Ultimamente mi succede di frequente…

Non mi sento italiano quando un comico usa il dolore di chi è affetto da autismo per far ridere una platea che si comporta come una massa di dementi (dal latino: “de-mente”, essere fuori dalla propria mente…).

Non mi sento italiano quando un ministro che ha giurato sulla Costituzione, compresi i 12 principi fondamentali, dice “prima gli italiani” e qualcuno gli batte le mani. Allora mi chiedo: prima di giurarci sopra si è mai letto almeno l’art. 10?

Non mi sento italiano quando l’incompetenza può dettare le regole salvo non conoscere neppure le regole di un dettato.

Non mi sento italiano quando si chiamano vermi dei criminali di colore e si tace sui razzisti dalla pelle bianca. Intendiamoci: voglio giustizia per Desirée e voglio che chi si arricchisce spacciando merda per i nostri ragazzi finisca i suoi giorni in galera. Ma perché tacere sulle “ronde punitive” brindisine che massacrano con mazze di baseball chi ha la solo colpa di aver la pelle di un altro colore?

A proposito. Non mi sento italiano quando, mentre si battono le mani a Paola Egonu, la schiacciatrice più forte del mondo, a chi ricorda il tema dello ius soli si risponde: “E che c’entra?”.

Non mi sento italiano se nel mondo ci invidiano Riace e Lucano e noi invece Lucano lo deportiamo e Riace la chiudiamo.

Non mi sento italiano se Lucano è inquisito perché accusato di atti illegittimi e il ministro di cui sopra, inquisito per atti inumani e anticostituzionali, apre l’avviso di garanzia in diretta facebook, irridendo i magistrati e bevendo una Fanta… tanto per far pubblicità ad una multinazionale.

Non mi sento italiano se chi stappava gazzose, e non è stato capace di portare a termine i suoi studi, vuol insegnare l’abc dell’economia a chi si è fatto un mazzo così sui libri.

Non mi sento italiano quando sento dire: “Io non sono razzista, ma…”.

Non mi sento italiano quando sento dire: “Io sono cattolico, ma…”.

Non mi sento italiano quando mi dicono “buonista” perché credo nella Costituzione e nei Trattati Internazionali.

Non mi sento italiano un sacco di volte…

Ma sai che c’è di nuovo? Che io italiano lo sono, fin dentro le midolla, e molto più di te che magari ora, mentre mi leggi, mi hai già marchiato e sentenzi il tuo bello slogan per chiudermi la bocca, ma non sai nulla della nostra storia, delle nostre radici, di cosa vuol dire essere il Paese col più grosso bagaglio di umanesimo al mondo. Non sai che Dante, quello del “fatti non foste a vivere come bruti”, si rivolterebbe nella tomba, e Giovanni Pico della Mirandola straccerebbe il suo “De hominis dignitate”, Machiavelli brucerebbe il “Principe” e i “Discorsi”, mentre Manzoni smetterebbe di credere alla Provvidenza – vabbè, mi fermo qui nell’elenco… – se solo potessero vedere cosa stia accadendo nel “Bel Paese” senza che la maggioranza si indigni.

Ah, giusto, la famigerata maggioranza! Intanto, facciamoci due conti. In Italia siamo 60 milioni, lo certifica il Truce. Bene, il 4 marzo la Lega, alla Camera, ha preso 5.691.921 voti, i 5 Stelle hanno preso 10.697.994 voti, sommati fanno 16.389.915 voti: ora, tralasciando il fatto che li hanno presi separati e non insieme, tralasciando il fatto che molti elettori di centrodestra non avrebbero votato il Truce, se avessero saputo del “Contratto”, e che moltissimi grillini per le stesse ragioni avrebbero fatto altrettanto,  tralasciando il fatto che il nordico sperava che il Vesuvio asfaltasse i napoletani e che il napoletano che vendeva Caffè Borghetti aveva sentenziato: “Sono del Sud, mai con la Lega!”; tralasciando tutti questi particolari da “seconda Repubblica”, quand’è che il ministro leghista la finirà di scassarci i timpani dicendo che 60 milioni di italiani sono con lui?

Vado oltre. Ammettiamo pure che, dopo il 4 marzo, tutti gli altri abbiano cambiato idea: ipotizziamo pure che, tranne me e una decina di amici miei, tutti ora stiano con il nostro Truce che si fa chiudere la bocca da una superpotenza come Malta. Embè?

