere in altri problemi fisici e in quanto amavo correre, decisi per continuare a fare sport e mantenermi in forma, che la maratona faceva al caso mio.

Tu non hai fatto solo maratone (42.195 km) ma anche ultramaratone e molti penserebbero: “Chi gliel’ha fatta fare!”. Dove trovi la forza per allenarti ogni giorno e portare a termine una gara così dura?
Lo penserebbero ancor di più se sapessero dei miei infortuni: fino ai 53 anni ero in perfetta forma, mi allenavo quasi tutti i giorni. In seguito, iniziai ad accusare degli affaticamenti muscolari, dovuti all’usura del polpaccio e dei quadricipiti. Tuttavia, la notizia più struggente l’ho avuta all’inizio di quest’anno, quando seppi chi mi dovevo operare per un aneurisma all’aorta discendente. Nonostante ciò, continuo a muovermi e a “corricchiare”, anche perché la corsa mi è entrata nel sangue, è come se fosse un segmento del mio corpo, di cui non potrei fare a meno. Oltretutto, corro con molti amici, e per me la componente sociale è davvero importante.

Qual è stata la tua maratona più bella? E la più difficile?
Per la più bella ne ho due: in primis la mia prima maratona, quella fatta a Roma nel 1995: ho ancora i brividi a ricordarla. In secundis, quella del Gargano del 2008; ero in gran forma e lo si vide: dopo la prima metà gara, in cui mi sono amministrato e correvo con alcuni amici andriesi, ebbi uno scatto non voluto, le gambe andavano da sole e arrivai prima di alcuni miei amici che erano favoriti su di me.
La più difficile è stata quella di Foggia del 2011: vi era un’organizzazione pessima, tale da portarci fuori percorso…

Sei presidente dell’AMA (Associazione Maratoneti Andriesi): che significa per te rivestire questo ruolo?
Questa carica è motivo di grande orgoglio, anche perché la mia elezione è stata votata all’unanimità. Tuttavia, ho accettato di farlo solo perché sapevo di essere supportato da un grande direttivo: senza di loro non saprei davvero come fare. Voglio ricordarne e ringraziare i componenti: Giuseppe Di Niccolo, Vincenzo Crapolicchio, Dante Ragno, Eustachio Cavaliere e Savino Pastore.

L’AMA ha un palmarès di tutto rispetto, sia a livello nazionale che regionale…
Sì, l’ AMA, che è stata fondata nel 1996 da un gruppo di amici, oltre ad aver ottenuto vari premi nelle gare del Vivicittà, vanta d’essere entrata numerose volte nella top ten delle squadre partecipanti alla maratona di Roma e l’aver vinto più volte la maratona di Bari nella categoria società; da due anni partecipiamo al Corripuglia, una sorta di campionato regionale di gare brevi (da 10 km, ndr): l’anno scorso ci siamo classificati terzi e quest’anno siamo proiettati al secondo posto.

Per concludere, parlaci della gara che si terrà ad Andria, a ottobre. Sappiamo che si prevede qualcosa di speciale…

AMA

È vero. Il 19 ottobre, si effettuerà ad Andria una gara di 10 km facente parte del Corripuglia (http://www.fidalpuglia.it/master.htm ). È un avvenimento unico, in quanto per organizzare una gara simile bisogna entrare nelle prime 8 società classificate al Corripuglia dell’anno precedente. La partenza e l’arrivo saranno in Corso Germania, nei pressi del Palasport. È un evento che abbiamo potuto organizzare grazie al patrocinio del Comune di Andria, e al quale parteciperanno più di 1500 atleti, da ogni angolo della Puglia: sarà una festa della corsa!

 

 

 

 

 

 

 

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