Oggi ho letto che chiude la libreria Guglielmi di Andria.
Nella mente si sono accavallati pensieri, ricordi e aneddoti. Il mondo cambia e i libri insieme ad esso. Quando si inventò la carta stampata, i libri poterono diventare meno elitari, iniziò la passione per la lettura e le parole sepolte nelle menti umane e nei manoscritti iniziarono a prendere il volo. Parole spesso tramandate oralmente o racchiuse in libri polverosi e nascosti scritti a mano poterono essere messe in vita attraverso la stampa. Tutto divenne più fruibile, la conoscenza salì su un treno ad alta velocità, la società ebbe una rinascita e il mondo si dovette adeguare velocemente. Nacquero le edicole e le librerie dove si poteva odorare il profumo della carta, dove si incontravano dotti e curiosi alla ricerca di parole e storie su cui studiare e, o, sognare.

Polvere di sapere annuvolava quei luoghi dove si parlava della vita, si progettava il futuro e si ricordava il passato. Per non parlare dei librai, che nella mia immaginazione sono personaggi che passano la loro vita con un libro in mano e conoscono ogni parola scritta su quei libri catalogati con amore e dedizione.
Senza quei luoghi, dove avverranno quegli incontri? Il signore col cappello e il bastone che entrava a comprare il giornale, il libro per sé o da regalare, e passeggiando condivideva le sue emozioni, come si trasforma?
Tutto cambia di continuo: ora basta portarsi dietro un piccolo aggeggio che può contenere libri, giornali, può farti condividere opinioni col mondo intero in pochi secondi e folleggiare con le idee di molti in contemporanea. Il mondo cambia e le immagini dipinte sui quadri dei nostri ricordi svaniscono. L’odore della polvere dei libri diventerà appannaggio delle generazioni passate e delle biblioteche.
E noi che viviamo il passaggio come ameremo i libri?

Carlo Ceci Ginistrelli


 [ Fonte foto: http://www.fanpop.com/clubs/reading/images/17437789/title/vintage-book-photo ]

 

 

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