Sapete che c’è? Era in maggioranza pure la Chiesa delle crociate, del rogo a Giordano Bruno e della caccia alle streghe. Ma si sbagliava. Era in maggioranza la ghigliottina di Robespierre. Ma si sbagliava. Erano in maggioranza i colonizzatori, rei della tratta degli schiavi. Ma si sbagliavano. Erano in maggioranza le potenze straniere che occupavano la nostra terra prima del Risorgimento. Ma si sbagliavano. Ed erano in maggioranza le camicie nere: ma sono state smacchiate dalla storia. Come tutti gli altri.

Sarete spazzati via anche voi. Perché avete torto. Perché promettete e non mantenete, proprio come chi stava prima di voi. Solo che voi grillini, ad esempio, vi eravati presentati al grido di “onestà, onestà”, ma avete taciuto quando si è acclarato che la Lega ha rubato. Siete diventati onorevoli e ministri al grido di “no tap” e “via Ilva” e in pochi mesi vi siete rimangiati tutto. Siete persino stati capaci di fare un “decreto Genova” mettendoci dentro il condono per le case abusive di Ischia e l’autorizzazione a spandere fanghi con idrocarburi nei campi agricoli. Come dire: dall’ecologico al petrologico…

No. Voi non siete il nuovo. Siete il vecchio, vecchissimo, ma vestito di arroganza e incompetenza. E la storia vi spazzerà via.

È solo questione di tempo. E di un prezzo: che per l’Italia, non per voi, sarà tanto più alto da pagare quanto maggiore sarà la vostra ostinazione.

È vero. A volte io non mi sento italiano, e di recente mi succede sempre più spesso. Ma sai che c’è? Io lo sono e ci resterò, con orgoglio. Voi forse no.

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Paolo Farina
La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...

88 COMMENTI

  1. È bello essere ricchi come tè e fare il “trendy” difendendo gli immigrati mentre per i 15 milioni di poveri italiani te ne fotti eh? Quanto ti ha pagato Soros?

    • Gentile sig. Nico, vedo che lei conosce la mia dichiarazione dei redditi, il mio disinteresse per i poveri ed anche le mie fonti di finanziamento occulte: così occulte che nemmeno io ne conoscevo l’esistenza. Se vuole, le passo il mio iban, così può girarlo a Soros…

  2. Prova a chiedere ad in francese se non si sente francese anche quando non è d’accordo con la politica o nei momenti di crisi…..peccato che tu non ti senta italiano…..questo è il vero peccato dell’Italia.

  3. Non potresti avere più ragione! Scusa se ti do del tu, ma tra fratelli di opinione e di sentimenti ci deve essere confidenza… e gratitudine. Confesso che sempre più sovente non solo non mi sento italiana ma mi vergogno di esserlo… passerà? Intendo, passerà perché non ci sarà più motivo di vergognarsi? Spes ultima dea…

  4. Complimenti, hai espresso esattamente i miei pensieri, punto per punto. Purtroppo però non so se sia saggio lasciar fare al ‘governo del cambiamento’ per troppo a lungo. I danni si cominciano già a vedere. Bisognerebbe trovare un modo per reagire e creare alternative credibili, anche al PD, che ahimè ha lasciato loro per i troppi errori non campo libero, ma un’intera prateria…

    • Perfettamente concorde, sia con te che con l’autore. È un vero peccato che anche noi pochi ragionanti, proprio come questo nostro paese martoriato dall’incompetenza e dall’arroganza di un’intera classe politica, verremo chiamati a pagare il conto di oltre 50 anni di malgoverni. È vero, la storia ed il tempo li sbugiarderanno tutti, a destra ed a sinistra, ma intanto……povera Italia…e poveri noi.

  5. Toh. Un Italiano. Si, I-taliano con la “I” non semplicemente con la “i”. Una boccata di cultura ed umanità vera e pulita.
    Dovremmo essere tutti più simili a quest’uomo.

