La melagrana, un frutto ricco di antiossidanti e flavonoidi indispensabili contro i radicali liberi, è ricco di vitamine A B e C

È  importante prima di parlare di questo frutto, fare chiarezza sul nome: si dice melograno-melagrana?  Oggi li usiamo come sinonimi, ma in realtà qual è la differenza?

La melagrana è il frutto del melograno, di conseguenza il melograno è l’albero che appartiene alla famiglia delle Puniacaceae originaria dell’Asia .

Il nome “melagrana” deriva dal latino malum (mela) e granatum (con semi) oppure è inteso anche come mela di Granada riferendosi alla città spagnola molto vivace in passato dal punto di vista commerciale tanto da essere conquistata dai mussulmani nell’VIII secolo, dove introdussero per la prima volta questo frutto nella penisola iberica. Non è un caso che nello stemma raffiguri tutt’ora l’immagine di una melagrana.

Il frutto è una bacca chiamata BALAUSTA e ricorda la forma di una mela con all’interno numerosissimi chicchi di semi dal gusto acidulo (circa 600 semi chiamati arilli). Grazie alla presenza degli arilli questo frutto è segno di fertilità e abbondanza! È un frutto molto caro ai cristiani perché rappresenta l’energia vitale, l’amore ardente e soprattutto l’unione dei credenti. Questo frutto, infatti, è molto presente soprattutto sugli stemmi Episcopali.

È una pianta ornamentale molto presente nei giardini e sui terrazzi per la loro altezza non eccessiva e per la presenza dei fiori vistosi arancio-rosso che daranno vita alla balausta rossa.

È un frutto indispensabile e con grandi valori nutrizionali: su 100g circa 70 kcal.

È ricco di antiossidanti e flavonoidi indispensabili contro i radicali liberi, è ricco di vitamine A B e C; la vitamina C ne contiene quasi il 20% dell’intero fabbisogno giornaliero di un uomo adulto.

È ricco di tannini e polifenoli, con proprietà che aiutano a proteggere le cellule dai radicali liberi, che possono essere dannosi per l’organismo; inoltre, aiuta ad abbassare il colesterolo cattivo LDL e aumenta il colesterolo buono HDL (il melograno potremmo dire che è una Cardioaspirina naturale perché riduce i coaguli di sangue, ma attenzione: ovviamente, questo non significa affatto che possa sostituirsi al farmaco!).

I consumatori per via spesso della pigrizia nel pulire e ottenere gli arilli intatti, preferiscono acquistare negli ipermercati o lamelagrana di IV gamma oppure i succhi di melagrana per praticità, anche se essendo industriali abbiamo l’aggiunta di zuccheri e aromi vari. Il succo è molto lassativo e stimola l’appetito.

Per i lettori più pigri vi allego un video trovato su youtube  su come aprire e servire la melagrana!

In cucina, si abbina in molte pietanze, viene usato nelle insalate o cous cous, oppure per i secondi di pesce mi viene in mente: un turbante di spigola con spuma di patate e crema di cime di rape e arilli di melagrana; ottimo come dessert, molto buona è la panna cotta di melagrana e infine  anche le marmellate si sposano bene con i formaggi stagionati. I succhi di melagrana, invece, vengono  spesso utilizzati dai barman per correggere il sapore dei cocktail.

Fontehttps://pixabay.com/p-196800/?no_redirect
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Antonio Abruzzese
Sono Antonio Abruzzese e sono un giovane appassionato. Cucina, tradizione, filosofia, e ricerca sono i vocaboli che mi identificano. Sono un ragazzo genuino che ama la tradizione, e il sapere popolare. Un amante della bellezza e del gusto. Mi piacciono le cose e le persone che hanno un proprio carisma, un proprio sapore..non amo ciò che è insipido, inodore e incolore. Anzi sono affascinato dalla cromaticità, dal profumo degli alimenti, e dalla bellezza che ogni cosa porta in sé.. Di professione cuoco, ma di fatto un grande buongustaio!

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