Viaggio in un Paese da mille e una notte…

Con 3600 chilometri di spiaggia, le coste dell’Oman si affacciano sul mare d’Arabia e sullo stretto di Hormuz, mediante zone sabbiose e lungo ripide scogliere, screziate da colori marini e montuosi. Insenature e baie arricchiscono le isole di turismo pensato per le immersioni, lo snorkeling e la pesca.

Dalla parte nord del Musandam, fino alla punta più meridionale, accanto a Salalah, nella regione del Dhofar, l’Oman offre una vasta scelta di spiagge e lagune.

Nella capitale Muscat troviamo Al Bustan Beach, spicchio di mare sorvegliato dall’imponente catena montuosa che si erge alle sue spalle, luogo ideale per una vacanza in totale relax.

Sempre nel governatorato di Muscat, possiamo ammirare Matrah, i cui edifici sono circondati da un’aurea di antichità che rendono questa meta una delle più suggestive di tutto il circondario.

La spiaggia di Al Qurm, invece, è situata nel cuore pulsante di Muscat, e rappresenta l’epicentro della vita mondana, con comfort, strutture e boutique per abbandonarsi allo shopping sfrenato, senza disdegnare soste culinarie con tipiche prelibatezze della casa.

Nella regione di Al Batinah, a 70 chilometri da Muscat, possiamo imbatterci nella spiaggia di Al Sawadi, cinta da isolette rocciose e sorvolata da rari esemplari di uccelli migratori.

Le pareti rocciose caratterizzano anche il tratto centrale di Al Wusta, contenente le spiagge di Ra’s Midrakah e Ash Shuway’ir e le sabbie dorate di Mahut e Al Jasir.

Vicino a Sur, la capitale della regione orientale di A’ Sharquiyah, troviamo la spiaggia di Ras Al Hadd, riparo per i mezzi di trasporto durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi, insieme alla spiaggia di Ras Al Jinz, riserva naturale dove poter vedere schiudersi uova di tartarughe.

Spostandoci più a sud, dicevamo, visiteremmo il Dhofar e Salalah, con le rinomate spiagge di Raysut, Al Hafah, Al Maghsayl, Sha, Mirbat e la litoranea di Wilayat Taquah. Le acque cristalline di Duqm ci conducono alla laguna di Khawr Ruri, patrimonio dell’UNESCO, e al suo porto, Samharam, già famoso in epoca greca.

Diversa è, invece, la laguna di Khawr Sham, formata da villaggi bagnati da acque con molti delfini. L’atollo di Al Telegraph Island è diventato un museo a cielo aperto, visto che nell’Ottocento fungeva da base per le connessioni del telegrafo tra India e Iraq.

Khawr Najd si estende nel Musandam e il suo nome significa “aiuto”: quello che Odysseo spera di avervi dato, per guidarvi in un viaggio originale verso un Paese dai mille svaghi.

Fontewikimedia commons
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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.