  6. Io invece mi sono sentito italiano anche quando governava Monti sostenuto da pd e forza italia con la sua politica lacrime e sangue che non ha portato nessun beneficio anzi: suicidi di imprenditori, debito pubblico aumentato, nessun posto di lavoro, recessione economica…

  7. Va che va Gaber sarebbe stato d’accordo con quelli che critichi eh, era contro i buonisti (ascoltati il potere dei più buoni) e degli sfasciacivilità (ascoltati i barbari) come voi, quindi non citarlo così tanto per dare un mero richiamo di sottofondo pseudoculturale ai tuoi ragionamenti fuori di senno…

    • Gentile signor Rossi,
      ascolto Gaber da quando ero ragazzo e, ahimè, è un pezzo che non lo sono più. Ora lei – che evidentemente di Gaber ha capito tutto – mi aiuta a conoscerlo in modo nuovo: le sono grato per le sue indicazioni, anche se in realtà quelle canzoni già le conosco. “Sfasciaciviltà” non me lo aveva detto mai nessuno: me lo segno come una delle critiche gratuite più originali che mi siano mai state rivolte. Sul “fuori di senno”, però, mi è caduto di stile: critica ovvia, prevedibile, insomma, un tantino banale…

    • “Definirò ‘domanda legittima’ quella domanda di cui non si conosca già la risposta. Non sarebbe affascinante immaginare un sistema di istruzione che chieda agli studenti di rispondere solo a ‘domande legittime’, cioè a domande le cui risposte siano ignote?
      Non sarebbe ancora più affascinante immaginare una società disposta a creare un simile sistema di istruzione?
      La condizione necessaria di questa utopia sarebbe che i membri di una simile società si percepissero reciprocamente come essere autonomi non-banali”. (Heinz von Foerster, Sistemi che osservano, a cura di Mauro Ceruti e Umberta Telfner, Astrolabio, Roma 1987, p.130).

  8. Grazie. Nel Suo magnifico editoriale ritrovo ordinato e “in bella” il turbine dei miei pensieri su questa banda di bugiardi, incantatori e incompetenti che sta ingannando e umiliando il nostro Paese. Sono convinto anch’io che il Gatto(dimaio), la Volpe(salvini) e Mangiafuoco(grillo) saranno spazzati via, e persone come Lei e parole come le Sue li accompagneranno alla porta. Con stima. Dario, Ferrara

  9. Per fortuna nostra (eh sì, anche sua mio caro, che perde tempo a parlarsi addosso di niente) sono le piccole minoranze attive che hanno fatto la storia. Quindi ben venga che la Lega sia stata votata da quella che lei vuol definire “minoranza”.

  10. Concordo con i contenuti esposti, però pongo a lei una domanda alla quale io non trovo risposte adeguate: quanti danni, economici, di immagine e di costume politico in modo trasversale a tutte le componenti, ha arrecato il ventennio berlusconiano? Gli elettori, che come me si reputano liberaldemocratici, hanno creduto in un cambiamento con i governi successivi, ricevendo solo cocenti delusioni: uno per tutti, la buona scuola affidata ad un ministro ex sindacalista del tessile con la terza media. Dunque? Dove è la classe dirigente istruita, competente, amante della res publica, lungimirante? Davvero non lo so e me ne rammarico. Grazie mille per la suariflessione

    • Non so dire quanti danni abbiano fatto i protagonisti del precedente ventennio (e se fa una ricerca su Odysseo troverà i nostri attacchi a Berlusconi e Renzi): concordo con lei che ne hanno fatti tanti. A mio avviso, tuttavia, lo scadimento culturale di questi primi mesi gialloverdi non ha precedenti: perfino il “bunga bunga” mi sembra meglio a confronto di ciò che vedo e leggo. Sulla Buona scuola, che ho studiato a fondo, abbiamo idee diverse: io credo contenga non pochi errori ma anche cose buone e rimane l’unica legge che dà soldi (invece che toglierli) alla scuola negli ultimi 15 anni… Nel prossimo DeF già si parla di nuovi tagli

  11. Non credo che i seguaci dei due “vice” si sentiranno toccati dalle sue parole (fantasticando che siano capaci di capirle) ma mi consola sapere che non siamo in pochi a pensarla come lei.

  12. Non mi sento italiana quando percepisco che mi si vuole caricare di ansia, paura, aggressività, quando i nostri governanti non usano parole di verità e ci illudono con false speranze che tarpano in realtà le ali a piccoli, grandi sogni.
    Mi sento italiana quando vedo occhi di bambini che si illuminano se tu dimostri loro concretamente che è costruttivo pensare positivo e ti dai da fare per realizzare piccole cose, migliorando te stessa e, piano piano, il mondo che ti circonda con l’aiuto di altri che la pensano come te.

  13. ho dovuto lasciare il mio paese a 54 anni con la mia famiglia perché ho perso il lavoro. Non ho votato questo governo ma vedo che le cose non cambiano mai. Chi sta opposizione si sente migliore e la sola preoccupazione è distruggere il nemico. Dice bene, dell’Italia non le frega niente. Degli italiani tanto meno. Mentre cercavo lavoro e non lo trovavo sentivo la “sinistra” quella al governo e quella “pura” parlare di tutto fuorché dei problemi dei proletari che oggi sono sempre di più e sempre più poveri. Lei mi sembra incarnare questa mentalità di gente che si sente migliore degli altri, più buona e sensibile . Apra gli occhi amico, lei non è migliore di nessuno. Fascista è echi non tollera l’avversario politico e se potesse lo farebbe fuori. Beh, saluto romano a parte, mi pare che l’Italia sia piena di fascisti… a destra e a sinistra!

    • Signor Pietro,
      sono figlio di un immigrato e sarei pronto a morire per difendere la libertà di tutti di dissentire dalla mia idea. Non mi sento fascista e non ho alcuna tessera di partito. Sì, forse mi sento migliore di taluni esponenti di questo governo. Ma mi creda: di taluni non è proprio difficile sentirsi migliore. Vuole farmene una colpa? Le auguro ogni bene. Le auguro di poter tornare presto a casa.

    • Gentilissimo Artur,
      se fosse così gentile da spiegarmi di cosa, esattamente, dovrei vergognarmi… Oscar Wilde scriveva che i libri che il mondo chiama immorali sono quelli che al mondo mostrano la sua vergogna.

  14. Commentare il
    “depositario di cotanta Verità”?
    Impossibile.
    Ma un consiglio lo potrei dare al Farina, dispensatore di strambi e confusi concetti di Giustizia Sociale e Infinito Amore per il prossimo e per i migranti in particolare. Magari anche per quelli che sono qui per delinquere e non per lavorare onestamente.
    Perché non emigra anche lei?
    Prenderebbe due piccioni con una fava:
    non si sentirà più Italiano e aiuterà coloro che ne hanno bisogno, nei propri paesi di origine.
    Nel caso decida, buon viaggio, Paolo Farina.
    Buona parte degli Italini che si sentono ancora Orgogliosamente tali, non sentiranno affatto la sua mancanza!

  15. Credo che basterebbe osservare la scarsità culturale e la comunicazione del tipo bullo del liceo che ha deciso di adottare il Ministro dell’Interno, per essere d’accordo con ogni parola di quest’ testo. Ieri ha postato la foto di un salame dunque…

  16. Sig. Farina . Mi è piaciuto quello che hai scritto,anche se ho una visione diversa dalla sua. Secondo Lei non sarebbe meglio che ogni governo deve finire la sua legislatura, ed ogni partito che è stato nel governo risponde per il lavoro fatto durante la llegislatura. Secondo me , mandando a casa ogni 2 anni i governi, nessuno sarà colpevole o meritevole per quello che ha fatto. Buona giornata

    • Signor Artan,
      prima di tutto la ringrazio per il suo tono così cortese, tanto più perché mi dice di avere una visione diversa. Io non so quanto durerà questo governo e di certo non ho il potere di mandarlo a casa. Parlavo di una prospettiva storica e la storia richiede tempi medio-lunghi. Se dovessi sbilanciarmi in una previsione a breve termine, azzarderei l’ipotesi secondo cui Salvini lo farà cadere non appena potrà mettere allincasso il suo consenso oppure i Grillini faranno saltare il banco perché stanchi di essere fagocitati. Di certo, l’attuale opposizione, debole, divisa, continuamente alla ricerca di una identità perduta e senza un vero leader, non ha alcuna possibilità di far cadere questo governo e anzi, io credo, ha interesse a che duri, sì da sperare di avere il tempo per riorganizzarsi…

  17. Il compito della politica non è di tirare fuori dall’anima delle persone il loro lato più spregevole come si sta facendo ma il contrario. Paolo, quello che tu hai nella mente io lo sento sulla pelle diceva Gaber.

  18. Sono d accordo con Lei ..e grazie a Dio credo siamo in tanti a pensarla così …ma riusciremo a trovare ancora quel Sacro Fuoco che ci fa ” combattere” e discutere per un’Italia migliore?! … lo spero vivamente.

  19. Se non ti senti italiano puoi liberamente andartene. Nessuno ti trattiene. Non ci sentiamo italiani perche’ c’e’ chi invece di andare dietro ad utopie fantasiose, vuole risolvere i problemi concretamente lontano da moralita’ farlocche ma solo con la ragione e l’evidenza. Voi non siete ne’ buonisto ne’ altro ma solo nemici della dignita’ umana.

  20. Io mi vergogno profondamente di essere italiano per via dei milioni di schifosi approfittatori che hanno saccheggiato questo Paese dal 1918 in poi. Dallo schifo dei danni di guerra ai furti perpetrati ai danni di tutti i poveracci mandati al macello da una classe politica e sociale che non è certo cambiata nei decenni successivi. Dopo il tanto vituperato ventennio la meravigliosa democrazia del ’46 ha confermato gli stessi dirigenti pubblici degli sconfitti e da allora fino a oggi questo Paese è dominato e massacrato dai burocrati vincitori di o’ conquorso. Con il beneplacito dei radicalchic come voi, alla faccia di chi si è spaccato la schiena 12 ore al giorno per tutta la vita

  21. Bellissimo articolo, la ringrazio di aver riempito il mio tempo con una lettura tanto piacevole! Non la penso del tutto come lei ma proprio per questo ho letto con interesse le sue valide e chiare argomentazioni, a mio avviso merce molto rara! Posso chiederle senza entrare nel merito se a suo avviso esistevano alternative più valide nell’ ultimo scenario elettorale? Perché al momento mi sto tristemente rispondendo che nonostante tutto non ci sia nulla di meglio nella politica italiana di oggi…

    • Gentile Valerio,
      sono io che la ringrazio per sua cortesia. Alternative? Fosse andavano costruite prima del 4 marzo, ma mi sa che c’è stato chi ha lavorato scientificamente, da una parte e dall’altra, a bruciarli prima ancora che fosse possibile immaginare un dialogo. Quanto a quello che è successo dopo il 4 marzo, Renzi si è preso la grande responsabilità di bloccare sul nascere il tentativo di dialogo PD/5 stelle, ma lei ricorda cosa era successo 5 anni prima con Bersani incaricato di formare il governo e Crimi e Lombardi che lo irridevano durante la stessa consultazione? O in quel caso non valeva il principio di rispettare il voto del popolo sovrano?

  22. Io vorrei non essere italiano quando leggo le ipocrisie che sei capace di scrivere.
    Meglio se non ti senti italiano. Infatti se ti sentissi tale avremmo un problema in più.

    • Esattamente, gentilissimo Sandro, mi spiegherebbe in cosa consiste l’ipocrisia? Si riferisce per esempio a quando Grillo diceva che Salvini è un traditore, peggio di Berlusconi e Renzi messi assieme, e ora tace sui 49 milioni rubati dalla Lega? O a quando Salvini offendeva con cori razzisti i terroni meridionali a cui ora chiede i voti? O ancora a quando Di Maio diceva “mai con Salvini”? Sa, a forza di scambiare l’ipocrisia per realtà, si fa fatica a tenere dietro al suo ragionamento…

  23. Grazie solo grazie per ciò che ha scritto. E la conferma che ha colpito nel segno è, quando va bene, l’ assoluta povertà degli argomenti di chi la contesta. Mala tempora currunt….

  24. Buonasera,

    ho letto il suo articolo, il quale si colloca nella categoria propaganda. Contenuti propagandistici simmetrici rispetto a quelli propagandati dal “truce”, tuttavia ugualmente banali e superficiali. In entrambi i casi si arriva a conclusioni semplicistiche e, nel suo caso, da libro cuore. Non vengono analizzati e considerati i sistemi complessi, geopolitici, economici, e sistemici, che muovono ed indirizzano le società verso determinate scelte. Forse le persone iniziano ad aver bisogno, a sinistra, di analisi immuni da ideologie, serie e non colme di ipocrisia. Purtroppo si è ancora molto lontani, le persone lo percepiscono e guardano altrove, incapaci di fidarsi di queste false, prezzolate ipocrite ideologie.

  25. Caro Farina
    Se veramente é un mondo migliore che desideri allora non puoi accettare la maniera in cui ITALIA é stata condotta in qvesti 25 anni.
    Non vogliodiire che 5 STELLE sia la perfezione fatta partito ma almeno loro ci provano.
    Prima ci provi lei, poi magari ne potrá discutere.
    Distinti saluti vittorio

  26. Credo che tu sia profondamente ignorante o fai finta di esserlo, il cladsico tipo che col sedere degli altri si può far tutto e ti spiego io perché :
    Come molti esponenti del Pd e dei giornalai venduti distorci la verità come stanno facendo quelli del Pd. Il primo attacco è a Grillo, quando alla manifestazione 5 stelle ha detto che i nostri politici soffrono di una malattia che colpisce tanta gente la malati di Asperger. Ma il suo discorso era inteso non per offendere i veri malati, ma i politici che in questi anni non hanno ascoltato le grida di 6 milioni di cittadini in difficoltà, di cui parte si toglieva la vita per disperazione. Sia il Pd che i giornalisti sotto controllo politico hanno distorto il messaggio per far vedere a tutti che Grillo offendere e denigra i malati. L’altro attacco è a Salvini con il quale ha bloccato la nave di profughi che a detta del capitano della stessa alcuni si sono aizzare contro o marinai della nave e Salvini per giorni non gli ha dato il permesso di svendere a terra, ma senza far mancare cibo e cure a nessuno e facendo scendere comunque donne d bambini. Poi è intervenuto il presidente della Repubblica Mattarella per farli scendere e durante la permanenza in Italia i profughi si sono dilettanti, si sono spariti e non di hanno più traccia. Desire è una delle vittime dei delinquenti immigrati tra cui c’è pure un italiano che hanno stuprato una ragazzina di 16 anni per 12 ore finché non è morta un’altra bambina è stata violentata e fatta a pezzi da un immigrato già segnalato e arrestato dalla polizia e poi rilasciato dal solito giudice di turno dopo pochi giorni. È questo soggettive che si lamenta si stupisce perché cresce la rabbia degli italiani nei confronti degli immigrati ,che purtoppo va a colpire anche gente innocente grazie a questa opera di immigrazione incontrollata del Pd…

    • Gentilissimo Claudio,
      “distorco” a tal punto i fatti che, pur potendo non pubblicare il suo commento, lo pubblico invece volentieri, perché siano i lettori a giudicare autonomamente chi tra noi due dice solo quel che vuole e come vuole. Un consiglio, se mi permette: la prossima volta, prima di postare il suo commento, si rilegga…

  27. Le persone come il Sig.Farina ci danno una speranza. Sono un artigiano, quella che una volta era la classe media, ora ai confini della sopravvivenza. Mi pesa essere italiano, ma ne sento ancora l’orgoglio a dispetto di chi ci governa (male). Grazie. Continuate a farci sentire vivi.

    • Mio nonno era bracciante agricolo. Anche mio padre lo era, già all’età di 11 anni, prima di emigrare, a 20 anni, in Germania. Che un artigiano come lei, che ogni giorno deve durare la fatica di portare a casa il pane a costo di enormi sacrifici, comprenda e condivida lo spirito e il senso delle mie parole, nonché della mia personale e intima sofferenza, mi è di grandissima consolazione e mi riempie di orgoglio. La ringrazio infinitamente, gentile sig. Elfrer!

  28. Salve, sig Farina. Comprendo la sintonia fra di noi. Papà, nonno e bisnonno (e arriviamo al 1840) erano maniscalchi. Uno dei più antichi ricordi che ho della mia fanciullezza, sono io seduto sul mucchio del carbone che rompo con un martelletto i pezzi del coke per passarli a papà, pronti per la fucina. P. S. il mio nikename in bresciano significa: “il fabbro”. Un abbraccio.

  29. Caro prof. Farina, non scrivo per fare polemiche ma per esprimere la mia modesta opinione. In questo governo ci vedo la mano della Provvidenza. Mi spiego: mi ricordo che tutte le domeniche prima delle elezioni di marzo, tra le preghiere dei fedeli c’era puntualmente quella in cui si chiedeva al Signore politici onesti al servizio del cittadino, del bene comune ecc…
    Bene, penso che le suddette preghiere siano state ascoltate dal Signore e ci ha esaudito, non come volevamo noi (con un leader di sinistra o di destra), ma come ha voluto Lui, con un governo cioè inedito, inatteso e imprevisto da tutti.
    Rincaro la dose dicendo che questo governo ha smascherato l’ipocrisia di questa Europa che ci vuole economicamente deboli e senza identità per poter fare spesa dei nostri tesori italiani (come il madre in italy) a prezzi di outlet. Non è un caso che da quando si è insediato questo governo, le principali cancellerie europee (merkel, macron, junker ecc.) sono in crisi di consensi nei loro rispettivi paesi. Anche qui ci vedo la mano della Provvidenza.

  30. La profondità che si respira in questo articolo non può che essere apprezzata. Peccato per gli ineducati.
    Io non condivido solo (ma è tanto purtroppo) la tela bianca sul quale è scritto l’editoriale, cioè quel pensiero di fondo che interpreta l’attualità dal punto di vista di una sinistra autoreferenziale.
    Purtroppo le idee della sinistra democratica non potranno essere l’esclusivo baluardo della nostra costituzione. Non sarebbe democratico. La Costituzione nata dall’antifascismo e costituitasi contro di esso, ha fatto sì che gli uomini e i partiti di sinistra hanno etichettato come fascismo, nel corso delle lotte politiche, ogni idea diversa dalla loro. Poi sono arrivati gli anni ’60, quelli dove la TV del boom economico ha profuso cantanti e uomini di sinistra, “del popolo”, che hanno contribuito a “romanticizzare” tali idee e facendo “proselitismo”. I media e certe condizioni di quei tempi, hanno permesso che si respirasse un sol pensiero ed hanno prodotto l’illusione che essere di sinistra era bello e giusto, nobile.
    Poi è arrivato D’Alema (e non il bistrattato Renzi) che ha voluto dare la svolta liberista alla sinistra italiana, pensando di essere pioniere, producendo del male ai figli degli operai degli anni ’60-’70 (ma in fondo, non poteva cambiare il mondo).
    Per concludere, oggi non si dovrebbe postare un video di Gaber (tutto vostro) ma postare un video della canzone “Lo straniero” dei Sangue Misto (anni ’90).
    Direttore carissimo e “amico mio rispettabilissimo” (un forte abbraccio), la sinistra perderà sempre perché il linguaggio è cambiato, i sogni sono cambiati, gli italiani pure. Il dominio anglo-statunitense e il loro neoliberismo (Regan-Tacher) è stato il nuovo fascismo, ma la sinistra durante i suoi governi si concentrava piuttosto sui diritti non fondamentali di alcune minoranze e sulla sottomissione al blob sovranazionale dell’estremismo capitalista che tutto divora e tutto altera. Ora, esprimendomi a nome dei giovani e meno giovani che conosco e di altri di cui mi pregio farmi interprete scrivo che: noi non amiamo gli anni ’60 e le loro idee, siamo noi stessi e ci costituiamo fuori dalla cultura popolare di quei tempi, realizzando la nostra identità politico-culturale nel presente.
    Ma sappiamo amare quel tempo (e tutti gli altri tempi) e chi ancora lo rispetta. Nella speranza che il cammino lo si percorra insieme, accettandoci a vicenda, senza che la cultura del… “passato”, possa prevalere sulle nostre istanze contemporanee.
    Ecco perché spesso comprendo (e devo farlo) quanto sia complicato dialogare con gli anziani che si sono formati con quelle idee, che le hanno respirate, amate e alle quali si sono, a volte, sacrificati. Rispetto per loro certo, autentico e sincero, ma non si può farli coordinare il futuro.

  31. L’anziano non era a te 😀 Comunque non pensavo di esserti molto vicino negli anni, io ne ho 46. La tua preparazione e la tua capacità dialettica che ho avuto modo di apprezzare di persona, mi hanno ingannato sulla tua età. Certo ho le mie idee politico-sociali. Sono un anti-Dalemiano-Bersaniano convinto, ciò non toglie che il cammino per una società migliore, lo farei con te… forse 😉
    Baci e abbracci!

    • No matter! Volevo solo farti intendere che si può essere coetanei e pensarla diversamente. Peraltro, io credo che le buone idee non abbiano età e siano sempre giovani: la verità resta tale anche quando non va di moda, mentre una sciocchezza non diventa un colpo di genio per il sol fatto che siano in tanti a condividerla…

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